Recensione
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La truppa Toad apparve per la prima volta in Super Mario Galaxy: ai tempi i quattro funghetti non immaginavano sicuramente di dover abbandonare la loro astronave e di finire in un gioco completamente dedicato al loro capitano.
Captain Toad e la sua squadra, fecero la loro comparsata anche l’anno scorso in Super Mario 3D World (dopo un piccolo salto anche in Super Mario 3D Land), anche se il loro ruolo crebbe, infatti, non si limitavano più ad apparire ogni tanto sul percorso, a regalare funghi o stelle all’idraulico e compari, il Capitano doveva vedersela con dei piccoli diorami cubici, in cui affrontava ogni sorta di sventura, cercando di arrivare alla stella finale senza poter saltare a causa del pesante zaino.
Nintendo EAD certamente non si aspettava che il piccolo Captain Toad, e i livelli a lui dedicati, riscuotessero così tanto successo: centinaia di post su Miiverse richiedevano altri mondi da esplorare col piccoletto, la cui fama continuava a crescere.
E così, durante l’E3 2014, Nintendo annunciò Captain Toad:Treasure Tracker, un gioco interamente dedicato al funghetto esploratore e alla sua truppa, in esclusiva per Wii U.
Dopo la nostra prova su strada lo scorso Giugno, abbiamo completato l’avventura di Captain Toad e siamo finalmente pronti, a meno di un mese dal lancio Europeo previsto per il 2 gennaio, a raccontarvi tutti i pregi, ed i difetti, del piccolo esploratore.

 

Time for adventure!

La trama di Captain Toad: Treasure Tracker è un mero pretesto per gettarvi a capofitto nelle ambientazioni più svariate: Captain Toad e la nuova leva della sua truppa Toadette stanno cercando una Stella su un monte apparentemente tranquillo, quando Wingo, un enorme volatile dai poteri magici, appare e arraffa l’ambito tesoro, con tanto di Toadette come extra.
Da buon leader, Captain Toad partirà alla ricerca della compagna, ed i due si inseguiranno a vicenda nel corso dei tre capitoli principali del titolo di EAD e proposti sotto forma di Libri da sfogliare.

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la trama non è altro che un pretesto per le avventure della truppa Toad

Come detto, la trama non è che un pretesto per far spazio alle avventure della truppa Toad, a caccia di tesori e di nuove emozioni: ogni livello nasconde tre gemme ed un obiettivo secondario, che va dal raccogliere un determinato numero di monete, a scovare un fungo dorato , fino al classico non subire danni o all’uccidere tutti i nemici.
Per coloro che desiderano completare al 100% l’avventura, Captain Toad può offrire fino ad oltre 15 ore di gioco ( Questo il tempo che ci è servito per completare i tre libri principali con tutte le gemme e quasi tutti gli obiettivi secondari, n.d.Guido) che aumenteranno grazie al Libro Bonus, che proporrà un livello di sfida leggermente più alto e un restyle di alcuni dei livelli di Super Mario 3D World, rivisitati per sopperire alla mancanza del salto di Captain Toad.
È proprio la difficoltà uno dei punti deboli del titolo dedicato al Capitano, un livello di sfida medio basso che metterà alla prova solo i neofiti, ma non impensierà (tranne che in determinate occasioni quasi tutte nel libro bonus) il pubblico maturo.

Chi non salta Captain Toad è!

Da sempre in ogni platform che si rispetti, il gameplay è punto focale su cui concentrarsi, Captain Toad: Treasure Tracker  non fa eccezione.
Come imparato in Super Mario 3D World lo scorso anno, Captain Toad non può saltare a causa del grosso e pesante zaino in cui tiene tutti i tesori trovati, dovrà quindi muoversi per i diorami cadendo o utilizzando scale ed ascensori, cercando di arrivare alla Stella di fine livello senza venir ucciso dai nemici.
Come in ogni classico gioco di Mario, avrete a disposizione un danno prima di andare K.O., in questo caso anche captain Toad si rimpicciolirà (sembra una prerogativa degli eroi del Regno dei Funghi) e dovrà cercare un Fungo Potenza per poter tornare alle sue dimensioni normali.

