Recensione Doom Eternal: anima metal, cuore infernale

La recensione di DOOM Eternal che vi state apprestando a leggere, che va a divagare in modo violento col Metal, è frutto di una collaborazione con DLCompare che ci ha gentilmente fornito il codice download.
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Ho ricevuto una copia di Doom Eternal (per PC, tramite Bethesda.net) da recensire e l’adolescente patito di metal che è in me aspettava questo momento da anni. Alcuni anni fa (2016) avevo messo le mani sul precedente Doom, speranzoso di riscoprire quelle emozioni provate da piccolo, ma il riscontro è stato paraziale e non troppo soddisfacente. Ormai le speranze di rivedere QUELLO stile si erano affievolite e non mi restava altro che provare il nuovo capitolo, costringendomi a non avere troppe aspettative. Ma mi sbagliavo. Eccome se mi sbagliavo. Ultraviolenza, velocità, epicità ed heavy metal: Doom Eternal è la botta di adrenalina di cui, anche se inconsciamente, avevo bisogno. Orde di demoni, armi devastanti, azione continua. Il panorama degli sparatutto si prostri, il re è tornato sul trono!

Epica trama dal giusto peso

In un titolo come questo spesso la trama ha un ruolo secondario… Come giusto che sia. Quella di Doom Eternal non è da meno e ha lo stesso valore molti testi delle canzoni heavy metal. In che senso? Narra di fatti spici e su larga scala, non indugia troppo sui dettagli e punta molto su una narrazione mirata a far cadere la mascella. L’esagerazione è resa arte e l’adrenalina ringrazia.

EPICITA' NARRATIVA...

In un prossimo futuro la situazione mondiale (e non solo) è caduta in disgrazia. La terra è in balia dei demoni, arrivati per renderla un loro macabro dominio. Le conseguenze sono devastanti, i sopravvissuti sono un numero esiguo (e questo si nota anche dalla quasi totale assenza di png che, effettivamente, è una mossa azzeccatissima). Solo un essere può salvare la situazione: il Doom Slayer. Noi interpreteremo il soldato definitivo e, finalmente, scopriremo dei retroscena molto interessanti sul suo conto. Con poche parole e un modo di fare degno del più duro dei duri, il nostro alter ego digitale dovrà tornare sulla Terra ed estirpare la minaccia demoniaca. Da solo, come sempre. E lo farà in maniera egregia e facendoci vivere una storia che saprà esaltarci dal primo all’ultimo istante.

...IMPREZIOSITA DAL CODEX

Effettivamente questo capitolo della saga introduce una lore ben più corposa dei suoi predecessori e questo, a mio avviso, è solo un bene. Per evitare di spezzare troppo il ritmo, è presente un comodissimo codex con tutti i principali eventi di trama, oltre che le descrizioni dei nostri nemici e tante altre chicche. E menomale! Siamo qua per sventrare demoni, non per sprecare fiato con dimenticabili personaggi secondari!

Doom Eternal a cavallo tra gore e metal

L’epicità richiede un adeguato sostegno qualitativo per evitare di ricadere nel trash e qua il comparto tecnico tocca vette incredibili. Questa è la riconferma che sia di gran lunga meglio evitare di far uscire un gioco all’anno per riuscire a raggiungere una raffinatezza in grado di rendere memorabile un’esperienza videoludica.

UNA MERAVIGLIA PER GLI OCCHI...

Graficamente è una bomba, c’è poco da aggiungere. Qualità grafica eccelsa, animazioni sempre verosimili (anche e soprattutto nelle uccisioni, sempre diverse e mai noiose). Le impostazioni sono particolareggiate e permettono di personalizzare al meglio l’esperienza. Scenari da cartolina (infernale) un po’ ovunque; essi sono ben amalgamati gli uni con gli altri senza però diventare mai monotoni. Stile grafico ricercato ed evocativo, in grado di impressionare e restare impresso. Palette di colori azzeccatissima e sempre coerente, con una forte predominanza di colori accesi quali rossi, arancioni e nero. Sarà uno sguardo sull’inferno in 4K, fidatevi. Le uniche sbavature che ho riscontrato sono bande nere legate ad un difetto dei driver Nvidia, quindi nulla da attribuire a questo titolo.

...E UN ORGASMO PER LE ORECCHIE

E se questo vi sembra già esagerato, sappiate che il pezzo forte deve ancora arrivare. Sarà anche per il mio amore per il metal, ma a conti fatti posso dire che la colonna sonora di Doom Eternal sia la migliore che abbia mai sentito. E non esagero. Già dal menù principale si capisce la potenza dei brani metal-elettronici che accompagnerà le nostre stragi demoniache. Ogni battaglia avrà musiche sempre più incalzanti e coinvolgenti. Non sono suoni per deboli di cuore, ma sintonizzarsi su quelle frequenze ci farà davvero sentire un dio sterminatore. Per questa meraviglia dobbiamo ringraziare Mick Gordon, mago del sonoro che ha già dimostrato il suo talento con titoli come Wolfenstein, Doom e Killer Instinct. Ecco,, ora potete iniziare a venerarlo. Prego.

Ora manca solo un elemento: l’azione

Tutto questo ben di “dio” non funzionerebbe senza un gameplay all’altezza. Ma il team di sviluppo vuole male ai nostri portafogli e ha deciso di creare uno sparatutto in prima persona devastante. Sotto molti punti di vista mi ricorda gli FPS arena del passato (Unreal Tournament e Quake, per citare due IP celebri), con vere e proprie mappe chiuse con orde di nemici e posizionamento tattico, il tutto svecchiato. Il level design è semplicemente perfetto e premia il continuo movimento, l’osare e un utilizzo a 360 gradi degli strumenti a nostra disposizione e di quelli presenti nelle mappe.

