Recensione Luftrausers

Negli ultimi anni alcuni generi videoludici “in via di estinzione” hanno potuto beneficiare del fenomeno delle produzioni a basso budget, ricevendo nuova linfa a livello creativo e nuove attenzioni che difficilmente avrebbero ricevuto in un fuori da questo contesto. L’arcade rientra sicuramente nel gruppo di questi prodotti capaci di vivere una seconda giovinezza, uscendo dal loro personale medioevo a colpi di prodotti mobile e titoli indie. Gli olandesi Vlambeer, dopo l’esclusiva mobile Ridiculous Fishing, con Luftrausers provano a proporre proprio un titolo di questo stampo, mettendo al “centro del villaggio” il punteggio nudo e crudo e puntando tutto su un gameplay quasi da cabinato. Ci saranno riusciti?

Versione testata: PC (Steam)

L’Olandese (letteralmente) Volante

La struttura ludica dell’ultimo titolo Vlambeer è semplice: il giocatore, messo alla guida di un aereo, dovrà abbattere quanti più nemici possibili per raggiungere un punteggio alto, senza precipitare in acqua o volare troppo oltre le nuvole pena la perdita della salute fino al game-over. Per raggiungere l’obbiettivo si ha a disposizione un set di comandi estremamente risicato: premendo il tasto x sulla tastiera si farà fuoco con l’arma equipaggiata, mentre la freccia su attiverà il motore del velivolo permettendo gli spostamenti, lasciando alle frecce sinistra e destra il compito di direzionare il “muso” del mezzo. Nonostante però questa semplicità di superficie gli sviluppatori hanno saputo ritagliare spazio ad un certo tatticismo: qualora ad esempio si venga colpiti dal fuoco nemico (o da qualche attacco kamikaze da parte di altri piloti) la salute dell’aereo si rigenera più o meno lentamente nei momenti in cui non si sta sparando, mettendo in pausa il processo ogni qualvolta si decide di aprire il fuoco e scongiurando quindi gli atteggiamenti da “sparo continuo” che tipicamente il giocatore assume davanti a prodotti di questo genere.  L’aspetto tattico emerge in modo anche più marcato quando si accede all’hangar, in cui è possibile assemblare la propria creatura da battaglia mettendo assieme i tre moduli (ogni aereo è composto da arma, corpo e motore) che più si adattano al proprio stile di gioco. Ogni componente introduce bonus ed aspetti negativi che vanno ad influenzare il comportamento del mezzo, ad esempio  permettendo di non subire danni in caso di attacchi “corpo a corpo” contro altri velivoli al costo di una salute massima ridotta oppure avere a disposizione un’arma a lungo raggio come il laser pagando lo scotto con una minore mobilità in volo.

Caccia a Ottobre Rosso

A salvare una formula (al netto di qualche nuova trovata) collaudata dal pericolo della ripetitività arriva l’introduzione di obbiettivi in stile Jetpack Joyride, che permettono ad ogni pilota di salire di livello e sbloccare nuovi moduli per il proprio mezzo. A sostegno di questa scelta c’è ovviamente una nutrita “fauna” di nemici, che spazia da semplici aerei eliminabili in un colpo solo agli Ace, mezzi più grandi e decisamente più pericolosi, e che non si limita a popolare i cieli introducendo anche in mare navi, corazzate e sottomarini. I mezzi avversari faranno il possibile per abbattere l’aereo del giocatore e causarne il game over, riempiendo il più possibile con i loro colpi tutta la superficie a video e non risparmiando nemmeno approcci suicidi, cercando di schiantarsi addosso a chi gioca pur di fermare la sua avanzata. I pericoli maggiori arriveranno solitamente dal basso, a causa delle corazzate da guerra capaci di impensierire i piloti da sole (ma non per questo così magnanime da risparmiare attacchi “a branchi” con anche tre navi a far fuoco contemporaneamente), ma una volta raggiunta la quota massima ed un certo punteggio non vanno dimenticati i dirigibili, quasi dei boss inseriti nel livello in grado di incassare un ingente quantitativo di danni.

Joe Temerario

Dal punto di vista tecnico Vlambeer  ha confezionato un prodotto realizzato completamente in una pixel art, sfruttando palette di solo due colori. L’ocra ed il bianco della veste visiva di base lasciano però il posto ad altre tonalità se si seleziona una delle skin che si sbloccano una volta raggiunto un certo punteggio complessivo. Sul fronte sonoro la traccia audio presente fa decisamente il suo dovere, accompagnando in modo puntuale il giocato.

Verdetto
8 / 10
Esplosivo
Commento
Trovare un difetto ad un prodotto come Luftrausers è un’impresa quanto mai ardua: il titolo Vlambeer raggiunge pienamente lo scopo che si era prefisso, regalando a tutti, appassionati del punteggio o meno, una vera e propria chicca videoludica dal gameplay divertente e da assuefazione. L’unico neo è la mancanza della Cross Buy nelle versioni per Playstation Network, politica solitamente seguita per i prodotti di questa fascia di prezzo, ma che comunque non sminuisce il valore complessivo dell’opera.
Pro e Contro
Gameplay assuefacente
Longevità garantita da obbiettivi e personalizzazioni

x Manca il Cross Buy nelle versioni PSN