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L’Apocalisse sta arrivando, e non sarà per niente uguale a come ce l’hanno insegnata.

 

Dopo essersi presa una pausa dalle scene dopo il buon Far Cry 4, con una piacevole parentesi preistorica, la serie Ubisoft Montreal è tornata. Con Far Cry 5, la divisione canadese di Ubisoft ripropone l’ormai collaudata formula esplorativa open world con una storia che vi porterà ad esplorare le profondità del Montana, mettendovi faccia a faccia con un’aspirante “santone” e la sua setta di “fuori di testa”.

 

Chi si aspettava una rivoluzione per la serie forse rimarrà deluso, ma cambiare la strada vecchia per la nuova paga sempre? Scopritelo nella nostra recensione di Far Cry 5.

 

Versione Testata: PlayStation 4 Pro

Onora il Padre
joseph seed riesce a surclassare i precedenti “cattivi”

Le sette religiose sono una piaga della società americana, spesso oggetto di tristissimi fatti di cronaca nera. Negli anni sono state molte le opere, per lo più cinematografiche, che hanno tentato di documentare e denunciare questi fenomeni religiosi. Non ultima la serie di American Horror Story, che basandosi proprio su figure “iconiche” come quella di Charles Manson, ci ha costruito sopra un’intera stagione televisiva.

 

Dopo aver affrontato psicopatici guerriglieri ed eccentrici dittatori, è il momento di conoscere Joseph Seed e la sua “amorevole” famiglia. Immersa in una tranquilla e pacifica vallata del Montana, troviamo Hope Country, dove fra verdi e rigogliose foreste, e laghi immacolati si trova la base di una setta apocalittica, l’Eden’s Gate. Joseph Seed è un carismatico leader che grazie alla sua parlantina e ad un pugno più che duro (oltre che armato) è riuscito ad espandere a macchia d’olio il suo credo e fare proseliti in tutta la valle.
Se inizialmente fu paragonato ad un fuoco di paglia dalle autorità locali e nazionali, la situazione è sfuggita di mano, facendo diventare Seed una mina vagante pronta ad esplodere.

 

Ed ecco che entriamo in scena noi, un giovane vice sceriffo a capo di una task force che ha come scopo quello di arrestarlo. Ovviamente però, a patto di non intraprendere la strada del primo finale ottenibile nel giro di 10 minuti, che vi vedrà tornare a casa lasciando impunito Seed, vi imbarcherete in una missione per per liberare Hope County e riportare a pace in tutta la valle.

 

Far Cry 5 si apre alla grande, con una storia che già dalle prime battute si preannuncia come una delle migliori scritte per la serie.

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La figura di Joseph Seed, dopo la sua apparizione a schermo, riesce a surclassare i precedenti “cattivi” dando un colpo di spugna e creando un personaggio complesso e non ben delineato nella sua “cattiveria”. Ma Joseph non sarà solo nella sua missione di conversione e ad accompagnarlo avrà i suoi 3 fratelli, ognuno dei quali controllerà una diversa zona.

 

E saranno proprio loro, quasi rubando la scena a Joseph, a caratterizzarne la sua figura e a raccontarcelo nel corso dell’avventura. Faith, sorella di Joseph, grazie allo sviluppo di una potente droga è in grado di controllare il volere delle persone, mentre Jhon e Jacob si occuperanno di arruolare nuovi adepti per formarne un esercito, il primo usando la strada della religione, l’altro il ricondizionamento mentale. Tre figure forti sul piano caratteriale, ma altrettanto disturbate e fragili quando le andremo ad affrontare. E sarà proprio ad allora che ci sarà chiara la connessione con Joseph e il suo ruolo in tutta la storia.

Un personaggio talmente tanto ambiguo ed enigmatico da mettere in crisi spesso anche il giocatore stesso, facendolo dubitare più e più volte delle proprie azioni.

