Anteprima Uncharted 4: Fine di un Ladro

Subito dopo la conferenza PlayStation di questa Paris Games Week 2015 siamo tornati al lounge di Sony presso la fiera. Lo scopo? Toccare con mano la modalità multigiocatore di Uncharted 4, saggiandone dal vivo tutte quelle piccole novità mostrate poco prima sul palco da Naughty Dog. Basteranno a “promuovere” questa componente da extra quasi di contorno a parte integrante dell’esperienza?

L’importanza del soprannaturale
La formula di base è sempre quella del TPS, su cui si innestano le novità presentate durante la conferenza

La formula di partenza non è sicuramente stata stravolta, per cui anche il multiplayer di Fine di un Ladro si presenta al primo impatto come uno sparatutto in terza persona, il cui gameplay riprende in massima parte controlli e feeling della campagna in singolo. Prima di entrare in battaglia si sceglie il proprio personaggio (nella build che abbiamo provato questi appartenevano a due schieramenti, con i protagonisti da una parte e i “cattivi” dei precedenti capitoli dall’altra, da Lazarevich ad Henry Flynn) e la propria classe, spaziando dall’equipaggiamento di assalto fino a quello tattico. Ed è a questo punto che entrano in gioco alcune delle novità pensate per questa terza iterazione del multiplayer di Uncharted: oltre alle due armi da fuoco e alle granate (che dopo l’utilizzo impiegano una quarantina di secondi a rigenerarsi, sulla falsariga di quanto visto per esempio in Destiny) ogni classe ha la possibilità di utilizzare un diverso oggetto mistico, ripreso direttamente dalle campagne degli altri capitoli della serie: l’El Dorado del primo Uncharted, capace di scagliare una maledizione sui nemici vicini indebolendoli, la Pietra Chintamani de Il Covo dei Ladri, che permette di curare e resuscitare i propri compagni di squadra, e la lampada di Djinn che invece rende il personaggio decisamente più veloce e temibile nel corpo a corpo (durante l’utilizzo del bonus può infatti eliminare in due colpi l’avversario invece che in tre). Come diversi sono i “sideckick” che è possibile chiamare in causa per supportarci, dal classico cecchino fino ad un cacciatore che braccherà i nemici. Tutte aggiunte che possono essere utilizzate accumulando punti (con uccisioni e assist) o raccogliendo tesori, spendendo poi il malloppo nello “shop in-game” che elargirà di volta in volta il bonus prescelto.

 

La manovrà è più veloce

Il tutto, complice anche l’introduzione del rampino (altra grossa novità che permette di spostarsi più rapidamente da alcuni punti selezionati o di colpire i nemici durante la corsa, tenendo premuto Triangolo), va a rendere la manovra decisamente più rapida e rapida rispetto ai precedenti capitoli, anche se ad ogni modo bisognerà valutare il bilanciamento del prodotto dopo qualche test più approfondito.

 

La tecnica di un ladro
Qualche compromesso per garantire i 60 frame al secondo

Sotto il profilo tecnico la componente multigiocatore del titolo punta, facendo un ragionamento a nostro avviso appropriato, sulla fluidità piuttosto che sul dettaglio visivo: al fine di garantire i 60 fotogrammi al secondo infatti Naughty Dog è scesa a qualche compromesso dal punto di vista grafico, “bloccando” la risoluzione a 900p ed in generale confezionando (quantomeno nella mappa messa a nostra disposizione) una componente che non raggiunge il livello di dettaglio visto fino ad ora nei video di gameplay della campagna single player. Scelta sicuramente pratica e, considerato che alla fin fine si parla di un thid person shooter, quasi necessaria, ma sicuramente la controindicazione è quella di non essere il “benchmark visivo” che ci si aspetta da Naughty Dog qualora si andrà ad affrontare altri cacciatori di tesori online.

Commento
Anche per il multiplayer di Uncharted 4 questa uscita parigina è stata sicuramente positiva: poter constatare ad un paio d’ore dalla presentazione l’efficacia delle novità introdotte da Naughty Dog ci ha lasciato con il leggittimo sospetto che finalmente questa componente abbia trovato una sua “nobiltà” all’interno del pacchetto ludico dedicato a Nathan Drake, non risultando più solo una sorta di riempitivo. Bisognerà valutare il bilanciamento del tutto in occasione di una sessione più lunga, magari l’imminente Beta per gli acquirenti della Nathan Drake Collection, ma in ogni caso le premesse per più di qualche ora di divertimento ci sono.
Pro e Contro
Le novità sembrano funzionare
Fluidità e 60 fps...

x ... A costo di qualche rinuncia visiva
x Bilanciamento da valutare più avanti

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