Recensione NES Remix 1+2

Nel 1983, Nintendo lanciò sul mercato Giapponese il Famicom, console domestica destinata a risollevare il mondo videoludico dalla grave crisi industriale dello stesso anno, ed arrivare nel 1986 anche in occidente, con un diverso alias: Nintendo Entertainment System, abbreviato poi in NES.
Il NES svolgeva egregiamente il compito principale presente nel suo nome: divertiva ed intratteneva, con titoli del calibro di Super Mario Bros. , The Legend of Zelda, Metroid, Kid Icarus e Donkey Kong, che diventarono i primi capitoli delle serie più famose della casa di Kyoto.
A quasi trent’anni dal debutto della console, Nintendo ha deciso di onorarne la carriera con due titoli per Wii U (al momento solo in download digitale) che presentano ai vecchi ed ai nuovi giocatori i maggiori esponenti della libreria NES in una nuova versione arcade.
NES Remix e il suo sequel NES Remix 2, vengono venduti a 9,99€ cadauno, offrendo diverse sfide al possessore di Wii U, l’essersi ispirati parzialmente alla serie Wario Ware si sarà rivelata una strategia vincente?

Essendo NES Remix 1+2 composto da due titoli molto simili, e constatando il fatto che in Giappone entrambi vengono venduti anche in versione Retail in un unico disco denominato Famicom Remix 1+2, abbiamo deciso di agglomerare entrambe le esperienze in un’unica recensione.
Il Primo Remix non si scorda mai

NES Remix offre un gameplay molto simile alla serie Wario Ware, una volta avviato il gioco infatti, vi troverete davanti ad una galleria di titoli, come se foste in un museo della storia Nintendo.
Tutti i giochi proposti offrono diversi livelli da affrontare, in ognuno dei quali bisognerà portare a termine un determinato compito o una serie di essi, come ad esempio sconfiggere un boss e raccogliere la Triforza in The Legend of Zelda(1986) oppure raggiungere la bandiera e sconfiggere Bowser nella schermata successiva in Super Mario Bros.(1985).
A differenza di quanto accade nella serie dedicata a Wario però, non avrete pochi secondi per compiere le azioni richieste: il tempo scorrerà infatti normalmente (non mancano i livelli da completare entro un certo lasso di tempo, ma mai con la fretta che contraddistingue Wario Ware) , dando una valutazione a fine livello fino ad un massimo di tre stelle, che serviranno, manco a dirlo, a sbloccare nuovi giochi o livelli Remix.
Raggiungere il tempo previsto per ottenere le tre stelle in ognuno dei 205 livelli proposti non è proibitivo per un giocatore di livello medio, tutt’altra sfida sarà ottenere le agognate stelle multicolore, migliorando ulteriormente i propri tempi e dimostrando ad amici e conoscenti di essere davvero dei campioni.

Oltre a sbloccare nuovi livelli e giochi in cui cimentarsi, con le Stelle guadagnate, verranno offerte le divertenti sfide Remix, 75 rivisitazioni dei giochi classici che richiederanno al giocatore tutta la propria abilità come ribattere una palla invisibile in Baseball(1983), e che strapperanno al fan Nintendo anche qualche sorriso quando si appresterà a salvare Pauline con Link in due livelli di Donkey Kong(1981).

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I sedici giochi presenti in NES Remix offrono una sfida crescente (in più di 200 livelli diversi), anche se  alcuni titoli hanno più livelli dedicati, risultano comunque adatti sia a partite veloci che a sezioni di gioco più lunghe, grazie anche alla possibilità di giocare solamente sul Gamepad di Wii U, lasciando la televisione libera di essere utilizzata in un altro modo.
Bisogna precisare che il ritmo serrato delle sfide viene però rotto da Golf(1984) e Baseball(1983) che richiedono pazienza, precisione ed anche un pizzico di fortuna per essere portati a termine col massimo del punteggio.

Il Secondo Remix complica la vita

NES Remix 2 offre un parco titoli più variegato nei generi, a scapito del numero dei livelli, che si riduce a poco più di 150, contro i più di 200 del primo.
La formula del gameplay resta la stessa del primo capitolo, con sfide normali e Remix, che faranno scendere il giocatore sul ring nei panni di Little Mac da Punch-Out!!(1987), esplorare caverne mitologiche e spaziali in Kid Icarus(1986) e Metroid (1986), oltre a far rivestire i panni di Link e Mario in Zelda II: The Adventure of Link(1987) e Super Mario Bros. 2 (1988) e 3 (1988).
Torna anche il problema del ritmo serrato di cui abbiamo parlato poco sopra, oltre a NES Open Tournament Golf(1991), le fasi frenetiche vengono rotte anche da due degli arcade più famosi di casa Nintendo: Dr. Mario (1990) e Wario’s Woods (1994), anche se risultano molto meno complicate e lente rispetto agli sport del primo capitolo.
Se si nota un leggero aumento della difficoltà nei livelli principali, nelle sfide Remix, Nintendo EAD si è proprio sbizzarrita, offrendo al giocatore sia un livello di complessità maggiore rispetto al precedente capitolo (tra navi che scompaiono, cloni di Mario, e pugili capaci di mettere k.o. in un colpo n.d.Guido) sia strizzate d’occhio al fan della casa di Kyoto in livelli con richieste come “Salva Peach…con Peach!”.