 

La storia risulta uno dei punti di forza, oltre ad essere sicuramente una delle più interessanti mai create per la serie. C’è qualche leggerezza di fondo, qualche evento (relativo alle missioni secondarie) che spesso cozza con la drammaticità dei fatti e alcuni escamotage narrativi, usati per giustificare lo stato “blindato” della vallata, non proprio convincenti. Ma se sorvoliamo su questi aspetti marginali tutto è perfettamente godibile nella sua interezza.

A spasso per il Montana
Non mancano critiche alla società, all’uso delle armi e citazioni varie

Perché oltre ad una storia ricca, corposa e divertente, Far Cry 5 offre un contorno di tutto rispetto, con numerose missioni secondarie ed eventi, che allungheranno il nostro viaggio, quantificabile in una ventina di ore, in altrettante di sano divertimento. Spesso un’occasione per rivolgere una critica verso la società americana, sull’uso sconsiderato delle armi e perché no, qualche citazione più o meno velata.

 

La struttura di questo ultimo Far Cry resta sostanzialmente uguale. Un open word nel quale saranno ben distribuite tutte le attività, sia principali che secondarie. Dove cambia è nello sviluppo della storia. Adesso potremo scegliere liberamente dove andare, quali missioni affrontare e tendenzialmente i ritmi con i quali affrontare il gioco. Il nostro obiettivo sarà quello di raggiungere Joseph Seed ed arrestarlo, ma prima di arrivare al confronto finale dovremo sistemare i suoi fratelli.

Ma anche in questo caso non sarà semplice arrivare a loro. Ogni missione completata, di qualsiasi natura, ci ricompenserà con dei Punti Resistenza. Raggiunto il punteggio necessario ci aprirà la strada verso uno dei fratelli Seed, così da compiere il nostro destino. Durante la scalata al punteggio ci saranno delle “fermate” intermedie, nelle quali in maniera del tutto automatica, si attiveranno degli eventi programmati nei quali dovremo fronteggiare proprio i fratelli cercando di sfuggire al loro controllo.

 

In generale, queste 3 fasi legate ai fratelli si sviluppano in maniera analoga fra loro, con alcune sezioni di fuga, il confronto diretto e l’assalto al loro bunker per debellare definitivamente la minaccia. Nonostante queste azioni si ripetano, i ritmi sostenuti e la buona varietà di situazioni riescono ad intrattenere ottimamente il giocatore dall’inizio alla fine.

Liberi e felici, come una farfalla
In fatto di libertà d’azione, far cry 5 non è secondo a nessuno

Parlando di libertà, non solo potremo scegliere cosa fare fra le centinaia di attività disponibili, ma anche come agire. Da sempre la serie offre diversi approcci alle varie situazioni, e Far Cry 5 non è da meno. Dalla scelta dei mezzi da usare al ricco arsenale,tutto permette di affrontare i vari nemici con tattiche più o meno stealth.
A farci compagnia troviamo alcuni compagni decisamente sopra le righe. Da bifolchi armati di bazooka, a letali arciere pronte a lavorare nell’ombra, a devastanti orsi, che si uniranno alla nostra battaglia.

 

Sarà possibile creare con loro qualche semplice strategia impostandogli degli obiettivi e provando varie combinazioni di abilità, applicare tattiche diverse a seconda della situazione. Tutto questo non vi basta? Sappiate che potrete anche invitare un vostro amico ad unirsi alla partita ed affrontare le missioni. In questo caso il giocatore ospite non potrà salvare i progressi fatti, ma beneficerà dell’esperienza accumulata in gioco per potenziare il nostro alter ego virtuale.

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Montanta’s Got Talent
Difficilmente ve ne starete con le mano in mano

Il nostro personaggio gode di un nuovo sistema di crescita. Ottenendo dei punti a seconda delle azioni compiute (dall’uccidere nemici con una determinata arma ai km percorsi in game), potremo sbloccare i Talenti. Queste abilità permettono di arricchire il nostro parco azioni e sbloccare nuove possibilità. Potremo ad esempio ridurre i nostri rumori, creare trappole o eseguire più uccisioni silenziose di seguito. Anche la parte offensiva potrà essere arricchita con nuove abilità, che includono la possibilità di portare più armi o aumentare i danni dei nostri attacchi.

