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E se esistesse una versione di voi a cui la vita è andata diversamente?

Il multiverso vive per queste supposizioni. Uno degli argomenti di punta per i geek in questo fine 2018, inizio 2019, anche grazie all’ultimo lungometraggio animato dedicato a Spider-Man. 13AM Games aprono le danze su un 2019 videoludico con un titolo multidimensionale. Double Cross sarà disponibile da oggi (10 Gennaio) solamente in digitale ma completamente in italiano.
Forti del successo di Runbow, riusciranno a rendere Double Cross una nuova hit per Nintendo Switch e PC?

Double Cross parla di dimensioni alternative, con qualche idea riuscita ma con più di un inciampo lungo il percorso

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Versione Testata: Nintendo Switch

Double Cross si distanzia subito da Runbow. Se il coloratissimo predecessore basava la sua forza sul multiplayer, vincolando la storia a una serie di stage con obiettivi diversi e un insieme di modalità varie e indovinate, Double Cross elimina tutta la componente multigiocatore. Una modalità singola, con una storia lineare e tredici livelli di complessità crescente. 13AM Games ha sicuramente cercato di cambiare strada, concentrandosi sulla storia, non dimenticando  gran parte dell’esperienza fatta con Runbow.

Il Rift è un’agenzia segreta specializzata in caos dimensionali. Gli agenti  si spostano tra un mondo e l’altro e risolvono problemi, garantendo la pace nei vari universi. Fino a quando la base centrale, viene attacca dalla Maschera Sorridente, un cattivo mascherato che vuole distruggere la stessa Rift. Zahra Sinclair, protagonista di Double Cross, dovrà indagare in tre diversi mondi per sgominare i piani della Maschera, scoprire chi si cela sotto il travestimento, e garantire la pace e la sopravvivenza dell’agenzia.

recensione
Runbow Deluxe Edition – L’incessante fuga dalla morte
Mi ricordo ancora il mio primo Runbow. Eppure son passati tre anni dal primo rilascio del coloratissimo titolo di 13AMGames. Tre anni che hanno portato Val , Hue, Satura e  il vasto numero di guest star, a correre anche al di fuori di Wii U. U...

Fortunatamente, puntare sulla trama si è rivelato positivo. Uno dei punti forti di Double Cross infatti, è proprio la storia, grazie anche all’idea di unire le indagini di Zahra al completamento dei livelli. Al termine di ogni stage, si avrà accesso ad un indizio, una volta ottenute abbastanza prove, si potrà dare il via al caso e raggiungere uno dei boss di Double Cross. Tutto questo interagendo con i diversi agenti Rift, scoprendo retroscena e nuovi misteri  in una sorta di avventura investigativa all’interno dell’hub centrale. L’unico aspetto negativo nella trama di gioco è l’impossibilità di saltare un dialogo già visto, rendendo quasi estenuante ripetere un livello per completare gli obiettivi secondari.

Perché dovrei ripetere un livello dopo averlo completato?

Perché ogni stage contiene dei cristalli collezionabili, l’Upgradium, unico modo per far salire di livello Zahra e apprendere nuove abilità. Tra poteri attivi e passivi, l’agente Rift diventerà sempre più temibile e inarrestabile, sgominando i nemici dimensionali che la Maschera gli parerà davanti. Le abilità passive  sono varie, e vanno dalla cura più veloce, all’aumento dell’energia per i colpi speciali, fino a rallentare il tempo ad ogni schivata. Ma l’asso nella manica di Zahra è sicuramente la Frombola Protonica.

 

Una fionda con cui catapultarsi  all’interno degli stage, raccogliere bombe e rilanciarle contro i nemici, la principale protagonista delle meccaniche platform di Double Cross.
Ed è proprio sui rimbalzi della frombola che Double Cross inizia ad arrancare. Sebbene la mappatura dei tasti sia  furba e ottimale, in un platform che richiede precisione è  abbastanza straniante non poter utilizzare la croce direzionale.

Il tutto si tramuta in morti su morti per salti sbagliati o traiettorie poco precise.

Certo a forza di affinare il salto, si porta a casa il risultato soprattutto sbloccando i poteri avanzati di Zahra, ma la marcia dei dolori non è finita qui. Più volte durante le mie missioni (durate in totale una decina d’ore) Zahra si è incastrata nei muri, o è sparita completamente dallo schermo, forzandomi ad un riavvio dell’applicazione. Bug e Glitch di lieve entità invece hanno minato altri momenti dell’avventura, tutto probabilmente risolvibile con qualche patch correttiva.

Runbow spruzzava stile anche sotto la componente artistica. I colori  cangianti che erano alla base del gameplay, si mischiavano alle ambientazioni stilizzate delle pazze corse.

Double Cross se ne separa  nettamente. 

Le avventure di Zahra sono sempre in due dimensioni, ma con uno stile più verso il cartone animato, tanto da strizzare l’occhio a molte produzioni di Cartoon Network. Un buon adattamento italiano (con un paio di refusi) e un’onesta colonna sonora, chiudono l’offerta per questo nuovo titolo di 13AM Games.

In conclusione...
7
“Cerco una dimensione senza bug”
Fin dal completamento di Runbow, l'attesa per il nuovo titolo di 13AM Games mi aveva pervaso le ossa. Dopo l'effervescenza del runner caciarone però, ho trovato Double Cross un netto passo indietro. Pochi livelli, glitch e bug hanno minato il mio divertimento. Una buona trama e qualche idea come le indagini non sono però riuscite a replicare l'efficacia del titolo precedente. Double Cross è un action platform discreto ma che non riesce ad emergere dall'enorme libreria di titoli indipendenti.
Trama buona
Qualche idea riuscita...
x ... altre molto meno
x Impossibilità di saltare i dialoghi
x D-pad non utilizzabile
x Glitch e bug vari

due parole sull'autore
Assuefatto giocatore fin da quando non aveva neanche un pelo sul mento, ha coltivato la propria passione con lo stesso amore con cui cura la propria barba. Molti lo definiscono un Nintendaro senza speranza, senza contare gli oltre quattromila trofei presenti sull'account PSN e gli oltre 370 giochi su Steam (quanti di questi effettivamente giocati non lo sa neanche lui).
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