Gameromancer 27: il videogioco come viaggio atrale/sega mentale

Recensione Evolve

Con un pedigree alle spalle come quello di Turtle Rock Studios (che forse conoscerete per il lavoro sulla serie Counter Strike o per i due ottimi Left 4 Dead) era inevitabile che l’annuncio di un nuovo titolo, specie dopo un periodo di assenza dalle scene piuttosto lungo, generasse un certo interesse. La successiva “Big Alpha” prima e la recente Open Beta poi hanno definitivamente acceso la miccia, confermando le nostre impressioni positive datate Lucca Comics & Games 2014. Arrivati al giudizio finale però quello che conta è solo il gioco: sarà caccia grossa oppure Turtle Rock ha mancato il colpo?

Versione testata: PS4

Chi è il vero mostro?

In un futuro non meglio precisato, in una galassia lontana lontana, gli umani stanno tentando di colonizzare il pianeta Shear. I Mostri, misteriose creature di cui non è chiara l’origine, hanno però qualcosa in contrario e continuano imperterriti a mietere vittime e a smembrare gli avamposti terrestri. Per combatterli, viene ingaggiata una squadra di dodici cacciatori il cui scopo è quello di far piazza pulita delle creature.

Evolve si concentra sul gameplay ed è chiaro fin da subito

Turtle Rock Studios con Evolve ha deciso di concentrare tutti gli sforzi sul gameplay, sacrificando quasi in toto la componente narrativa e scegliendo di affidarsi a personaggi funzionali a dar vita a qualche siparietto da action movie anni ’80 che potrebbero tranquillamente esser venuti fuori da I Mercenari: quello che conta, come vedremo tra poco, è il gameplay, ed è chiaro fin dalle prime battute (di caccia). Tutto il giocato si basa su una componente multigiocatore asimmetrica quattro contro uno, mettendo faccia a faccia un mostro ed una squadra di cacciatori (formata da un Medico, un Supporto, un Trapper e un Assalto). Prima però di andare ad analizzare nel dettaglio questi due aspetti dell’esperienza è opportuno spendere qualche parola su quello che hanno in comune: il sistema di progressione.

 

Evolve or die
Il problema più grosso del titolo è che il sistema di progressione costringe a potenziare tutte le abilità di un personaggio, anche se non lo si “gioca” in quel modo

Il sistema di progressione di Evolve si articola su due fronti diversi. Il primo di questi si basa sul livello del giocatore, che viene aumentato grazie ai punti ottenuti alla fine di ogni partita a seconda dei “sotto obbiettivi” portati a termine (si spazia dal classico “vinci una partita” fino a sfide dentro la sfida come “evolviti senza perdere salute” quando si gioca nei panni del mostro). Salendo di livello si sbloccano i perk che è possibile equipaggiare all’inizio della partita al proprio personaggio, differenziati per i cacciatori e per la bestia.
Il secondo componente invece dipende dal personaggio che si utilizza e permette a ciascuno dei mercenari (o dei mostri) impersonabili di potenziare le proprie armi ed abilità man mano che si utilizzano, sbloccando ogni qualvolta si passa allo “step” successivo un nuovo personaggio della stessa classe (per un totale di tre cacciatori per classe e tre mostri) e al contempo fornendo dei bonus a ciascuna caratteristica potenziata. Ed è qui che nasce una contraddizione che costituisce quello che forse è il difetto più grosso di Evolve: per sbloccare i nuovi personaggi ed accedere ai potenziamenti dello step successivo è necessario potenziare tutte le armi e le abilità del personaggio, costringendo di fatto il giocatore ad utilizzarle tutte per raggiungere gli obbiettivi del livello. Un paletto non da poco, considerato che (per ora prendete l’affermazione per buona, più avanti ci spiegheremo meglio) lo stesso personaggio può essere interpretato in più modi a seconda dello stile del giocatore, che si vede però costretto comunque a potenziare al massimo tutto se vuole accedere agli altri contenuti. Giocando come Assalto ad esempio per sbloccare gli altri due cacciatori di questa classe è necessario infliggere un certo quantitativo di danni al mostro utilizzando le mine in dotazione, obbligando anche chi vuole giocare questo ruolo in modo più “melee” (dopotutto per tendere agguati al mostro ci sono il Trapper ed il Supporto) a questo tipo di manovre, abbastanza distanti dalla filosofia del classico tank.

