Lunediscord #1: Je suis Valve

Recensione Need for Speed Rivals

In un clima pre-natalizio e a distanza di pochi giorni l’uno dall’altro, diversi titoli dedicati alla simulazione di guida hanno visto la luce, come Forza Motorsport 5 o Gran Turismo 6. Ma questi due non sono stati gli unici ad uscire, in quanto il 19 novembre è arrivato Need for Speed Rivals nelle case degli europei. A distanza di soli dieci giorni, sono state rilasciate anche le versioni per le console di nuova generazione. Ciò che abbiamo avuto tra le mani è stato un titolo molto particolare, che merita senza ombra di dubbio un’attenta trattazione.

 VERSIONE TESTATA: PC WINDOWS

Storia di rivali

Need for Speed Rivals è uno dei pochi capitoli del brand che ha cercato di creare una storia, e giustificare in questo modo, le varie corse e sfide che il gioco ha da proporre. Ci ritroviamo davanti ad un confronto tra piloti clandestini (Fuggitivi) e poliziotti, che si affronteranno in sfide letteralmente all’ultimo sangue. I primi gareggeranno per gloria personale e per affermare il proprio senso di libertà, gli ultimi per mostrare l’effettiva capacità e potenza della polizia. Riprendendo la scia di Hot Pursuit, in Need for Speed Rivals sarà possibile vivere quest’esperienza da entrambi i punti di vista, ognuno con le proprie regole, ovviamente.
La storia proseguirà mediante le Speedlist, una serie di incarichi sempre più complessi il cui completamento vi porterà al capitolo successivo. Vi sarà data, di volta in volta, la possibilità di scegliere tra tre di queste liste, a seconda del vostro stile di guida, per un totale di 60 Speedlist per ciascuna fazione, di cui soltanto 20 sono necessarie al completamento della storia.
Per quanto il livello di narrazione sia probabilmente il più alto raggiunto dal brand, la storia resta pressoché banale e poco interessante. E soprattutto, ce n’era davvero bisogno? Come vedremo di seguito nel corso della recensione, questo titolo “vanta” non pochi problemi e una serie di aggiunte non necessarie in alcun modo, di cui questa è soltanto la prima. In un gioco dove corse clandestine ed inseguimenti hanno la priorità, ben pochi erano speranzosi di ritrovarsi una trama a fare da contorno. Si tratta, pertanto, di un uso di tempo che poteva essere speso in modo decisamente migliore.

