Recensione Diablo III (PS3 e Xbox 360)

Il rapporto tra Blizzard ed il mondo delle console è sicuramente descrivibile come una di quelle relazioni “invecchiate male” che con il tempo sono andate peggiorando fino a spegnersi quasi del tutto. Se i primi anni dell’azienda (inizialmente nota col nome Silicon & Synapse) sono segnati da produzioni per SNES, Sega Mega Drive e Amiga CD32, gli sforzi di Blizzard si sono progressivamente spostati verso il mondo del PC, lasciando sulle console solo porting dalle alterne fortune e affidati sempre più spesso a studi esterni (come nel caso di Starcraft 64 a cura di Mass Media Inc o la versione di Diablo per Playstation sviluppata da Climax Group) fino ad arrivare ad un inevitabile abbandono del salotto in favore del PC e della sua scrivania. Non c’è quindi da meravigliarsi se l’annuncio dell’arrivo di Diablo III su console del 20 Febbraio suscitò reazioni contrastanti dividendo il pubblico in “scettici”, cui i precedenti parevano dar ragione, e fiduciosi, curiosi di vedere il risultato finale di questa operazione. A distanza di quasi sette mesi dall’annuncio l’ultima fatica di Blizzard è finalmente arrivata sul mercato ed è arrivato il momento di dare una risposta alla seguente domanda: Diablo III su console è stato un azzardo oppure la scommessa del colosso americano è stata vinta?

Versione testata: Playstation 3

War. War never changes… Or does it?

Data la mancanza di contenuti aggiuntivi rispetto alla versione PC (di cui vi rimandiamo alla rispettiva recensione) per quello che riguarda la storia, le differenze tra le due edizioni di Diablo III al netto delle considerazioni “tecniche” si manifestano quasi in toto sul fronte controlli (salvo un paio di eccezioni che tratteremo più avanti). La mappatura dei comandi è così articolata: la levetta analogica sinistra è utilizzata per far muovere il personaggio, mentre la “sorella” di destra è sfruttata per eseguire dei movimenti elusivi (schivate e rotolate) a seconda della direzione che le viene impressa. Le abilità di base vengono richiamate tramite i quattro tasti frontali e dai due dorsali di destra, lasciando ad L1 ed L2 i compiti di rispettivamente utilizzare le funzioni e “bloccare” la mira sul bersaglio agganciato. Nella transizione dal mouse al joypad infatti si è deciso di assistere il giocatore introducendo una mira assistita che seleziona automaticamente un’eventuale nemico si trovi sulla sua linea visiva, permettendo poi di usare il lock on qualora il bersaglio proposto sia di gradimento a chi gioca. Le frecce direzionali infine permettono di scorrere la lista dell’equipaggiamento lasciato cadere dai nemici e raccolto, permettendo di modificare la dotazione del proprio personaggio (o di buttare parte del bottino) in modo rapido senza dover passare per il menu (evocabile tramite il tasto select). Il prezzo da pagare quando si sfrutta questa possibilità è una minor quantità di informazione sulle caratteristiche di armi o pezzi di armatura: vengono evidenziati solo i bonus/malus in termini di attacco, difesa e quantità di salute trascurando gli eventuali effetti secondari dei componenti come incrementi alle statistiche o bonus di esperienza, ma l’udo del d-pad rimane comunque una feature che è in grado di farsi apprezzare durante fasi particolarmente concitate o durante la cooperativa per lo scambio di oggetti tra i giocatori, delegando al menu classico i cambi di equipaggiamento più “ragionati”.