 

Mangiare o essere mangiati
Per ogni classe sono presenti tre cacciatori diversi, che condividono solo un’abilità

Sviscerato il sistema di progressione, è il momento di analizzare la prima faccia della medaglia ludica coniata da Turtle Rock Studios, l’esperienza quando si gioca come cacciatore. Come detto sono presenti quattro diverse classi, ognuna dotata delle sue caratteristiche: l’Assalto (prevedibilmente) si occupa di incalzare il mostro infliggendo danni e potendo contare sul suo Scudo Personale in grado di renderlo invulnerabile per qualche istante, il Trapper come suggerisce il nome può rinchiudere la bestia nella Trappola Arena (una sorta di cupola che impedisce alla nemico di fuggire finché non si scarica o il Trapper finisce KO) e posiziona esche per localizzare e rallentare il mostro. Il Medico, invece, si occupa di tenere in salute la squadra e il Supporto fa sfoggio di una certa variabilità potendo infliggere danni quasi paragonabili a quelli dell’Assalto e al contempo fornire assistenza agli alleati (ad esempio occultandoli).
Oltre alla classe, che determina in pratica una sola abilità, il giocatore può scegliere tra tre diversi personaggi per interpretarla, ognuno differenziato dal punto di vista della dotazione (ad esempio Griffin e Maggie sono entrambi Trapper, ma mentre il primo localizza il mostro posizionando dei sensori che suonano al suo passaggio Maggie si affida al suo “cane da fiuto” alieno Daisy per seguirne le tracce, potendolo utilizzare anche per rianimare gli alleati). Scelta classe, personaggio e perk da utilizzare inizia la caccia vera e propria, che vede i cacciatori intenti a collaborare per stanare il nemico comune, prima che questo possa evolversi e diventare più pericoloso, seguendo un canovaccio che permette quindi all’ansia e alla tensione di prendere sempre più piede via via che il tempo passa. Terzo incomodo nella contesa è Shear stesso, con insidie quali piante carnivore e predatori ostili che possono essere veramente nascosti ovunque e diventare la fine di chi si allontana troppo dal gruppo e mette un piede in fallo.

 

Liberate il Kraken!
In prima battuta il mostro deve stare ai margini dello scontro, cercando di evolversi il più possibile prima dell’
inevitabile scontro finale

Se per i cacciatori il film all’inizio è il già citato “I Mercenari” salvo poi tendere sempre di più al thriller man mano che la partita va avanti, per il mostro la pellicola di riferimento nelle prime battute è “Il Fuggitivo”: schierato sul campo con un vantaggio di circa 30 secondi sui cacciatori la bestia nelle prime fasi di gioco è poco più di carne da cannone, e solo evolvendosi mangiando la fauna locale (utile anche per ripristinare la corazza) può guadagnarsi la sua chance di sopravvivenza. A differenza dei cacciatori che possono contare sul loro arsenale al 100% fin da subito il mostro ha come loro a disposizione quattro abilità, ma suddivise su tre livelli che possono essere sbloccati e potenziati spendendo i punti abilità che si ottengono ad ogni evoluzione (3 ad ogni level up, più tre iniziali, per un totale di 9 punti rispetto al totale di 12 necessario per evolvere al massimo tutte e quattro le capacità). Giocoforza le prime fasi saranno quindi più “tattiche” e orientate alla difensiva (o quantomeno al nutrirsi il più velocemente possibile), cercando di fiutare le prede giuste ed evitare i pericoli maggiori in agguato su Shear o gli inseguitori. I tre mostri presenti nel gioco base poi influenzano ovviamente il tipo di approccio, con il Golia nel ruolo dell’attaccante più fisico grazie al suo sputafuoco, alla carica e all’attacco in salto, il Kraken invece a cercare di tenere maggiormente le distanze attaccando con il potente fulmine, sparpagliando i nemici con il vortice e aiutandosi nella fuga con le mine banshee e infine lo Spettro, che sulla carta è il più debole del trio vista la poca salute ma che in realtà si rivela il più imprevedibile visto che può diventare velocissimo e potente con la supernova, distrarre gli inseguitori usando l’esca e occultandosi o far fuori i cacciatori separandoli dal resto della squadra usando il rapimento (teletrasportandosi vicino a uno di loro e poi ritornando al punto iniziale portando via anche la preda).

Le due fazioni sono estremamente bilanciate

Le due fazioni ad ogni modo si confermano davvero ben bilanciate, dato che le statistiche globali non si differenziano (almeno ad ora) troppo da quelle della open beta e vedono un sostanziale equilibrio tra le vittorie dei cacciatori e quelle dei mostri.