La strada diventa un campo di battaglia

Need for Speed è sempre stato un brand che con la simulazione di guida ha ben poco a che fare, sfruttando meccaniche di gioco decisamente arcade. Le caratteristiche di questa tipologia di gameplay sono state sempre più enfatizzate sin da quando i vari capitoli della serie hanno iniziato a somigliare sempre di più a Burnout Paradise, eccelso simulatore di guida arcade sviluppato da Criterion Games. In Need for Speed Rivals le corse hanno assunto un nuovo significato. Le vostre auto saranno dotate delle più moderne tecnologie anti-inseguimento, con una barra dell’energia ad indicare quanto manca alla distruzione del vostro veicolo. Gli avversari, che si tratti di altri fuggitivi, di poliziotti o di utenti veri e propri, mireranno sì a vincere, ma la loro priorità sarà certamente quella di distruggervi ad ogni costo. Le corse si svolgeranno senza esclusioni di colpi da ogni parte, a suon di granate IEM, onde d’urto, colpi d’ariete e chi più ne ha, più ne metta. In molti si sono lamentati dell’eccessiva difficoltà in NFS Most Wanted (il remake, ndr) di sfuggire agli inseguimenti, poiché l’unico modo era praticamente quello di seminarli. Adesso, il tutto è reso paradossale. Armati come dei soldati, oltre a seminare la polizia, avrete la possibilità di distruggerli nel vero senso della parola, con un incredibile facilità, dovuta anche alla presenza delle varie officine disseminate lungo tutta la mappa che ripristineranno completamente la vostra auto.
Ci sono alcune differenze tra la carriera da poliziotto e quella da fuggitivo. Innanzitutto, com’è anche ovvio che sia, cambiano i ruoli che assumerete durante gare come Interceptor e/o Hot Pursuit. Ma non solo, mentre i fuggitivi potranno sfidarsi tra loro in testa a testa all’ultimo sangue, i poliziotti potranno mettersi alla prova in lunghi inseguimenti per catturare i piloti clandestini che hanno invaso l’immaginario di Redview County. E ancora, la vostra moneta di gioco saranno gli Speed Points, accumulati in modo differente a seconda della propria fazione. I fuggitivi avranno un moltiplicatore che aumenterà progressivamente mentre correrete su strada e determinerà quanti SP otterrete guidando. Ma attenzione poiché si tratta di un tutto o niente. Se verrete catturati o distrutti, prima di riuscire ad entrare in un nascondiglio, il vostro moltiplicatore si azzererà e perderete tutti i punti che avete accumulato durante il vostro ultimo “giro” su strada. Per la polizia, invece, non funziona allo stesso modo. Non avrete alcun moltiplicatore e i punti si accumuleranno molto lentamente, ma almeno non rischiate di perderli in alcun modo. Questa scelta è giustificata dal semplice fatto che i fuggitivi hanno bisogno di molti più punti per acquistare le proprie auto, potenziarle e accessoriarle, mentre i poliziotti hanno da acquistare soltanto i gadget per gli inseguimenti.
A proposito di potenziamenti, NFS Rivals propone un sistema di upgrade decisamente banale e degno di un vero e proprio gioco di ruolo. Sempre più pressante è stata, e continua ad essere, la richiesta da parte dei fan di inserire un sistema di personalizzazione del veicolo che sia ai livelli dell’ormai vecchio NFS Underground. Con il remake di Most Wanted si era creata una versione semplificata della personalizzazione delle auto del capitolo originario, un tentativo comunque apprezzabile. In Rivals, invece, è stato compiuto un decisivo passo indietro. Per potenziare la vostra auto, basterà spendere i vostri SP in upgrade vari che arrivano sino al livello 5 e che aumentano in ogni modo le caratteristiche del veicolo. Non ci sarà praticamente nulla a determinare un miglioramento in prestazioni su strada e non, e così via.

Un open-world sempre connesso al resto del mondo

Il sistema di esplorazione riprende quello di NFS Hot Pursuit, sfruttando l’Autolog di Criterion Games, presente anche in MW2. Sarà così possibile ripetere eventi, attivare il GPS e via dicendo in tempi decisamente brevi. Seppur molto vasta, la mappa di Redview County si presenta monotona e ripetitiva, che non si lascia percorrere per troppo tempo di fila. Abbiamo percorso circa il 70% delle strade che aveva da proporci, tra autovelox, gare di ogni tipo e acrobazie di salto e sempre più frequente era la monotonia delle nostre fughe/gare.
Come indicato anche dal titolo del paragrafo, NFS Rivals sarà sempre connesso a Internet, con un sistema che lascia, però, molto a desiderare. Ogni partita potrà gestire fino ad un massimo di 8 giocatori e sarà perennemente in funzione un servizio di migrazione tra server che vi sposterà, anche nei momenti meno opportuni, in altre partite con pochi giocatori. Per quanto sia comprensibile il voler ottimizzare i propri server, risulta decisamente fastidioso cambiare continuamente partita (il nostro record è di 14 cambi in un’ora di gioco, ndr), anche mentre si sta svolgendo un evento. La conseguenza? Anche se non dovrete ricominciarlo, ripartirete da dove siete stati fermati di colpo, in modo brusco e violento. Inutile dirvi cosa può succedere se siete a 300Km/h, in curva.
Il gioco è integrato con AllDrive, una comoda componente social che riporta i record dei vari giocatori, che si tratti di persone della vostra Friend List o di altri giocatori incontrati tra una partita e l’altra. A ciò si aggiunge anche OverWatch, una sorta di minigame online utilizzabile via PC, tablet e smartphone. Attraverso OverWatch, sarà possibile sbloccare nuove combinazioni di colori per personalizzare la propria auto, una piccola quantità di SP aggiuntivi e qualche altro veicolo. In cosa consiste? Man mano che salirete di livello, sbloccherete e potenzierete varie azioni possibili, con le quali aiutare o mettere in difficoltà i vari giocatori che sono online in quel momento. Potrete per esempio ricaricare l’N2O dei veicoli, ma anche rubare le cariche delle armi o richiamare un posto di blocco, il tutto utilizzando una quantità limitata di punti che aumenteranno e si ricaricheranno ogni volta che salirete di livello. Per quanto possa risultare divertente ad alcuni, ricevere un disturbo alla propria auto di diversi secondi, in un momento cruciale di un evento, è davvero così divertente per chi sta gareggiando? E non solo, c’è una lag talmente elevata, dovuta anche alle continue migrazioni di server, che spesso e volentieri vi faranno fallire nelle vostre azioni perché il vostro target non c’è più, sprecando preziosi punti. Insomma, anche qui sorge un’altra domanda spontanea: era davvero necessario creare un gioco con queste caratteristiche sempre connesso ad Internet? Molti potrebbero dire che in tal caso basta giocare in modalità offline e a questo ci permettiamo di dissentire. Sorvolando momentaneamente su un problema che riprenderemo nel prossimo paragrafo, giocando offline non sarà possibile gareggiare coi propri amici e restando connessi ci sono tutte le difficoltà riscontrate sopra.

