Recensione 3D Fantasy Zone II

Tornata ad affacciarsi su eShop con il recente 3D Out Run e con una serie di uscite da qui fino a settembre già pianificate, la serie 3D Classics di Sega si è posta l’ambizioso obiettivo di far conoscere alle nuove leve (e far riscoprire ai giocatori più navigati) il significato del marchio Sega. L’iniziativa però non è limitata alle sole “facce note” della casa giapponese: nel novero di titoli riproposti figura infatti anche Fantasy Zone II: The tears of Opa-Opa, uno shoot’em up decisamente atipico e non esattamente conosciuto dalle nostre parti. Il lavoro di M2 sarà riuscito a rendergli giustizia?

Opa-Opa gadget missile

L’anno (ovviamente spaziale) è il 1432, 10 anni dopo gli eventi del primo capitolo che hanno portato Opa-Opa (protagonista della storia) a scontrarsi con le forze Nenon, comandate da suo padre. Bruscamente la pace si interrompe ed i pianeti della Fantasy Zone sono di nuovo in pericolo: toccherà quindi al nostro eroe riportare di nuovo la tranquillità.

Fantasy Zone II negli anni ha subito una serie di conversioni, che lo hanno portato ad approdare (dalla “terra natia” Master System) verso i cabinati arcade, passando per un porting basato sull’hardware Sega System-16 utilizzato poi come base per le altre riproposizioni, inclusa quella in esame. Oltre allo story-mode “Tears of Opa-Opa” in questa versione per 3DS è presente anche una versione in salsa arcade attack, battezzata “Link Loop Land”.

Cute ‘em up
Le meccaniche sono atipiche per uno shoot’em up

Dal punto di vista delle meccaniche come detto Fantasy Zone II è uno shoot’em up abbastanza peculiare. Il mondo di gioco, che si “muove” scorrendo orizzontalmente, è in pratica chiuso ad anello: raggiungendo il limite estremo di ciascuno degli otto livelli ci si ritrova in pratica al punto di partenza, potendo potenzialmente continuare a spostarsi a destra e a sinistra all’infinito. In un certo senso però Opa-Opa può anche spostarsi dal mondo principale alla “Faccia Oscura” di questo grazie ad alcuni portali che compaiono portando a termine lo scopo del gioco, ovvero distruggere le basi nemiche che causano lo spawn degli invasori. Una volta entrati in questa versione ombra del livello gli avversari saranno decisamente più aggressivi, ma di conseguenza aumenteranno le ricompense che si lasciano dietro una volta distrutti (si può comunque ritornare al livello originale attraversando un altro portale). Con le monete ottenute è possibile, “toccandolo” con la navetta quando compare, accedere allo shop per poter acquistare nuovi motori (che ovviamente rendono più veloci i movimenti di Opa-Opa) e armi, caratterizzate però da un limite di tempo che inizia a scorrere verso lo zero non appena installate. Fatta piazza pulita delle basi, per completare il livello è necessario sconfiggere il classico boss.

Arcade è bello…
3D Fantasy Zone II diverte sia il neofita del genere che l’appassionato cresciuto a pane e cabinati

Le meccaniche descritte poco sopra, senza tanti giri di parole, funzionano alla grande: 3D Fantasy Zone II riesce davvero a divertire parecchio (specie se si è appassionati del genere di appartenenza) ed il tasso si sfida è appagante già nella modalità di default. Non si spaventino però i neofiti: è vero che è possibile giocare il tutto “alla arcade” come se si fosse davanti ad un cabinato, ma tramite il menu di pausa è possibile sia modificare (verso l’alto e verso il basso) il livello di difficoltà e variare il numero di vite. Inoltre è possibile anche in caso di game over ricominciare dal livello in cui si è incappati nella sconfitta, piuttosto che ricominciare tutto dall’inizio. Infine, i gettoni raccolti e non utilizzati si accumulano per poter poi essere aggiunti al credito iniziale durante una nuova partita, riuscendo a confezionare quindi un prodotto davvero alla portata di tutti. Anche i “malati della difficoltà” infatti troveranno pane per i loro denti, oltre che nel gioco in sé nel caso optino per non utilizzare le facilitazioni inserite, anche nella modalità endless o una volta completata l’avventura rigiocandola nei panni di Upa-Upa, fratello del protagonista caratterizzato dal poter far fuoco solo consumando i crediti accumulati e compensando la cosa grazie all’accesso in qualunque momento alle armi bonus. Insomma, sul fronte contenutistico la carne al fuoco non manca, ad eccezione forse dell’assenza delle classifiche online che data la natura arcade del titolo avrebbero accresciuto ancora di più la sensazione di appagamento qualora ci si dedichi alla ricerca del punteggio.

… Ma grande è più bello
Se possibile è meglio giocare su 3DS XL

Dal punto di vista tecnico l’unica pecca, qualora non si giochi su Nintendo 3DS XL, sta nelle dimensioni dello schermo: capita talvolta infatti di avvertire una certa fatica quando la precisione richiesta per sopravvivere e schivare tutti gli attacchi nemici aumenta, viste le dimensioni più contenute con cui Fantasy Zone II viene “disegnato” nella versione base della portatile Nintendo. Per il resto nulla da eccepire né sul fronte meramente visivo, anche in questo caso peculiare per il genere e coloratissimo, che per quanto riguarda il design di livelli e nemici, stravagante e capace di ribadire una volta di più l’unicità di questo prodotto. Promossa anche la colonna sonora, capace di accompagnare il tutto e svolgendo il suo compito in modo davvero egregio.

Verdetto
8.5 / 10
Il level design più giapponese di sempre
Commento
3D Fantasy Zone II alla fine della fiera ci ha davvero convinti e si è dimostrato all'altezza delle aspettative sulla linea 3D Classics: il prezzo del biglietto è di soli 4.99 euro ed è assolutamente in linea con quelli che sono i contenuti e la longevità del titolo proposto. Gli unici difetti sono l'assenza di classifiche online (che da malati del punteggio quali siamo avremmo apprezzato tantissimo) e le dimensioni dello schermo "base" di 3DS: se possibile è meglio affrontare il tutto sul più generoso 3DS XL.
Pro e Contro
Prezzo indovinatissimo
Divertente e longevo
Assolutamente originale

x Mancano le classifiche online
x Da il suo meglio su 3DS XL

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