Anteprima
di
il 12 luglio 2018, 18:21

C’è una sola sicurezza su Let’s Go Pikachu e Let’s Go Eevee, divideranno ancora una volta i giocatori.

Da quella notte del 30 maggio in cui Game  Freak decise di annunciare Pokémon Let’s Go Pikachu e Let’s Go Eevee, il web non si è dato tregua.

C’è chi, emozionato di tornare a Kanto  non vede l’ora sia il 16 Novembre.
Chi invece, non interessato,  ha deciso di aspettare l’ottava generazione il prossimo anno.
C’è chi si è sentito punto sul vivo per il cambio del gameplay e ha iniziato a sputare veleno sulle board online.
E c’è chi, giocando a Pokémon Go, ha deciso di avvicinarsi ad altri titoli Pokémon, quello che probabilmente è l’obiettivo principale di Game Freak.

 

Divisione che si è riflessa anche qui su I Love Videogames, con un Pietro contro la maggior parte di ciò che è stato mostrato, ed un Filippo che invece ringrazia per un ritorno alle origini senza “troppe menate“. 
Io invece, sto nel mezzo, che è un po’ come dire che non ho ancora preso una posizione. Se da un lato ho il ritorno del Pokémon Compagno (feature che chiedo dai tempi di Heart Gold e Soul Silver), dall’altro c’è il vincolo ai primi 151 Pokémon.

Fortunatamente, come ogni anno, in mio soccorso è arrivato l’evento Post E3 di Nintendo Italia.

Ieri in quel di Milano, nella sede del VGP, ho testato con mano la zona del Bosco Smeraldo e la pokéball plus. In circa quindici minuti di gameplay, ho cercato di catturare più mostriciattoli possibile e affrontare gli allenatori a schermo.

E puntuale come ogni anno, ecco l’hands-on e le prime impressioni  su Pokémon Let’s Go Pikachu.

Il primo aspetto che salta all’occhio, anche guardando solamente il trailer, è sicuramente il comparto grafico. Uno stile diverso da quanto visto negli ultimi capitoli e molto più simile all’anime. L’altra precisazione è come  il tutto si basi si su Pokémon Giallo, ma cambiandone storia e protagonisti. Insomma non impersoneremo un’altra volta Rosso, e il nostro rivale non sarà Blu, ma ci troveremo davanti due nuovi ragazzini

Le facce note di Kanto invece ci sono ancora, e oltre a Oak, Brock e Misty dovremo affrontar eancora una volta il Team Rocket. Game Freak ha ricreato fedelmente Kanto fino all’ultimo spigoloso poligono, e il Bosco Smeraldo oggetto della mia prova ne è un esempio perfetto. Fortunatamente il primo dubbio è stato sfatato, la nuova Kanto avrà al suo interno alcune missioni secondarie inedite, simili a quanto visto nei capitoli di Alola.

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Anche i Pokémon hanno subito un completo restyle in HD. Utilizzando i modelli già presenti su Pokémon Go, Let’s Go Pikachu e Let’s Go Eevee saranno i primi giochi della serie a rispettare le  proporzioni delle bestiole. Non solo, come accade nell’app di Niantic sarà possibile vedere i mostriciattoli  fuori dalle zone d’erba alta, pokémon cromatici compresi. Il nostro Pokémon Partner (sia Pikachu o Eevee) avrà la funzione di radar, segnalandoci con un movimento di coda la presenza di strumenti nascosti.

Il più grosso cambiamento rispetto ai capitoli della serie classica, è proprio nella cattura dei pokémon selvatici.

Non ci saranno più lotte, riduzioni di punti vita o ipnosi varie, ma il tutto verrà sostituito dallo stesso gameplay di Pokémon Go. È possibile dare bacche al pokémon selvatico per facilitare la cattura, per poi sfruttare  i sensori di movimento per acchiapparlo e aggiungerlo alla nostra collezione.
Se questo nuovo metodo potrebbe snellire l’avventura, è anche vero che ridurre uno scontro con un leggendario ad un mero lancio di pokéball sarebbe ben poco appagante

Ho affrontato l’intera demo con la Pokéball Plus  nel palmo della mano, trovandola veramente comoda e ben implementata. La sfera presenta solo due tasti (A e B) e sfrutta il rumble HD come un normale joycon.

Sono proprio vibrazione e suoni che aiutano l’immersione nella Kanto di Let’s Go Pikachu.

Ogni volta che cattureremo un Pokémon la sfera riprodurrà il verso del mostriciattolo, mentre durante il combattimento  vibrerà e suonerà a seconda dell’attacco inferto e ricevuto. La Pokéball Plus sarà compatibile con Pokémon Go, in maniera simile al Go plus già disponibile. Riproporrà anche le funzioni del Pokéwalker, permettendoci di portare a spasso uno dei nostri mostriciattoli, facendogli guadagnare esperienza e strumenti.

Immutati invece statistiche e combattimenti.
Se nelle prime troviamo anche la voce CP (i PL di Pokémon Go) come voce riepilogativa della forza del nostro mostriciattolo, il combattimento resta quello a turni che tanto apprezziamo. Sfortunatamente  avendo provato solo il Bosco Smeraldo,  non ho ancora idea dell’effettivo “livello” di difficoltà di Let’s Go. Ancora più tragicamente, almeno in questa demo, non era possibile disattivare il condividi esperienza, facendo aumentare di livello tutta la squadra contemporaneamente.
Insomma, i cambiamenti al gameplay non sono così invasivi e drastici, e  ci si potrebbe abituare facilmente alle meccaniche di Go.

 

Ma la verità è che su Let’s Go Pikachu ed Eevee sappiamo ancora troppo poco, sia per elogiarlo a festa, sia per calare la scure e decretarne il fallimento.

In conclusione...
Pokémon Let's Go Pikachu riesce a modificare il gameplay di cattura dei mostriciattoli selvatici, senza per questo demoralizzare il giocatore. Il piano di Game Freak è quello di attrarre i possessori di Pokémon Go e portarli a vivere una nuova -vecchia- avventura a Kanto, con facce inedite e volti conosciuti. I dubbi sono ancora tanti, ed è ancora troppo presto per decretare il fallimento dell'operazione, per cui ogni altra impressione è rimandata a Novembre, quando avremo tra le mani il titolo e (volendo) la pokéball plus.
Feeling della pokéball ben riprodotto
Adatto ai nuovi giocatori
Modelli poligonali degli esseri viventi convincenti...
x ... ambienti un po' meno
x Effettiva difficoltà
x Post-game?

due parole sull'autore
Assuefatto giocatore fin da quando non aveva neanche un pelo sul mento, ha coltivato la propria passione con lo stesso amore con cui cura la propria barba. Molti lo definiscono un Nintendaro senza speranza, senza contare gli oltre quattromila trofei presenti sull'account PSN e gli oltre 370 giochi su Steam (quanti di questi effettivamente giocati non lo sa neanche lui).
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