Clunky Hero mi si è presentato come “I Monty Python incontrano Hollow Knight“. E in un certo senso è vero. Il gioco è effettivamente un calco di Hollow Knight che ne riprende tantissime soluzioni, pur non potendo vantare la sua direzione artistica. E l’umorismo “a la Monty Python” c’è, nella misura in cui Clunky Hero fa spesso battute auto-referenziali sul genere e cita diverse altre opere più o meno direttamente, dal Signore degli Anelli ad Aldo Giovanni e Giacomo. Però toccando Clunky Hero con mano già dalle prime ore sono automatiche due considerazioni: la prima è che questi due aspetti si mescolano tutto sommato male, e la seconda è che il paragone è troppo a senso unico in entrambi i casi.

Eroi claudicanti

Perché le due cose si mescolano male? Il problema maggiore sta nel volume dei testi. Clunky Hero è un gioco verboso, dove ogni NPC che si incontra sulla strada ha diverse cose da dire – siano dialoghi per far colore o finalizzati ad assegnare qualche missione secondaria – col risultato di diventare presto eccessivo. È quell’amico che non sa quando fermarsi e pur di strapparti un sorriso parlerebbe per ore, col risultato di farti sentire soffocato. Anche perché spesso le gag si richiamano a vicenda. Per esempio ogni volta che viene citata la moglie dell’eroe (che è il motivo di trama per cui si è messo in viaggio) viene puntualizzato che è brutta ma i due si vogliono bene.

Il risultato è una costante voglia di saltare i dialoghi che non si sposa bene con un approccio sicuramente figlio di Hollow Knight dove il cuore dell’esperienza dovrebbe essere il senso di scoperta. Ci si sente sopraffatti dalla mole di testi da leggere e contenuti presentati nel gioco, tanto più che le missioni secondarie abbondano e seguono un approccio a metà tra le checklist in stile Ubisoft e le quest non tracciate che ormai associamo alla prole di From Software.

Non ci sono localizzatori e tendenzialmente Clunky Hero non guida mai in modo esplicito chi sta giocando. Quando però si raccoglie un oggetto legato ad una secondaria o se ne porta a termine una compaiono dei messaggi a schermo. È straniante. Da una parte bisogna ricordarsi dov’era e chi era l’NPC che aveva assegnato l’incarico, ma dall’altra si sa di averlo portato a termine e quindi tornare indietro e raccogliere le meritate ricompense è quasi un dovere.

Secchiello in testa…

Le mappe come si dicevano ricordano Hollow Knight. Sia per l’approccio tendenzialmente silenzioso – quando non sono gli NPC a far rumore – che per la meccanica che riguarda le mappe in-game, che come in Hollow Knight vanno raccolte. È macchinoso il fatto che siano oggetti nell’inventario da utilizzare per poter essere sbloccate una volta raccolte (laddove sarebbe bastato renderle subito disponibili), ma a parte questa nota il feeling è quello dell’opera di Team Cherry. Ne manca però come si diceva la direzione artistica, e laddove Hollow Knight poteva permettersi di rimanere un gioco di genere senza inventare nulla proprio grazie a questa, Clunky Hero inciampa. I nemici hanno dei design eterogenei, che per quanto sia giustificato dall’umorismo in-game – una delle “specie” presenti ha il classico look lumberjack da hipster –a schermo restituisce la sensazione di qualcosa di raffazzonato e poco coerente.

Per il resto Clunky Hero è un metroidvania con tutti i crismi del genere, che però al di là dei controlli precisi diventa presto tutto sommato gestibile visto che i pattern d’attacco dei nemici sono molto leggibili e prevedibili e ben pochi di loro sono in grado di offrire una sfida vera. Quando lo fanno poi è di solito perché hanno una barra della salute più grande delle loro controparti in miniatura, non variando praticamente altro e rendendo i combattimenti quasi formalità.

Voto e Prezzo
6 / 10
6€ /12€
Commento
Clunky Hero è un metroidvania 101, un amalgama che vorrebbe emergere grazie al suo umorismo ma proprio da questo viene soffocato non riuscendo mai a decollare definitivamente. Metadone per chi è in astinenza da Hollow Knight, ma al di là di questo è uno di quei casi dove l'ambizione supera il risultato finale a schermo.
Pro e Contro
Tanto umorismo...

x ... Forse troppo
x Design basilare

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