Recensione Fallout 4: Wasteland Workshop

Seguendo la politica di “distribuzione centellinata” dei DLC, Bethesda ha rilasciato in questi giorni il secondo dei tre annunciati dedicati a Fallout 4.

Dopo l’ottimo Automatron del mese scorso, e con ancora una trentina di giorni prima del corposo Far Harbor, questo aprile tocca a Wasteland Workshop fare la sua comparsa sui nostri hard disk.

Tuttavia chiariamo subito un punto: Wasteland Workshop è sicuramente il più debole dei tre contenuti previsti per questo inizio 2016, così come riflesso anche nel prezzo (4.99 € se acquistato al di fuori del season pass), e non aggiunge alcuna nuova quest o png. Quello che offre, tuttavia, è una buona dose di contenuti extra dedicati all’aspetto più innovativo del titolo base, la costruzione e la gestione degli insediamenti. Purtroppo si tratta di materiale già noto ai giocatori (perlomeno quelli PC), le cui novità sono già offerte dalla community modder da mesi.

Versione Testata: PC

L’IKEA AI TEMPI DELL’APOCALISSE

Per ogni giocatore che ha istantaneamente abbandonato l’idea di occuparsi dei vari villaggi per sfregio verso l’insistenza di Preston Garvey, ce ne sono altrettanti che hanno dedicato anima e corpo alla costruzione dell’insediamento perfetto.

A questi novelli pianificatori urbani, Bethesda offre con Wasteland Workshop una serie di nuove strutture e complementi d’arredo che vanno a integrarsi alla perfezione con le atmosfere postatomiche, aggiungendo sicuramente varietà alla limitata offerta proposta dal materiale base. L’offerta, tuttavia, è quasi puramente estetica: la maggior parte delle strutture non aggiunge nulla di nuovo al gameplay, a differenza invece di quanto visto con le postazioni robotiche di Automatron.

Quello che però mette sul piatto Wasteland Workshop, a parte il catalogo Ikea postatomico, è la possibilità di catturare e integrare negli insediamenti la maggior parte delle creature selvagge presenti nel gioco. Tutto quello che viene richiesto è di saper costruire una gabbia.

wasteland workshop - gunner cage

Wile E. Coyote docet!

[SCONTATO RIFERIMENTO A POKÈMON]

No, non avremo a disposizione un pokédex da completare con strani abomini mutanti, né tantomeno piccole sfere tascabili in grado di evocare dal nulla le creature catturate per aiutarci in battaglia (niente companion deathclaw, ci spiace).

Avremo però a disposizione trappole e gabbie specifiche per ogni specie selvatica, da costruire all’interno degli insediamenti (al mero costo di un punto speso in Amicizia Animale, uno in Empatia Naturale e quattro in Scienza!). Utilizzando opportune esche a seconda della dieta dell’animale da catturare – in genere svariate tipologie di carne -, potremo piazzare una gabbia nell’area di un villaggio, e dopo qualche ora di paziente attesa, vederla popolata dell’ambita preda. La lista è lunga, e spazia da teneri e innocui gattini a teneri e innocui mostruosi e letali Deathclaw, passando anche per predoni e Gunner (cosa che rende la trappola più una gogna pubblica che altro!).

Qualora la specie catturata sia naturalmente neutrale o amichevole (la maggior parte), potremo liberarla e farla diventare a tutti gli effetti parte dell’insediamento, mentre per bestie più feroci avremo in dotazione dei comodi emettitori di raggi beta in grado di far loro il lavaggio del cervello e renderle permanentemente docili.

Questa possibilità di reclutamento poco ortodosso contribuirà alla difendibilità dei villaggi, oltre che ai requisiti di popolazione. Purtroppo, arrivati ad un certo livello di progressione del gioco, gli attacchi agli insediamenti non sono più né particolarmente frequenti né problematici, rendendo questo aspetto decisamente marginale.

wasteland workshop - beta ray emitter

“Comandi, padrone!”

MORITURI TE SALUTANT

La parte davvero interessante, tuttavia, è un’altra: grazie all’aggiunta delle piattaforme di combattimento, potremo dotare le nostre amabili baraccopoli di vere e proprie arene gladiatorie.

Basterà semplicemente posizionare due piattaforme l’una di fronte all’altra e scegliere i malcapitati lottatori che avranno l’onore di combattere all’ultimo sangue per il nostro mero gaudio. Oppure potremo crearci il nostro parco giochi dove scendere personalmente a scontrarsi con le bestie catturate, e ricordare all’intero insediamento “chi è lo re”.

wasteland workshop - preston vs deathclaw

“Preston ‘Carne da Macello’ Garvey contro Jerry Deatchlaw, detto ‘Lo strangolatore di Boston’…si accettano scommesse!”

Tuttavia, a meno di non voler fondare l’Impero Romano del Massachussets a suon di panem et circenses, o dare il via ad una nuova serie di Robot Wars in combinazione con Automatron, anche l’entusiasmo verso questa nuova meccanica è destinato a scemare rapidamente. Sempre che i bug negli script non spezzino la tranquilla monotonia del villaggio, con divertenti risultati quasi sempre inspiegabili e distruttivi.

Verdetto
No
Il mio falegname con cinque euro lo fa meglio
Commento
Il problema di questo DLC è che forse sarebbe più corretto chiamarlo "Stuff Pack", rifacendosi alla tradizione di EA con The Sims. Purtroppo però, mentre EA integrava i propri contenuti ufficiali con quelli della community, offrendo tuttavia una maggior varietà di modelli e strutture, il materiale di Wasteland Workshop viene completamente messo in ombra da quanto già presente da mesi sui siti dedicati alla community modder (Nexus in primis). Sia la parte di estetica che quella di cattura e combattimento sono già note ai giocatori PC da mesi, e addirittura in forma più avanzata rispetto a quanto fatto da Bethesda. Assolutamente niente di quanto visto in Wasteland Workshop è particolarmente ispirato o nuovo, e le uniche categorie che potrebbero in qualche modo trarne vantaggio sono i giocatori console, per i quali il tanto decantato supporto mod non sarà disponibile sino a Maggio.
Pro e Contro
Possibilità di controllare direttamente il numero di coloni.
Prezzo contenuto.
Utile per i giocatori console in attesa del supporto mod...

x ...decisamente insoddisfacente per tutti gli altri.
x Nulla di realmente nuovo.
x Materiale già offerto gratuitamente dalla community modder.

Hai altre domande, bisogno di aiuto o semplicemente ti va di parlare di videogiochi? Ci trovi anche al Baretto Videoludico, a cercare di portare il nostro medium preferito oltre le regole.

#LiveTheRebellion