Lunediscord #2: Death Stranding, prima parte

Qualche settimana prima dell’uscita, ho avuto modo di provare Indivisible, il nuovo gioco pubblicato da 505 Games e sviluppato da Lab Zero Games, già autori dell’incredibile picchiaduro Skullgirls. Proprio con questo loro primo gioco si erano da subito distinti per un grande lavoro nel character design, con personaggi eccentrici e animati alla perfezione, oltre a un gameplay che aveva saputo svegliare gli appassionati del genere dal torpore dell’abitudine ai soliti esponenti. Indivisible parte col piede già nella porta, forte di una fiducia quasi incondizionata e reverenziale per il team di sviluppo.

Dopo tanti anni di lavoro si vede la luce in fondo al tunnel e io, come altri, non vedo l’ora di giocare l’esperienza completa. L’11 ottobre non è poi così lontano.

Gameplay polimorfo

Indivisible
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Indivisible è un gioco dalle tante anime, un po’ come la sua protagonista Ajna. Una ragazzina in grado di assorbire altre persone: un peso non indifferente, vista la presenza di oltre 20 personaggi giocabili. Delle varie nature del gioco, ne spiccano due in particolare: quella platform 2D e quella di RPG a turni (o quasi). Partendo da quest’ultima, il titolo propone un combattimento ispirato al sistema ATB di Final Fantasy, ma dal ritmo certamente più serrato. Volendo, Indivisible si avvicina pericolosamente all’action game, senza mai però snaturarsi.

Il risultato è una frenesia di colpi, cure e tattiche che avvengono in un veloce susseguirsi, dando al giocatore un forte senso di ricompensa nel portare a termine combo dall’innegabile spettacolarità. Ciò nonostante, una volta finiti gli attacchi a disposizione, il gioco lascia un po’ intendere che più che di turni veri e propri, si parli di cooldown. Sì, perché ogni attacco ha un tempo di ricarica, indipendente dal concetto del botta-e-risposta più classico. Il fatto di essere un gioco a turni è di conseguenza quasi più una questione di percezione, dovuta alla grande cura nel rendere gli scontri equilibrati. Tutto fa parte di un combat-system particolare e fresco che promette di regalare grandi soddisfazioni.

Se il combattimento convince, le fasi platform si sono distinte per un sistema di controlli poco responsivo. Il level design è curato e vario, in uno stile classico che ricorda vagamente DuckTales, ma con interessanti aggiunte tipiche del genere dei Metroidvania. Tuttavia l’inerzia del personaggio sembra difficilmente controllabile, per non dire imprecisa. È probabile che nel gioco completo venga aggiunta un’abilità per migliorare il controllo in aria di Ajna. Non che ci si senta davvero frustrati, ma sembra un sistema difficile da padroneggiare. La speranza è che giocando l’avventura dall’inizio ci si abitui più gradualmente alle singole meccaniche.

Con arte e parte

Per approfondire:
Shantae: Half-Genie Hero

La più grande forza del titolo risiede negli scenari e nei personaggi. Un misto di 3D in cel shading e 2D animato a mano da brividi, chiaramente nel senso migliore del termine, come poche produzioni sono state in grado di fare finora. L’eredità di Skullgirls si vede in ogni frame di animazione, da oggetti di scena e NPC, fino ad arrivare ai protagonisti e antagonisti del gioco. Da questo punto di vista, la produzione lascia ben sperare per una generosa varietà e qualità degli scenari.

Basta vedere la cura nel dare una personalità ad ogni personaggio, dove anche in quelli meno importanti troviamo linee di dialogo che ricordano quasi i toni scherzosi delle avventure LucasArts, ma anche di Shantae. Durante la demo, si potevano infatti visitare i bassifondi di una città a metà tra una metropoli cyberpunk e un villaggio dal chiaro sapore cinese. Insomma, insegne neon e lanterne di capodanno, sperando di non banalizzare troppo l’art direction.

Indivisible è un gioco dalla grande personalità, con un futuro più che roseo davanti a sé.

Si può già intravedere quanto Indivisible sia un gioco ricchissimo di contenuti dalle tante peculiarità. Non ci resta che attendere pazienti, e vedere dove il viaggio di Ajna ci porterà. Sapete, Ajna è il nome del chakra del terzo occhio; posso dunque sentirmi fiducioso nel prevedere un futuro roseo per questa attesissima perla.

Commento
Senza dover aggiungere altro, mi pregusto il momento in cui Indivisible uscirà. La curiosità ormai è tanta, ma prove così mi fanno stare tranquillo sul futuro di questo gioco dalla grande personalità.
Pro e Contro
Stile grafico fenomenale
Combattimento originale
Tanti personaggi e ben caratterizzati

x Le fasi platform non sembrano brillare come il resto