Recensione
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Idea Factory International ha pubblicato su Steam il terzo capitolo della saga di reboot dedicati al mondo di Hyperdimension Neptunia, Hyperdimension Neptunia Re;Birth3: V Generation. Disponibile già da una settimana sullo store digitale, abbiamo vissuto una nuova avventura con l’ormai nota eroina Neptune e siamo pronti a raccontarvi la nostra esperienza anche su PC.

Come di consueto, la recensione tratterà in modo generico le caratteristiche del gioco in sé, in quanto già ampiamente analizzate nella recensione di Hyperdimension Neptunia Re;Birth3: V Generation per PlayStation Vita. Verrà posta, pertanto, una maggiore attenzione alle differenze con la versione PC del gioco.
Neptune di nuovo protagonista

Le vicende di Hyperdimension Neptunia Re;Birth3 sono ambientate alcuni anni dopo gli eventi che hanno portato alla sconfitta di ArFoire in Hyperdimension Neptunia Re;Birth2. Gamindustri è ormai in pace, al punto che le dee trascorrono interamente i loro pomeriggi giocando ai videogame senza provvedere ai propri doveri. Nonostante l’apparente tranquillità, viene alla luce un movimento anti-CPU sul quale Histoire ci chiederà (obbligherà) di indagare. Nel fare ciò, Neptune finirà in un’altra dimensione, in cui le cose appaiono diverse da come le conoscevamo. Infatti, in questa seconda Gamindustri Neptune sembra non essere mai nata, mentre Noire sta cercando di fondare Lastation per poi diventarne la dea. Qui faremo la conoscenza di un nuovo personaggio, Plutia, che altri non è che la dea di Planeptune in questa dimensione alternativa. La nostra protagonista dovrà cercare di capire come tornare nel proprio mondo e nel fare ciò si ritroverà a sfidare i Sette Saggi incontrando nuove e vecchie conoscenze. Il tutto si svolge secondo i canoni della serie, in un mix di cliché, stereotipi, fan service e richiami a qualsiasi cosa possa far parte del mondo dei videogame, con i soliti dialoghi infiniti a cui il brand ci ha abituato ormai da tempo.

Ancora copy&paste

Le meccaniche di gioco di Hyperdimension Neptunia Re;Birth3 sono pressappoco rimaste identiche a quelle dei precedenti capitoli, con modifiche veramente minimali. Come al solito i combattimenti prevedono lo schieramento sul fronte di quattro delle nostre eroine, mentre nelle retrovie saranno affiancate da altrettanti personaggi. Ci sarà un’area in cui sarà possibile spostarsi per cercare di avvicinarsi al nemico per poi colpirlo selvaggiamente. Avremo a disposizione Rush, Power e Break Combo, più i potenti attacchi EXE che saranno in grado di causare ingentissimi danni ai nostri avversari. Come al solito, non manca nemmeno la possibilità di trasformarsi in dee tramite l’HDD Drive, mentre i personaggi ottenuti via DLC (che fatta eccezione per uno sono tutti gratuiti per questo terzo capitolo) potranno disporre di una modalità Awaken. Invariati restano anche i meccanismi con cui si svolgono le quest secondarie e quelli relativi al Lily Rank e ai Plan, che ricordiamo permettono di sbloccare oggetti e/o modifiche nei vari dungeon. Sono invece state migliorate le Challenge, proponendo un sistema già visto con Fairy Fencer F con cui si sbloccano miglioramenti alle statistiche e nuovi Plan più o meno utili man mano che si svolgono determinate azioni. Anche lo Stella’s Dungeon ha subito alcune lievi modifiche, permettendo ora di essere accompagnati da uno Scout, che altri non sono che gli sprite con cui è possibile parlare tra un evento e l’altro nel corso della nostra avventura. Hyperdimension Neptunia Re;Birth3, oltre a proporre meccaniche di gioco pressoché invariate, finisce col soffrire per l’ennesima volta dei soliti difetti di sempre. Anche in questo terzo capitolo, infatti, ci ritroveremo a visitare dungeon anonimi e sempre più ripetitivi che a causa del grinding necessario rischiano seriamente di compromettere l’esperienza di gioco. Se su PlayStation Vita i mesi di distanza tra un capitolo e l’altro potevano portare a chiudere un occhio su questo difetto, a causa del rapido rilascio dei tre capitoli su PC si ottiene invece l’effetto opposto, che porta a ritenere ancora più monotona l’azione.