 

C’è modalità e modalità
Le due modalità presenti funzionano: in particolare Estrazione offre davvero tanta varietà

Uno degli aspetti nevralgici quando si parla di prodotti spiccatamente dedicati alla fruizione online (Evolve offre anche una modalità offline, ma ricalca il multigiocatore in toto sostituendo gli altri utenti con dei bot) è quello delle modalità offerte. Turtle Rock Studios ne ha confezionate essenzialmente due: Caccia, la modalità “classica” del gioco protagonista della Big Alpha e della Open Beta che mette mostro contro cacciatori senza troppi fronzoli, e Estrazione. Quest’ultima si potrebbe definire come una sorta di cugino sotto steroidi della Zona di Guerra della serie Killzone: l’esperienza è divisa in cinque “giornate”, ognuna occupata da una missione diversa (con l’unica eccezione della prima e dell’ultima, sempre rispettivamente Caccia e Difesa) che a seconda dell’esito forniranno alla fazione vincitrice un vantaggio nella giornata immediatamente successiva. Ad esempio nel caso il mostro riesca a distruggere la Centrale Nucleare nella missione successiva la mappa sarà caratterizzata da nubi tossiche nocive per i cacciatori, mentre in caso di sconfitta i cacciatori saranno aiutati da alcune torrette disseminate sulla mappa. L’idea è assolutamente indovinata, e permette data la mole di variabili di questo tipo messe sul campo dagli sviluppatori di rendere le partite sempre (almeno un minimo) diverse, aiutate in questo anche dalla diversa tipologia di missioni che possono occupare la giornata.
Oltre alle già citate Caccia e Difesa (in cui il mostro parte già a livello 3 e deve guidare una schiera di sottoposti a livello uno dentro la base nemica, abbattendo i generatori) Estrazione può contare anche su Nido, in cui il mostro deve difendere delle uova sulla mappa (con la possibilità di decidere se proteggerle direttamente o farle schiudere per liberare il mostro al suo interno e sguinzagliarlo contro i cacciatori) e Estrazione, in cui i mercenari di turno devono scortare dei superstiti in alcune zone di estrazione prima che il mostro li trovi e li uccida.

Riuscirà Evolve a tenere i giocatori sui server sul lungo periodo?

Insomma, il pacchetto ludico ha tutte le carte in regola per intrattenere a lungo, ma la “tenuta” dei giocatori sui server come d’obbligo in questi casi andrà verificata nel tempo. Anche l’altro aspetto chiave del multiplayer, il matchmaking, convince, affrontando il problema facendo stilare al giocatore una lista di ruoli in ordine di preferenza e riuscendo nella pratica ad accontentarlo il più delle volte (durante la nostra fase di test abbiamo quasi sempre vestito i panni della nostra prima scelta, accontentandoci qualche volta della seconda e molto raramente giocando con la terza classe della lista, generalmente quando si entrava già a partita in corso).

 

La Bella e la Bestia
Promossi netcode e, al netto delle polemiche, anche l’approccio ai DLC

Le nostre ultime parole sono dedicate al comparto tecnico del titolo, che presenta al giocatore un prodotto solido dal punto di vista del framerate e del netcode (ci è capitato solo qualche lag occasionale, per il resto nessun problema, nonostante sia stato segnalato un bug che affligge i salvataggi) e capace di dire la sua anche dal punto di vista visivo, aiutato dall’ambientazione di Shear, geograficamente abbastanza eterogenea. Anche il sonoro fa il suo dovere (pur senza eccellere in particolare) e la stessa cosa si può dire per il doppiaggio italiano, buono e fedele ai sottotitoli a schermo. Infine, va segnalato che l’approccio di Turtle Rock Studios ai DLC che, al netto della polemica relativa ai 130 dollari di contenuti non presenti nei Season Pass del titolo (si tratta comunque di skin per i personaggi), dovrebbe garantire ai giocatori tutte le mappe aggiuntive in modo gratuito e non discriminare nessun giocatore nel caso decida di non acquistare i nuovi personaggi, permettendogli ugualmente di giocare con tutto il resto dell’utenza.

 

Verdetto
8.5 / 10
Like Skyrim Monster Hunter with guns
Commento
Alla fine della fiera, Evolve vince e convince: il difetto più grosso risiede nella contraddizione di dare in mano al giocatore dei personaggi che si prestano a diverse interpretazioni e al contempo costringerlo ad utilizzarli in tutti i loro aspetti (cosa che ci auguriamo venga rimossa con un aggiornamento), mentre per il resto funziona tutto dal matchmaking fino al bilanciamento delle due fazioni in lotta. A questo punto la palla passa in parte nelle mani dei giocatori: riuscirà Evolve a rimanere ben popolato anche a distanza di mesi dal lancio?
Pro e Contro
Estremamente divertente
Bilanciamento quasi assoluto
Estrazione davvero riuscita

x Sistema di progressione con troppi paletti
x Reggerà la prova del tempo online?