La Sanctuary rinnovata

Ci sono due eccezioni a quanto detto sopra, altri due aspetti che diversificano l’offerta su PC da quella console. La prima di queste, più svincolata dalle questioni prettamente ludiche come gameplay o valutazioni tecniche, è l’assenza di quel DRM che all’uscita del gioco aveva sollevato tante polemiche. L’”effetto collaterale” più importante di questa scelta è la possibilità di giocare Diablo III in cooperativa locale (fino a quattro giocatori sulla stessa console) senza l’obbligo di connessione ad Internet. Affrontare i quattro atti che compongono la storia assieme ad altri tre amici regala una buona dose di divertimento aggiuntivo, ma fa inevitabilmente sorgere qualche problematica legata alla telecamera (per esempio non ci si potrà allontanare l’uno dall’altro oltre una certa soglia) e alla caoticità in alcune situazioni con tanti nemici a schermo, parzialmente arginate dalla possibilità di far comparire sopra il proprio personaggio un indicatore abbastanza evidente per localizzarlo premendo sull’analogico destro. L’altra differenza invece impatta in modo più evidente con l’esperienza giocata del titolo: stiamo parlando dell’eliminazione delle due case d’asta (quella “real money” e quella in cui usare l’oro raccolto in-game), decisione che ha comportato delle modifiche dal punto di vista dei drop del bottino, che appaiono decisamente più “mirati” ed adatti alle classi dei personaggi in uso (giocando ci è capitato di trovare anche equipaggiamento inutilizzabile dai nostri alter ego, ma in misura minore e comunque mai quando si parla di bottino leggendario). In attesa dell’arrivo dell’espansione Reaper of Souls, che promette di essere preceduta da un aggiornamento per migliorare il loot ed eliminare le aste anche su PC (per quanto riguarda invece il DRM a quanto pare nulla da fare), sotto questi due punti di vista la versione per Playstation 3 ed Xbox 360 risulta decisamente meno “stressante” e in definitiva meglio fruibile rispetto alla sua controparte da scrivania.

Futuro incerto

Storicamente parlando la saga di Diablo ha sempre riservato grande importanza a patch ed espansioni, capaci di “mettere una pezza” ai problemi e di richiamare l’attenzione dei giocatori introducendo nuovi contenuti e altre storie da vivere. Se da questo punto di vista su PC il supporto è pressoché un dato di fatto, meno assodato è l’arrivo di queste migliorie su console: Blizzard ha assicurato l’arrivo della prima espansione anche sulle piattaforme da salotto (anche se non è ben chiaro il modello di distribuzione) ed ha già distribuito due patch correttive (1.01 e 1.02, quest’ultima per la versione Playstation 3), ma l’impegno della software house andrà osservato (e valutato) soprattutto sul lungo termine e anche dal punto di vista delle tempistiche. Quanto fatto e promesso fino ad ora comunque fa guardare “in avanti” con un certo ottimismo.

L’estetica del signore del male

Dal punto di vista grafico la versione console (quantomeno quella di questa generazione), complice l’hardware più datato e sempre più prossimo alla pensione, risulta visivamente più grezza della sua controparte per PC. La risoluzione ed il livello di dettaglio risultano inferiori, con ad esempio fuochi , sangue ed altri effetti grafici riusciti meglio su computer, mentre le animazioni (grazie ai 60 frame al secondo garantiti anche su Playstation 3 e Xbox 360) appaiono ad un livello paragonabile e sono generalmente fluide. Sul fronte tecnico non ci sono particolari problemi da riportare, eccettuato qualche sporadico (ed in linea di massima ignorabile) rallentamento in determinate circostanze, limitato comunque a pochi istanti dopo i quali l’avventura ritrova la “retta via” e torna a scorrere senza problemi.

Verdetto
8 / 10
Ce la puoi farcela anche tu
Commento
Scommessa vinta per Blizzard dunque: il gigante americano consegna nelle nostre case un prodotto (quasi sorprendentemente) riuscito e capace di ben adattarsi ad un pubblico diverso da quello tradizionale della serie. I controlli riusciti, la presenza del multiplayer locale e i miglioramenti a livello di drop rendono la versione console di Diablo III un prodotto da tenere in seria considerazione anche per chi non si è mai avvicinato alla serie o al genere, mentre per quanto riguarda i “puristi” che all’uscita su PC hanno avuto qualcosa da ridire su alcune scelte fatte da Blizzard (l’abbandono degli alberi delle abilità e la possibilità di cambiare il moveset dei personaggi dal menu, per esempio) l’invito a giocare va esteso con cautela: anche senza aste e DRM l’offerta ludica di base è sempre quella, con tutti i suoi pregi e difetti.
Pro e Contro
Adattamento dei controlli riuscito
Niente aste e DRM
Drop dell’equipaggiamento più adatto alle classi in uso
Multiplayer locale divertente...

x ... Ma in alcuni frangenti caotico
x Tecnicamente inferiore alla versione PC"
x Al netto dei miglioramenti la “base” del gioco è sempre quella, con tutti i suoi pregi e difetti
x L'arrivo di patch ed espansioni è da verificare sul lungo periodo

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