Come abbiamo detto i ritmi di Far Cry 5 sono sempre ben sostenuti e difficilmente ve ne starete con le mani in mano. Assalti agli avamposti nemici, missioni di salvataggio e recupero, e raid per “farcire” le nostre tasche di soldi e sbloccare nuovi armamentari. Potremo ripercorrere anche le gesta di un fantomatico stuntman, cercando di non romperci l’osso del collo compiendo le imprese più assurde. Capirete quindi che le cose da fare non mancheranno mai.

E proprio nelle missioni secondarie si nota una certa attenzione nel cercare di non cadere nel banale. Anzi, è stato fatto il possibile per diversificare le attività invogliando i giocatori a provare tutto quello che il gioco offre. Anche lo sviluppo dell’avventura tramite l’accumulo di punti è una trovata di per sé furba, che in qualche modo obbliga ad affrontare almeno la metà delle missioni secondarie di ogni singola zona pur di proseguire nella storia.

Bellezze americane
Hope Country perde il confronto con le precedenti locationHope

County offre uno spaccato “realistico” del Montana, spaziando fra vallate, ricche foreste e zone lacustri. Nell’insieme il risultato è buono e la disposizione degli eventi spinge ad esplorare la mappa nella sua quasi interezza. Il “problema” della location forse riguarda il suo appeal rispetto alle precedenti. Sia se paragonato con il fascino tropicale dell’arcipelago delle Rook Islands, sia con i misticismi del Nepal, il Montana sembra perdere qualche punto piazzandosi come fascino dietro alle altre ambientazioni.

D’altro canto l’ottima rappresentazione di Hope Country, grazie anche alla versatilità del Dunia Engine, ha permesso ai grafici di sbizzarrirsi nel creare un’ambientazione che fosse non solo bella da vedere ma anche da “vivere”. L’ambiente è vario, e ogni zona di gioco ben caratterizzata. E sarà un piacere perdersi nell’esplorare ogni singolo centimetro virtuale, specie se a bordo di uno dei diversi mezzi disponibili. 

 

Il Dunia Engine riesce a gestire sempre ottimamente qualsiasi situazione, sia durante i momenti di svago, sia nelle situazioni più complesse come nel bel mezzo di un assalto a qualche fortezza. Il tutto arricchito da numerosi effetti, fra particellari e di illuminazione, che rifiniscono una visuale già di per sé ricca di dettagli. Ogni tanto il motore mostra una certa lentezza nel caricare alcuni elementi, con conseguente effetto pop-up, ma in linea di massima la resa visiva è più che ottima.

Impareggiabile anche il lavoro svolto sul lato del sound design, con sonoro che mescola sapientemente audio ambientale a una tracklist “esplosiva”. Le tracce regalano una serie di brani originali che ci faranno compagnia durante i momenti importanti, oltre ad una ricca presenza di canzoni su licenza. Da “Disco Inferno“, che colorerà una delle missioni secondarie a “Only You” dei Platters, motivetto usato da Jacob Seed per plagiare la mente delle persone.

 

Anche il doppiaggio italiano è ottimamente realizzato, con alcuni nomi famosi che vanno dal Riccardo Peroni, noto per essere la voce del Joker nella serie animata di Batman, agli immancabili Cinzia Massironi e Pietro Ubaldi, fino a tante altre voci più o meno famose.

 

Arcade Fever

Ma Far Cry 5 vede il ritorno anche di una ricco cuore online chiamato Far Cry Arcade. Qua potremo scegliere se unirci ad un amico e affrontare in cooperativa alcune modalità studiate ad hoc, o buttarci in frenetiche partite death match (a squadre e non) contro altri 11 giocatori.

