Recensione
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Tra i titoli usciti quest’anno, molti hanno regalato emozioni grazie ad una trama ben scritta e spesso toccante: abbiamo iniziato il 2014 con The Banner Saga, che narrava un’incredibile rapporto Padre/Figlia, a Giugno ci siamo commossi con Valiant Hearts: The Great War, e lo scorso 18 Novembre, un altro gioco cerca di aggiungersi a questo nutrito gruppo.
Never Alone- Kisima Ingitchuna, si propone al pubblico con un prezzo base di 14,99 €, è disponibile su PlayStation 4, Xbox One e PC e fa della trama il suo fattore portante. Sarà riuscito a convincerci?

Versione Testata: PlayStation 4

La Volpe Artica e la Bambina

Il paese di Nuna viene tutto d’un tratto avvolto da una potente bufera di neve: i poveri eschimesi sono costretti a mettersi al riparo e rischiano di morire di fame. La giovane Nuna, la cui unica abilità pare essere la caccia, decide di mettersi in viaggio per scoprire cosa causa il forte vento e la bufera incessante.
Incontrerà una Volpe Artica in grado di comunicare con gli spiriti che abitano il Sila (ciò che separa la Terra dalla Luna) che l’accompagnerà nel corso dell’avventura, fino all’epilogo e alla scoperta del mistero.
Durante il viaggio, quest’insolita coppia incontrerà dei piccoli gufi che sbloccheranno dei mini-documentari che si integrano alla perfezione con il racconto di Upper One Games, riguardanti la cultura eschimese e le tradizioni che ancora oggi vivono in quei gelidi luoghi.

Il giocatore scoprirà di più della cultura eschimese

Alternando le fasi di gameplay ai suddetti video, il giocatore potrà scoprire di più sulle leggende e sul perché Never Alone è un titolo che racchiude, nelle tre ore di gioco necessarie a concluderlo, gran parte della cultura eschimese.
La trama di Never Alone è molto semplice, a tratti anche banale, ma riesce comunque a mantenere un ritmo costante per tutta la durata del viaggio di Nuna e della volpe.
Purtroppo, essendo il titolo molto story driven ovvero molto incentrato sulla trama, e i gufi di qui sopra molto facili da trovare, la rigiocabilità di Never Alone è pressapoco nulla, e una volta completata la trama lo rigiocherete solo per piacere personale.

Mai da solo

Never Alone è un platform 2D, ed è possibile giocare tutta l’avventura di Nuna con un amico, purtroppo solo offline.
Se siete giocatori solitari, per cambiare personaggio vi basterà premere triangolo, in caso contrario avrete il controllo uno di Nuna e l’altro della Volpe.
Entrambi i personaggi possono saltare con X, accovacciarsi per resistere alle folate di vento con cerchio, mentre Nuna potrà utilizzare delle Bolas per colpire ostacoli o nemici con l’analogico destro. La volpe invece, oltre a poter saltare sulle pareti, potrà controllare gli spiriti del Sila grazie a quadrato.

Never Alone è adatto a tutti i tipi di giocatore

Con l’aiuto degli esseri ultraterreni, la volpe potrà far raggiungere luoghi inaccessibili a Nuna, risolvere enigmi e creare piattaforme nell’enormi distese di acqua gelida.
Never Alone è molto facile, e per questo è adatto a tutti i tipi di giocatore, in modo da permettervi di condividere l’esperienza anche con persone meno esperte nel genere.
Le meccaniche “trial and error” rendono ancora più piacevole l’esperienza cooperativa: in Never Alone si muore ma non diventa mai frustrante, e si potrebbe perfino finire per prendere in giro il compagno d’avventure che si è appena buttato in un fosso per un salto calcolato male.
Purtroppo in solitaria il titolo di Upper One Games perde leggermente appeal a causa di un’intelligenza artificiale del compagno non sempre reattiva, per cui il team sta attualmente preparando una patch.

I colori del vento

Tecnicamente Never Alone non brilla per modelli poligonali, ma concentra tutto sulle atmosfere e sui paesaggi: sebbene il tutto sembri molto simile a Monochroma per quanto riguarda la scala di colori, verso metà dell’avventura verrete inondati dall’Aurora Boreale, e da un gioco di luci superbo per un team indipendente.

Atmosfere Ottime

Colonna sonora purtroppo non memorabile ma che aiuta le già succitate atmosfere, di pregio invece i canti tribali eschimesi che si possono sentire per gran parte del tempo.
Il gioco è completamente sottotitolato in italiano, video documentari compresi, diventando fruibile davvero ad un pubblico di qualsiasi genere.

In conclusione...
7.5
“What does the white fox say?”
Never Alone è un platform 2D molto leggero e semplice, che cerca di rapire il giocatore con atmosfere uniche e una trama che potrebbe sembrare banale, ma nasconde un forte messaggio. Upper One Games è riuscita a fondere documentario e gioco, facendo un excursus sulla cultura eschimese man mano che si prosegue nelle vicende del titolo. Vi consigliamo di giocarlo in compagnia di un amico, del fidanzato o della fidanzata, insomma di godervi le avventure di Nuna e della volpe in cooperativa. Purtroppo essendo un titolo che si basa molto sulla storia, difficilmente rigiocherete Never alone se non per puro piacere personale o per farlo vedere ad un amico, il titolo resta comunque un piacevole intrattenimento per i pomeriggi freddi e piovosi.
Atmosfere magiche
Buon integrazione tra documentario e gioco
Appagante in due giocatori...
x ...un po' meno da soli
x Assenza della cooperativa online
x Bassa rigiocabilità
x Forse troppo corto

due parole sull'autore
Assuefatto giocatore fin da quando non aveva neanche un pelo sul mento, ha coltivato la propria passione con lo stesso amore con cui cura la propria barba. Molti lo definiscono un Nintendaro senza speranza, senza contare gli oltre quattromila trofei presenti sull'account PSN e gli oltre 370 giochi su Steam (quanti di questi effettivamente giocati non lo sa neanche lui).
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