Il gunplay è fondamentale…. E impeccabile. Mira e sparo estremamente divertenti, tantissime armi (ognuna personalizzabile con moduli che ne cambiano radicalmente le meccaniche), glory kill e nemici spietati da abbattere. Questi ultimi vantano un’intelligenza artificiale eccellente, usano colpi di predizione e, invece di aspettare immobili l’arrivo del Doom Slayer, interagiscono tra loro enfatizzando ancora il senso di caos generale. Il livello di difficoltà proposto è personalizzabile, ma c’è poco da fare i grandiosi; in ogni caso la morte è sempre dietro l’angolo e la tensione non deve mai calare.

Nelle sezioni tra un combattimento e l’altro si possono anche trovare zone di platforming e aree nascoste in cui risiedono segreti. Essi possono essere nuove pagine del già citato codex, miglioramenti per il personaggio e cheat codes. Questi ultimi sono floppy disks che permettono di rigiocare i livelli con delle agevolazioni per poterli completare al 100%. Gli upgrade del protagonista invece sono migliorie per l’armatura, la salute, la corazza, le rune o altro ancora. Non sottovalutatele: possono fare la differenza tra la vita e la morte. E alcune voci dicono che ci siano anche alcuni segreti non esplicitati dai resoconti di fine livello e nemmeno presenti sull’utilissima mappa 3D delle aree…

Chi non stermina in compagnia non è il nuovo oscuro messia

Like Jesus I paragoni tra DOOM e la religione cattolica si sprecano. Ovviamente, Gameromancer non poteva non parlarne.

Non vi pareva ancora abbastanza? Bugiardi… In ogni caso l’offerta non è finita: dopo aver giocato la meravigliosa (e lunga campagna) e aver ripercorso liberamente i livelli per sbloccare tutti i segreti, il team di sviluppo propone anche una modalità multiplayer. Sinceramente è l’aspetto che meno mi ha coinvolto, ma probabilmente la motivazione è la qualità di tutto il resto e non una vera e propria carenza in questo ambito. In ogni caso essa estende la già ottima longevità del titolo, quindi perchè no?

Al momento è disponibile solo una modalità che mette a confronto un giocatore che utilizzza lo slayer e due altri due che vestono i panni di un demone pesante a scelta. Le meccaniche sono semplici: in un’arena vince la sqaudra che rimane in vita. Lo slayer preso singolarmente è più potente, ma deve sterminare entrambi gli avversari per vincere; questi ultimi possono collaborare e riportarsi in vita a vicenda. Non è male come modalità, ma sinceramente spero vivamente che in futuro vengano introdotti i grandi classici del genere, come deathmatch a squadre, tutti contro tutti e cattura la bandiera. Questa iniziale esclusione mi fa pensare ad un semplice tentativo di dare più spazio alla nuova modalità.

In ogni caso, progredendo nella campagna single player e giocando online accumuleremo esperienza e saliremo di livello come Slayer. Ma non temete, questo non incide sulle meccaniche e sul livello di potere. Questa progressione permette solamente di sbloccare nuove skin per il nostro personaggio o per le sue armi, nuovi loghi e nuovi sfondi.

Assolo finale su Doom Eternal

Non penso sia difficile capire che questo titolo sia un capolavoro assoluto; a mio avviso è il miglior sparatutto degli ultimi anni. L’azione frenetica di Doom Eternal si intinge di epicità e sguazza in un mare infernale di metal elettronico e meraviglie grafiche. La violenza è glorificata ed elevata ad un olimpo artistico degno di venerazione. Se proprio dovessi cercare una piccola lacuna, mi sono mancate alcune sezioni horror presenti nei suoi predecessori; ma questa scelta probabilmente è stata fatta per non abbassare mai i toni epici ed effettvamente il risultato ne è la dimostrazione. Nel caso vi stiate chiedendo se il prezzo è adeguato, sappiate solo che dopo averlo giocato vi squartereste un fianco e ne estrarreste un rene solo per poterlo donare a qualche creatura infernale in cambio del seguito.

Doom Eternal metal
Verdetto
9.5 / 10
Ultraviolenza, epicità, adrenalina e metal.
Commento
Doom Eternal è uno sparatutto in prima persona con un forte richiamo agli FPS arena. Esso vanta toni macabri, esalta il massacro dei demoni infernali che infestano la Terra ed eleva il celebre protagonista, il Doom Slayer, a nuove vette. Non penso sia difficile capire che questo titolo sia un capolavoro assoluto; a mio avviso è il miglior sparatutto degli ultimi anni. L'azione frenetica di Doom Eternal si intinge di epicità e sguazza in un mare infernale di metal elettronico e meraviglie grafiche. La violenza è glorificata ed elevata ad un olimpo artistico degno di venerazione. Se proprio dovessi cercare una piccola lacuna, mi sono mancate alcune sezioni horror presenti nei suoi predecessori; ma questa scelta probabilmente è stata fatta per non abbassare mai i toni epici ed effettvamente il risultato ne è la dimostrazione. Nel caso vi stiate chiedendo se il prezzo è adeguato, sappiate solo che dopo averlo giocato vi squartereste un fianco e ne estrarreste un rene solo per poterlo donare a qualche creatura infernale in cambio del seguito. Ha anche una modalità multiplayer che ne estende ulteriormente la già ottima longevità, sebbene al momento sia un po' scarno in quanto a possibilità offerte. Per il resto mi sento di consigliare questo titolo davvero a chiunque... O almeno chiunque non sia impressionabile dal sangue e dalle budella demoniache.
Pro e Contro
Miglior comparto sonoro
Gameplay adrenalinico
Stile unico ed epico

x Niente deathmatch a squadre

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