Lunediscord #2: Death Stranding, prima parte

She’s a Killer Queen Black,
Gunpowder, gelatine
Dynamite with a laser beam
Guaranteed to blow your mind

La buona notizia è che Killer Queen Black ci farà impazzire, sopratutto su Switch. Quella cattiva è che lo farà per i motivi sbagliati. Come reagireste, messi davanti ad un gioco online per 4 o 8 giocatori che ha una modalità spettatore ma non una modalità con i bot? Killer Queen Black è così, una Maria Antonietta che esclama “che magino brioches” senza preoccuparsi delle conseguenze. Un tentativo di disciplina eSport indie in pixel art, che per evitare complicazioni cambia sempre indirizzo.

Wanna try?

Locale? Killer Queen Black, sia su Switch che su PC, permette in realtà anche il multiplayer locale. Serviranno però due copie del gioco per poter giocare 4 contro 4.

Un invito per qualunque momento che non puoi declinare. Idealmente, Killer Queen Black (su Switch o su PC) vorrebbe essere questo. Sono considerazioni che una recensione relegherebbe al commento finale o all’ultimo paragrafo, ma che mai come in questo caso non ci possiamo permetterci di tacere. Quindi ve lo diciamo subito, a costo di spingervi a chiudere questo articolo già adesso. Killer Queen Black come detto è un gioco esclusivamente online. Manca (per il momento?) anche una modalità con i bot, se si esclude l’ultima “missione” del tutoral.
Per cui parliamo di un titolo legato automaticamente a quanti decideranno di acquistarlo. Qualcosa da tenere bene a mente, prima di decidere se devolvere a LiquidBit parte dei propri risparmi.

Prima di buttarsi sulle modalità online, classificate o meno, è il caso di approcciarsi al tutorial di Killer Queen Black. Un tutorial che dimostra come il gioco, in fondo, sia ferrato nell’etichetta, proponendo una serie di missioni step-by-step che spiegano perfettamente le meccaniche di gioco. Ci sono tre strade per vincere una partita, ma a prescindere da quella che si decide di imboccare il tutto si basa sulla raccolta delle bacche presenti nella mappa. Se si prova a vincere in modo economico, le bacche vanno portate al proprio alveare fino a riempirlo. Se si decide invece di seguire la strada militare, raccoglierle diventa essenziale per poter trasformare il proprio personaggio in un soldato (e poter quindi attaccare). L’obiettivo? Uccidere la Regina avversaria tre volte.
La terza strada, la più improbabile, è quella della lumaca: l’obiettivo è cavalcare una lumaca fino alla goal line, mentre la Regina avversaria attacca e la vostra sovrana (ma anche i soldati semplici) difendono.

Esigente e preciso? No, Killer Queen Black è caotico come una guerra-lampo

Tutte e tre le modalità di vittoria sono attive contemporaneamente, per tutte le mappe. Il risultato finale è che Killer Queen Black non tiene impegnata la vostra Switch per partite estenuanti, ma si traduce in una guerra-lampo che spinge a fondo il pedale dell’acceleratore. Questo sulla carta: nella pratica in realtà il modo più facile di vincere è uccidere la Regina avversaria, visto che ha un limite di vite che gli altri giocatori non hanno. Traduzione: lumaca ed economia vengono abbandonate, le bacche utilizzate per trasformarsi in guerrieri e giocare come Regina è un’esperienza dalla durata effimera, come le partite di Killer Queen Black. Sarebbe stato più saggio, da parte degli sviluppatori, creare tre modalità di gioco distinte, in modo da aumentare l’offerta ludica e mettere ordine, trasformando Killer Queen Black nella Geisha Minah. Giocato così si può parlare di un titolo adrenalinico ma confusionario, con diverse ingenuità ed elementi al grezzo lasciati dagli sviluppatori. Al di là del fantomatico messaggio politico di critica al comunismo (che comunque i videogiochi si possono permettere), Killer Queen Black è un’esperienza riuscita a metà. Giocosa come una gattina e accattivante nella sua pixel art, ma disorganizzata e un po’ ingenua.

Recommended at the price
Insatiable an appetite
Wanna try?
You wanna try

Verdetto
7 / 10
Freddie aveva ragione
Commento
Tanto su Switch quanto su PC Killer Queen Black è caotico. Un platform competitivo per squadre fino a 4 giocatori e con tre modalità diverse di vittoria, ma tutto contemporaneamente a schermo. Il risultato è velocissimo, e si adatta perfettamente alla natura dell'ibrida Nintendo. Ma è anche molto confusionario, tendendo a privilegiare un approccio rispetto agli altri due. Insomma, manca un po' di rifinitura.
Pro e Contro
Veloce e divertente
Pixel Art ben realizzata

x Confusionario
x Modalità spettatore ma non contro i bot, perchè?