Gameromancer 27: il videogioco come viaggio atrale/sega mentale

La Gamescom 2016, come sapete, ci ha permesso di essere Batman per una decina di minuti. Quello che fino ad ora non vi avevamo detto però è che, qualche ora prima di scendere nella Batcaverna, abbiamo potuto giocare in anteprima (grazie al gentile invito di Electronic Arts) il DLC a tema Realtà Virtuale di Star Wars Battlefront: vediamo quali sono le prime impressioni, una volta scesi dall’X-Wing.

In una galassia lontana lontana

Prima di lanciarci nel vivo della missione abbiamo avuto modo di osservare più da vicino il nostro velivolo, grazie ad una sorta di “showfloor interattivo” in cui potevamo spostarci inquadrando muovendo la testa alcuni punti (marcati con il logo del titolo) e premendo poi X sul controller per confermare lo spostamento. Abbiamo quindi potuto osservare da vicino il modello in Realtà Virtuale del nostro X-Wing, incontrando dal punto di vista visivo le stesse sensazioni che abbiamo avuto nelle nostre precedenti esperienze con Playstation VR.

 

 

Da una parte il “trucco”, facendoci vivere il tutto in soggettiva e rispondendo prontamente ai movimenti del visore sulla testa, funziona e restituisce l’idea di essere davanti al mezzo per eccellenza delle forze ribelli; dall’altra però, per quanto il modello poligonale presenti una serie di dettagli funzionale a far funzionare l’illusione, la qualità visiva mediamente è inferiore a quella delle produzioni “tradizionali” di questa generazione. Non uno scoglio insormontabile (come detto, l’effetto “wow” rimane comunque intatto), ma sicuramente chi si aspetta di trovarsi immerso in prima persona in opere che visivamente se la giocano con le esclusive più blasonate di Playstation 4 deve rivedere, per il momento, le sue aspettative.

L’Impero colpisce ancora
Pad alla mano, l’impressione è che il prodotto sia molto arcade nell’
approccio

L’immersione poi non può che aumentare una volta avviata la missione vera e propria, dove ci si ritrova finalmente dentro l’abitacolo dell’X-Wing (nei panni di un novellino della ribellione) pronto alla sua prima missione, fare da scorta ad una nave cargo insidiata dai Tie Fighter imperiali. Dal punto di vista ludico c’è però da dire che, pad alla mano, il feeling è essenzialmente arcade: si regola l’accelerazione della navetta e poi è sufficiente inquadrare una navicella nemica spostandosi e far fuoco (beneficiando di una mira decisamente assistita da parte della CPU). La sfida, insomma, latita, continuando a seguire lo spirito dello Star Wars Battlefront base e cercando di rivolgersi anche ad una platea non abituata a giocare prodotti di questo tipo, a costo di qualche semplificazione di troppo. La speranza è che comunque nelle impostazioni (che, ovviamente, sul posto non abbiamo potuto approfondire data la necessità di completare il tutto e lasciare il posto ai colleghi del turno successivo) ci sia la possibilità di disabilitare o ridimensionare questi aiuti, andando a rendere questa scampagnata nello spazio qualcosa di più di un’esperienza confezionata per emozionare i fan di Star Wars gettandogli un (da questo punto di vista, riuscitissimo) contentino in Realtà Virtuale.

Commento
La sensazione è che questa missione in Realtà Virtuale per Star Wars Battlefront sia stata ideata sopratutto per fare bella mostra delle potenzialità della tecnologia, piuttosto che per risultare profonda nelle meccaniche di gioco. Il feeling è abbastanza arcade e, sopratutto a causa di una mira pesantemente assistita, la sfida non particolarmente alta, ma d'altra parte l'immedesimazione è praticamente al top e restituisce davvero la sensazione di star guidando un X-Wing.
Pro e Contro
Immedesimazione quasi totale
Sfida alla portata di tutti

x Sfida alla portata di tutti
x Mira pesantemente assistita