Captain Toad è uno dei titoli che sfrutta a dovere il Gamepad

Con B il funghetto correrà, ad A è assegnato il comando per sollevare oggetti o per raccogliere Raper e monete dai ciuffi d’erba ( come succedeva in Super Mario Bros. 2), con Y potrete decidere se accendere o spegnere la torcia sulla testa del protagonista ed evitare che i Tipi Timidi vi scoprano ed infine con X potrete zoomare sul vostro eroe all’interno del Diorama.
All’analogico destra (o al sensore di movimento del Gamepad) il compito di gestire la telecamera, offrendo sempre una copertura a 360° del diorama.
Con queste premesse, Captain Toad sembra un clone senza salto di Super Mario 3D World, ma è qui che entra in gioco il vero spirito del titolo: il piccolo fungo è un avventuriero, ed in quanto tale vivrà anche avventure a tutta velocità a bordo di carrelli da minatore, lanciando rape ai nemici e ai tesori grazie al gameplay asimmetrico di Wii U, cosa che non capitava praticamente mai nel titolo dell’anno scorso.
Inoltre il Gamepad viene preso seriamente in considerazione nella risoluzione di diversi enigmi, per lo più dedicati ai comandi Touch e al microfono. Captain Toad: Treasure Tracker è uno dei pochi titoli che sfrutta a dovere il fulcro della nuova console Nintendo.

Il piccolo funghetto esploratore potrà contare inoltre su un paio di potenziamenti extra, tra cui un utile Piccone, che lo renderà invincibile, in grado di uccidere nemici, distruggere blocchi e che ricorda molto da vicino il martello del primo Donkey Kong, e la Doppia Ciliegia, che ci aveva già conquistato in 3D World, e che servirà a risolvere anche in questo titolo diversi diorami.

non vi è un livello uguale all’altro

In Captain Toad:Treasure Tracker non vi è un livello uguale all’altro, seppur nel post-game ci sia qualche riproposizione a difficoltà maggiore e con un obiettivo diverso, ogni diorama narra un frammento dell’avventura del funghetto esploratore e brilla di luce propria, stupendo per design e per concept, e ancora una volta per il sapiente e quasi perfetto utilizzo della telecamera.
L’unica eccezione, se proprio volete cercare il pelo nell’uovo, sta nelle sfide ai boss, una in particolare ci verrà proposta quattro volte, sempre in salsa diversa, ma apparentemente nello stesso luogo.

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Ripetimi Maestro

Dal lato visivo, abbiamo ripetuto più volte nel corso della recensione di come Nintendo EAD abbia fatto un lavoro sublime nel creare i diorami dei livelli, e di come la telecamera risulti fondamentale per goderne appieno.
Captain Toad e la sua truppa spruzzano carisma da ogni pixel, risultando adorabili nella loro goffagine e perfetti nelle animazioni, il titolo scorre fluido senza alcun calo di framerate.
Il sonoro vede un remix di alcuni brani già presenti in 3D World, più ovviamente la presenza di qualche tema orchestrale inedito: va detto che se ci lamentassimo della colonna sonora di Captain Toad , dovremo andare a riscrivere anche il paragrafo dedicato alle musiche dell’ultimo capitolo 3D di Mario, che tanto ci piacquero l’anno scorso e che ancora oggi apprezziamo.
Certo i brani inediti non brillano quanto il resto del titolo, ma non vi faranno neanche sanguinare le orecchie.

 

In conclusione...
8.5
“Mai giudicare il libro dalla copertina”
Captain Toad: Treasure Tracker sprizza carisma da ogni poro, a partire dal protagonista che, con solo tre versi, riesce a conquistare il cuore di coloro che giocheranno per più di due ore alle sue avventure. Un ottimo primo capitolo per quello che è a tutti gli effetti uno Spin-off delle avventure Mariesche, con cui consigliamo di inaugurare l'anno a tutti i possessori di Wii U amanti del Regno dei Funghi. Resta da vedere quale sarà l'interazione con gli Amiibo, e soprattutto se spunterà fuori una statuina dedicata a questo piccolo eroe.
Telecamera ben sfruttata
Design dei livelli sublime
Gamepad ben implementato
x Troppi pochi Boss
x Difficoltà medio bassa

due parole sull'autore
Assuefatto giocatore fin da quando non aveva neanche un pelo sul mento, ha coltivato la propria passione con lo stesso amore con cui cura la propria barba. Molti lo definiscono un Nintendaro senza speranza, senza contare gli oltre quattromila trofei presenti sull'account PSN e gli oltre 370 giochi su Steam (quanti di questi effettivamente giocati non lo sa neanche lui).
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