Sexy waifu in HD

Da un punto di vista estetico, invece, Hyperdimension Neptunia Re;Birth3 riesce a dare buoni risultati esattamente come in passato. In una veste grafica a 1080p e con un framerate di 60fps dalle basse richieste in termini di hardware, questo terzo porting su PC non soffre più dei cali di frame che c’erano stati col secondo, sebbene ci siano piccoli problemi di caricamento quando si entra nei dungeon. Si tratta però di rallentamenti che durano pochi istanti e che non minano in alcun modo sull’esperienza di gioco che riesce ad essere fluida e bella da vedere in ogni momento. Disegni 2D splendidamente realizzati in alta definizione, con modelli poligonali ben realizzati nella loro semplicità e con animazioni straordinariamente di effetto durante i combattimenti costituiscono uno dei punti di forza di Hyperdimension Neptunia Re;Birth3: V Generation.

Sistema Operativo: Windows 7(64bit) o successivo

Processore: 3GHz Intel i3 o equivalente

Memoria: 8 GB RAM

Scheda Video: DirectX 10.x oppure OpenGL 3.3 o una migliore scheda video con almeno 1 GB di vRAM e il supporto allo shader v4

DirectX: Versione 10

Storage su disco: 14 GB di spazio disponibile su memoria di archiviazione di massa

Scheda Audio: Scheda audio compatibile con DirectX 9.0c

Note aggiuntive: Schede video ATI Mobility Radeon HD 5xxx con 1GB di vRAM potrebbero non funzionare correttamente con questo prodotto.

Anche in questo caso le specifiche tecniche richieste sono forse un po’ eccessive rispetto alla realtà dei fatti. Hyperdimension Neptunia Re;Birth3 riesce infatti ad essere eseguito tranquillamente anche con poca RAM a disposizione (noi non abbiamo superato i 6.5GB di utilizzo nonostante le varie applicazioni in background, tra cui diverse schede di Google Chrome aperte e nonostante l’utilizzo di 1GB di RAM Disk, n.d.r.), al contrario degli 8GB suggeriti come mostrato in tabella. Inoltre, nemmeno questa volta è stato segnalato quanti GB di vRAM sono effettivamente necessari ad un corretto funzionamento del gioco. Nel corso della nostra esperienza, utilizzando una GTX 580 con 3GB di vRAM, abbiamo osservato un utilizzo di memoria quasi fisso sui 2GB, probabilmente un po’ troppo elevato considerato il prodotto.

Infine, la componente audio è stata ben realizzata, nonostante le musiche siano state, per la maggior parte dei casi, semplicemente riproposte dai capitoli precedenti. Sebbene tramite alcuni Plan sia possibile aggiungere qualche soundtrack nuova, non si riesce a compensare (e giustificare) del tutto questo ulteriore copy&paste.

In conclusione...
7
“It's time to fap!”
Il 30 ottobre, con la pubblicazione di Hyperdimension Neptunia Re;Birth3: V Generation su Steam, Idea Factory International ha completato la sua serie di porting su PC. Purtroppo il gioco presenta per l'ennesima volta le stesse meccaniche di gioco dei capitoli precedenti, portandosi dietro anche i difetti di sempre. Se si riesce a sorvolare su questi problemi si riuscirà sicuramente ad apprezzare questa rinnovata avventura con protagonista Neptune e le sue (sexy) compagne.
Saga completa anche su PC
Realizzazione tecnica migliore
Nuove waifu in HD
x I soliti difetti di sempre
x Troppa ripetizione

due parole sull'autore
Un povero laureando in informatica, che ha scelto questa strada con la speranza di poter lasciare la propria impronta nel mondo dei videogiochi. Amante dei giochi di ruolo e, soprattutto, del gaming su PC (non a caso il PC gamer della redazione) non disdegna comunque il gioco su console, con diverse centinaia di ore di gioco per ciascuna console di sua proprietà.
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