Recensione
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Nell’Aprile 2015, HAL Laboratory inc. lanciò a sorpresa sull’eShop di 3DS una nuova IP, dallo stile minimale ed accattivante, con protagonista un piccolo blocco chiamato Qbby. BOXBOY! ci convinse in pieno, sebbene non fosse perfetto e si potesse completare nel giro di una decina d’ore. Lo scorso Gennaio, con una manovra simile, il team pubblicò in terra nipponica il sequel delle avventure di Qbby, denominate BOXBOY!One More Box con la stessa strategia inaspettata. Fino al Treehouse  tenutosi all’E3 2016, non v’era traccia dell’approdo occidentale di questo secondo capitolo, che in italica terra è disponibile dal 30 Giugno, allo stesso prezzo del predecessore (4,99 €) e con un titolo diverso: BOXBOXBOY! sarà all’altezza del precedente lavoro di HAL?

One more box

BOXBOXBOY!  riparte esattamente da dove avevamo abbandonato Qbby ai titoli di coda del primo capitolo, addormentato coi suoi amici in attesa di un nuovo risveglio. Anche questa volta HAL Laboratory inc. ha lasciato la trama al giocatore, accennando solo tramite breve scene filmate al risveglio del protagonista e al conseguente ottenimento dei nuovi poteri.

un ottimo rapporto
qualità -prezzo

Grazie ad un’entità non definita il piccolo Qbby potrà creare due set  di blocchi, facendosi strada negli 11 mondi della storia e raggiungendo nuovamente i crediti del gioco. Ogni mondo è nuovamente composto da un “tot” di livelli variabile (da 5 a  8) veloci e con un tema portante che li lega tra di loro. Ci sarà il mondo composto da stage con piattaforme mobili, altri con teletrasporti e altri ancora con nemici da guidare su determinati interruttori, fino all’ultimo che racchiuderà la summa di quanto imparato nei dieci precedenti. Una volta visti i titoli di coda, si avrà accesso (come nel primo capitolo) a dei mondi speciali leggermente più tosti e che fanno utilizzo di tutte le tecniche del piccolo cubetto. Al netto di questi livelli segreti, l’offerta d’intrattenimento di BOXBOXBOY! è leggermente più breve del predecessore, e negli undici mondi della storia si ha più volte un effetto dejavu (nel caso si sia giocato BOXBOY!) non tanto per gli enigmi ma per la tematica che li caratterizza. Fortunatamente il titolo presenta ancora un ottimo rapporto qualità-prezzo, rendendo la sensazione di già visto una caratteristica secondaria.

 

 

Enigmi per tutti i gusti

BOXBOXBOY! ripropone le meccaniche base di BOXBOY! permettendo a coloro che hanno completato il primo capitolo, non solo di utilizzare tutti i costumi sbloccati, ma anche di partire avvantaggiati con la risoluzione dei primi enigmi. Un breve ripasso del gameplay di base dei poteri di Qbby per coloro che  non hanno giocato al precedente episodio, il cubetto è in grado di creare forme grazie al tasto Y, seguito dalla direzione in cui volete diramare la creazione, è in grado di lanciarla, ma è necessaria un’altra pressione di Y, mentre per appoggiarla bisogna muovere verso il basso il circle pad (o la stessa direzione su d-pad). Le forme potranno essere usate nei modi più disparati: da ponte a scale, passando per muri e coperture per non farsi uccidere dai laser, inoltre se Qbby non si separa dalle proprie creazioni, potrà usarle come “scorciatoia” e lasciarsi trasportare in posti non raggiungibili con un normale salto.

anche se meno in numero, gli enigmi restano comunque convincenti

E fin qui parrebbe tutto uguale ad Aprile 2015, la vera (e unica) novità a livello di gameplay sta nella già citata doppia creazione: Qbby potrà creare ancora una volta qualsiasi struttura possibile della grandezza massima sancita all’inizio del livello, ma questa volta, sarà possibile creare una seconda forma, senza rischiare di far sparire la prima. Questo nuovo potere porta notevoli modifiche alle risoluzioni degli enigmi, che si baseranno sulla pressione di tasti o su creare delle forme adatte ad attraversare un buco troppo largo per una singola serie di blocchi. Gli enigmi di BOXBOXBOY! non sono irrisolvibili e fanno largo uso delle tecniche di Qbby, riproponendo anche alcuni dei più riusciti del predecessore, anche se in una salsa nuova (grazie alla doppia forma generabile), se doveste trovare difficoltà HAL ha riproposto anche il sistema d’aiuto tramite le monete di gioco di 3DS. Come nel primo capitolo anche BOXBOXBOY! è ricco di collezionabili: dalle corone ottenibili utilizzando meno dei blocchi richiesti, fino a dei simpatici fumetti che raccontano avventure e disavventure di Qbby e amici. Tornano anche i costumi per abbellire il proprio eroe: dal gattino al vigilante mascherato passando per un robot giapponese, anche questa volta saranno puramente estetici nei livelli regolari, mentre avranno un mondo completamente dedicato a loro dove otterranno delle abilità particolari (il Coniglio ci permetterà ad esempio di saltare più in alto). Sebbene quindi la “trama” sia molto più breve, portare al termine tutti i livelli di BOXBOXBOY! vi occuperà una decina d’ore (a seconda della vostra abilità nel risolvere gli enigmi) una durata più che  giustificata considerato il prezzo irrisorio del fratello bidimensionale di Kirby.

QbbyquasiHD

Squadra che vince non si cambia, è lo stile monocromatico (con quel tocco di colore legato alla trama) torna anche in BOXBOXBOY! offrendo livelli minimali e brevi per partite veloci e sessioni lunghe. Tecnicamente  il titolo presenta dei contorni più definiti e con meno sbavature, ma fa nuovamente  la sua forza con la monocromia ed i suoni di sottofondo. Riproposta gran parte della colonna sonora, anche se non mancheranno un paio di tracce inedite. Tutti i testi del gioco sono ancora una volta tradotti in italiano rendendo anche BOXBOXBOY!  adatto a tutti i possessori di 3DS.

In conclusione...
8
“Ctrl +c ; Ctrl + V = Qbby con due scatole così”
BOXBOXBOY! è perfetto per delle sessioni di gioco rapide grazie agli enigmi mai frustranti e ben congegnati. Purtroppo è presente una leggera sensazione di già visto per coloro che hanno spolpato la prima avventura di Qbby, non tanto nella risoluzione degli enigmi, quanto nelle ambientazioni dei mondi. Questa piccola nota negativa non rende BOXBOXBOY! migliore del predecessore, ma lo eleva esattamente allo stesso livello. Il titolo ideale per chi è a digiuno di platform e vuole divertirsi con pochi euro.
Stile minimale ancora convincente
Nuove meccaniche ben implementate
Tutti i pregi del primo capitolo
Prezzo contenuto
x Forse troppo uguale al primo capitolo
x Meno longevo del predecessore

due parole sull'autore
Assuefatto giocatore fin da quando non aveva neanche un pelo sul mento, ha coltivato la propria passione con lo stesso amore con cui cura la propria barba. Molti lo definiscono un Nintendaro senza speranza, senza contare gli oltre quattromila trofei presenti sull'account PSN e gli oltre 370 giochi su Steam (quanti di questi effettivamente giocati non lo sa neanche lui).
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