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Per compensare il minor numero di livelli, sono state introdotte diverse opzioni di gioco, tra cui la possibilità di poter registrare la performance migliore e riguardarla in ogni momento nella schermata di selezione livello, purtroppo i video in questione non potranno essere caricati online, rendendo il tutto utile solo al singolo giocatore, per analizzare i propri successi e fallimenti.
Nel menù principale di gioco è possibile inoltre scegliere tra altre due modalità: Super Luigi Bros. che propone il primo Super Mario Bros., specchiato e avente come protagonista lo sprite del fratello in verde; e la Championship Mode, una sfida classificata con punteggi online che richiede al giocatore di ottenere il punteggio più alto affrontando tre giochi diversi, in un tempo totale di sei minuti e ventun secondi, ispirandosi alla Nintendo World Championships del 1990.
Due aggiunte che aumentano ulteriormente la longevità del titolo non limitando il giocatore solamente a raccogliere stelle e timbri.

Il Miiverse si riempie di timbri

In entrambi i Nes Remix, oltre alle Stelle date a fine livello, ogni volta che completeremo una sfida otterremo dei Bit, punti speciali che se accumulati, sbloccheranno dei timbri raffiguranti gli eroi Nintendo in versione NES, da utilizzare su Miiverse.
Introdotti inizialmente in Super Mario 3D World, questi collezionabili sembrano essere studiati per invogliare il giocatore a scrivere sulla community di Nintendo, offrendo anche a coloro che non sanno disegnare la possibilità di creare i propri piccoli capolavori grafici.
In entrambi i giochi vi sono 100 timbri da collezionare, 95 dei quali raccogliendo bit, mentre gli ultimi 5 soddisfacendo richieste particolari (Ottenere tutte le stelle d’oro o multicolore, ad esempio).
Nel caso un titolo della galleria vi sia piaciuto particolarmente potrete, in qualsiasi momento, accedere all’eShop per acquistare la versione completa.

L’Era NES su Wii U

Sul lato tecnico i due NES Remix non presentano differenze, riproponendo sia il layout del menù con la scelta dei livelli, sia la cornice che farà da contorno alle sfide, probabilmente per dare un senso di continuità tra i due titoli.
Il comparto audio presenta ovviamente le tracce tratte dai titoli protagonisti delle sfide, rimasterizzate e sempre attuali, pur con quasi trent’anni sulle spalle, con qualche inedito sparso nel menù e nei titoli di coda.
I pixel dei giochi sono stati puliti e ridefiniti, laddove possibile, per garantire una sorta di modernità ai titoli NES, rimanendo allo stesso tempo, gli stessi di sempre.
Purtroppo il Gamepad di Wii U è stato sfruttato poco, garantendo solamente l’esperienza Off-Screen, e limitando il Touch-Screen solo alla selezione dei post di Miiverse e all’icona eShop.

Per il prezzo a cui vengono proposti, NES Remix 1+2 offrono un tuffo nel passato a coloro che li hanno apprezzati nell’epoca NES, e la possibilità di conoscerli a tutti coloro che ai tempi non erano ancora nati, offrendo un gameplay “nuovo” e incalzante.

Verdetto
8 / 10
L'erede vero e proprio di Wario Ware
Commento
NES Remix 1+2 stupiscono in positivo: quelli che a prima vista possono sembrare solo titoli per il fan Nintendo incallito e per pubblicizzare i giochi dell'era NES presenti su Virtual Console (cosa in parte veritiera) causa dopo le prime sezioni una vera e propria assuefazione. Il ritmo serrato del gameplay, e la voglia di migliorare il proprio punteggio per pavoneggiarsi con gli amici, aumentano la longevità di gioco, sebbene il primo capitolo sia ben più duraturo del secondo, che compensa con una difficoltà leggermente più elevata. Speriamo Nintendo EAD ci offra presto un terzo capitolo, magari riguardante i giochi per Super NES.
Pro e Contro
Assuefacente
Difficoltà ben calibrata
Ideale sia per partite veloci che per quelle lunghe
Funzione per Registrare i video interessante...

x Alcuni giochi smorzano il ritmo
x Gamepad non sfruttato a dovere
x ... ma resa utile solo al singolo giocatore non potendo caricare i video online.

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