Un porting mal realizzato

Stando alle parole degli sviluppatori, per poter consentire al gioco di essere perennemente connesso ad Internet, sono stati costretti a limitare NFS Rivals a 30fps. Le conseguenze sono praticamente immediate. Superata una certa velocità, grosso modo i 330Km/h, inizierete ad essere più veloci della visualizzazione dei frame al secondo. Ciò comporta un ritardo, a volte anche notevole, nel caricamento di interi pezzi di mappa, ritardo che si presenta anche nel miniradar. In particolare, nella versione PC è possibile utilizzare alcuni stratagemmi per forzare i 60 frame al secondo. Conseguenza? Vi muoverete al doppio della velocità, quindi potrete benissimo raggiungere i 600Km/h e battere chiunque (ovviamente ciò avviene a livello visivo, quindi il contachilometri segnerà la vostra vera velocità, ndr).

Ma i problemi della versione PC non finiscono di certo qui. Senza considerare un’incredibile lentezza nei caricamenti, che è però comune a tutte le versioni, non poche volte siamo stati costretti a chiudere il gioco per un freeze permanente dell’immagine. Oppure, spesso l’immagine si è bloccata per un secondo, per poi farci sfrecciare di colpo in avanti. In più occasioni abbiamo assistito a degli sfasamenti di colori troppo grandi, come per esempio un cielo verde. E nonostante sfrutti il Frostbite 3 (il motore grafico di Battlefield 4, per interderci), la versione PC risulta graficamente sottotono rispetto alle versioni PS4/Xbox One, restando sul livello di PS3/Xbox 360. Abbiamo ottenuto questo risultato nonostante il gioco sia stato testato con le varie impostazioni settate al massimo su un PC che utilizza un Intel i7-2600k @3.8GHz, una nVidia GTX 580 e 16GB di RAM @1600MHz.
Anche da un punto di vista audio, NFS Rivals non eccelle. Pur essendo ottimamente realizzati i vari effetti audio, il titolo di EA scarseggia per le colonne sonore, che in minima quantità sono costrette a ripetersi diverse volte nel corso della vostra partita (grosso modo, in una decina delle nostre ore di gioco, ci sono un paio di ore in cui si è ripetuto un remix di Castle of Glass dei Linkin Park, ndr).

Verdetto
6.5 / 10
Sembra un gioco di guerra più che di corse
Commento
Ci troviamo davanti ad un porting per PC realizzato veramente male da Ghost Games, soprattutto se si tiene conto che le versioni PC di altri capitoli del brand non riscontravano difetti aggiuntivi rispetto alle versioni console. Ma questi problemi vanno solo ad aggravare una situazione già tragica di suo. Sin da quando il brand di Need for Speed ha iniziato a somigliare sempre più a Burnout, pur se in questo caso specifico Criterion Games non ha contribuito allo sviluppo, i vari capitoli stentano ad assumere una propria identità, risultando soltanto delle brutte copie non desiderate. Se non consideriamo gli errori del porting, NFS Rivals resta comunque un gioco con dei difetti più o meno gravi che rendono il nuovo lavoro di EA quasi mediocre. E a questo punto vi pongo una domanda: cos'è che realmente manca ai nuovi Need for Speed rispetto ai vecchi?
Pro e Contro
Decisamente lungo da finire...
Ottima componente social
Molto meno scriptato di NFS MW2

x ...Ma diventa noioso in poco tempo
x È un rodeo
x Connessione permanente fastidiosa
x Caricamenti troppo lunghi
x Bloccato a 30fps
x Bug vari