La parte interessante di Far Cry Arcade e sulla quale ruota tutta questa modalità è il suo ricco Editor.

La possibilità di creare e rendere disponibile all’intera community ogni nostra singola creazione rende potenzialmente infinita questa modalità. O almeno questo sulla carta.

Perché Far Cry Arcade deve scontrarsi con due dure realtà.

La prima quella sulla qualità dei contenuti. È vero, avere una comunità attiva si traduce in un “mare” di materiale giocabile liberamente e in maniera continuativa. Però sul versante della qualità non sempre le mappe create rispecchiano quello che ci si aspetterebbe dall’estro creativo dei giocatori. Avremo quindi da un lato una mole di mappe divertenti, estrose e ben realizzate, mentre dall’altro un livello bassissimo di “accrocchi” mal realizzati magari buttati su semplicemente per provare questa modalità. Oltretutto con una discreta presenza di bug e problematiche varie che ogni tanto spuntano qua e là.

Un altro aspetto che non brilla particolarmente è la tipologia di “gioco online” proposta.

L’approccio online risulta abbastanza datato e sorpassato, e nonostante la personalizzazione delle mappe permette sbizzarrirsi con la fantasia, il tutto appare abbastanza ancorato con il passato, sfigurando rispetto ad altre produzioni analoghe. C’è da dire l’intento di Ubisoft è quello di puntare sull’efficienza della community, e sul supporto continuo dell’Arcade.
L’editor, per esempio, è completissimo,  di facile utilizzo e ricco di asset provenienti dalle più importanti produzioni della software house francese come Assassin’s Creed e Watch Dogs. Bisognerà quindi vedere quale sarà la risposta del pubblico a questa modalità e soprattutto se riuscirà a reggere alla prova del tempo.

Far Cry 5 - PlayStation 4
Di: UBI Soft
Data di uscita: 27/03/2018
Prezzo: EUR 43,94
Acquista su Amazon
In conclusione...
8.5
“Nel nome del padre, del figlio e del bifolco”
Far Cry ritorna sulle scene con un quinto capitolo che decide volutamente di non cambiare le carte in tavola e di puntare tutto su quella formula che negli anni è diventata solida e collaudata. Nonostante manchino novità di rilievo, è stato svolto un lavoro di snellimento nei vari aspetti del gioco, creando ritmi sostenuti e riempiendolo di contenuti, mai noiosi o poco interessanti. Dove Far Cry 5 da il meglio di sé è nella storia e nei suoi cattivi. Il racconto procede spedito, in un continuo crescendo, mentre Joseph Seed e i suoi fratelli riescono a calamitare su di loro tutta l'attenzione, risultando protagonisti perfetti per una storia dove fanatismo e follia la fanno da padroni. Non manca nemmeno il ritorno di una modalità online, qua concretizzata in Far Cry Arcade, un parco giochi virtuale che grazie al suo potente editor sarà possibile creare mappe da utilizzare in sfide cooperative e match multiplayer. Un'idea sulla carta potenzialmente vincente e duratura grazie al supporto della community, anche se l'approccio a questa modalità appare datata e lontana dalle ultime tendenze in fatto di sparatutto online. Secondo Joseph Seed l'apocalisse è vicina, ma per la rivoluzione di Far Cry quanto bisognerà ancora aspettare?
Storia ottimamente raccontata
Personaggi indimenticabili
Graficamente solido, specie sulle console "maggiori"
Far Cry Arcade potenzialmente infinito
Formula di gioco solida e collaudata...
x ...sebbene priva di novità di rilievo
x Approccio online datato
x Qualche leggerezza negli sviluppi di trama

due parole sull'autore
Giacomo è il nonno del gruppo e giocatore fin dall'alba dei tempi. Finché non crepa, potete leggere i suoi deliri senili su queste pagine, che sopravviveranno al loro autore anche se chiudessimo il sito entro l'anno.
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