Ep. 31: Scoprimi 'sta cippa

Anteprima Final Fantasy XV

Il 2016 segnerà l’arrivo nei negozi (probabilmente) di due dei titoli più attesi degli ultimi anni: il primo è The Last Guardian, in esclusiva per PlayStation 4 ed in uscita il prossimo 27 Ottobre, mentre l’altro è il nuovo capitolo numerato di Final Fantasy, annunciato dieci anni fa quasi in contemporanea con il XIII e che ha cambiato nome e team in corso di sviluppo. Dalle ceneri di Versus XIII,  nacque Final Fantasy XV che ieri, grazie all’invito di Koch Media in quel di Milano,  siamo riusciti a provare per circa quattro ore.
Dopo l’ennesimo rinvio della data d’uscita che nel momento in cui scriviamo quest’anteprima è fissata al 29 Novembre, e dopo l’uscita di due demo dedicate (Episode Duscae e Platinum) sarà riuscito il titolo di Square Enix a convincerci con quella che è a tutti gli effetti una terza prova su strada?

Versione Testata: PlayStation 4

Riprendi il trono

Nella demo provata abbiamo assistito all’incipit del viaggio di Noctis e delle sue guardie del corpo, del pellegrinaggio verso Lunafreya e degli eventi che seguiranno la partenza del party di Final Fantasy XV. Per coloro che non temono anticipazioni sulla trama, Square Enix ha rilasciato 52 minuti riassuntivi di quanto testato ieri, e che coprono per l’appunto i primi quattro capitoli di gioco (dallo 0, il prologo, al 3, ambientato nella piana di Duscae) non ci soffermeremo quindi sugli eventi veri e propri ma più sul come vengono narrati in quello che è a tutti gli effetti l’inizio di Final Fantasy XV.

La sensazione generale  è quella di personaggi fuori dal proprio contesto

La sensazione dopo queste quattro ore è che il mondo di gioco non sia per niente in sincronia su quanto viene raccontato dalle vicende: tra principi poveri in canna e costretti a indebitarsi per poter sfamarsi, a notizie importantissime apprese tramite giornali e non tramite  gli smartphone onnipresenti. Inoltre fin troppe relazioni vengono lasciate  in sospeso, date per scontate, immaginando che il giocatore abbia già visto gli episodi di Brotherhood su YouTube (o CrunchyRoll) e che quindi sappia che rapporto ha Noctis con i suoi tre compagni di viaggio, dato che in Final Fantasy XV viene detto solamente che sono le sue guardie del corpo e i suoi migliori amici. Ovviamente non sappiamo se il rapporto tra i quattro prima del gioco verrà raccontato  nelle ore  a seguire, ma  essendo il quindicesimo capitolo numerato della serie un progetto multimediale, non ci sorprenderebbe se rimanesse tutto relegato all’anime e al film. Un altro momento di narrazione privo di pathos ed emozione riguarda un particolare personaggio, presentato nel gioco qualche ora prima e anche in questo caso non approfondito abbastanza durante la sua presenza nel titolo. La sensazione generale è quella di personaggi fuori dal proprio contesto, presi di peso da un’altra produzione e  inseriti in un universo alternativo, dove nessuno o quasi sa chi siano.

La  debolezza della narrazione, per il momento, rimane comunque una nostra impressione

Fortunatamente, e a dispetto di quanto detto, quello che possiamo pensare sulla trama è solo una  prima impressione, e bisognerà per forza di cose attendere il titolo completo per poter capire se effettivamente ci troviamo di fronte ad una narrazione  debole e a tratti incoerente coi propri protagonisti, o se ci siamo sbagliati del tutto.L’aspettativa più alta resta il rapporto tra i quattro protagonisti, se verranno integrate le vicende dell’anime  e se verrà espansa ulteriormente la fiducia reciproca tra Noctis, Ignis, Gladio e Prompto. Una delle caratteristiche di Final Fantasy XV che più ci hanno colpito infatti sono le animazioni dei quattro eroi durante i combattimenti, da semplici brofist per un colpo andato a segno, alla possibilità di far uscire un compagno dalla crisi (ci arriveremo) andando a rialzarlo,  passando per una caratteristica peculiare di Ignis che  ci ha fermato un paio di volte prima di gettarci nella mischia, suggerendoci una strategia per attaccare i nemici. Se quest’ultimo aspetto del biondo con gli occhiali non sarà limitato solo alle fasi di tutorial ci potremmo trovare di fronte ad un buon passo avanti per l’IA del brand.

 

 

Quattro amici ed un paio di jeans

Spendiamo due parole sul gameplay dei combattimenti di Final Fantasy XV, che già subirono un evoluzione  per il passaggio da Episode Duscae alla Platinum Demo dello scorso marzo: pare che nella versione finale avremo una discreta mescolanza tra i due sistemi di controllo. A cerchio l’attacco, a quadrato parata e schivata, mentre con X si salterà e con Triangolo Noctis userà una proiezione offensiva e o difensiva. Tutte le strategie testate si basano sull’utilizzo delle proiezioni con triangolo, attaccando un avversario alle spalle , si darà il via ad un accerchiamento con i propri compagni, che possono essere chiamati in soccorso con L1 quando la rispettiva barra è piena. Il gameplay di combattimento visto si chiude con la possibilità di assegnare ai tasti del D-PAD armi, pozioni o magie: queste ultime potranno essere create dal giocatore tramite un menù apposito, andando non solo a creare le versioni superiori di quelle elementali, ma nuovi incantesimi completamente inediti (curativi, velenosi e così via dicendo). Le stesse armi mostrano una discreta varietà di forme e funzioni, andando a cambiare ogni volta l’approccio al nemico (sebbene la mappatura dei tasti resti la stessa). Durante gli scontri o nelle missioni verrà data la possibilità di ottenere PA (eseguendo un determinato attacco, rispondendo in un modo preciso durante un dialogo, e così via), da poter scambiare con abilità passive nella sferografia di Final Fantasy XV.

Il battle system è sospeso su un filo fino all’uscita

Il giocatore deve stare attento a dosare le proprie mosse magiche, pena il rimanere senza stamina ed esausti crollare sotto i colpi nemici: in questo caso si attiverà la Crisi, ed avremo a disposizione un’ultima barra della vita che se portata nuovamente a zero causerà Game Over. Per quanto visto dalle quattro ore passate in compagnia del party  di Noctis, le fasi di combattimento di Final Fantasy XV potrebbero regalare qualche  soddisfazione durante i momenti più importanti della trama (vale a dire negli scontri ai boss) ma il feeling visivo non ci è sembrato dello stesso impatto una volta scesi in campo personalmente: c’è la possibilità che i combattimenti dell’avventura del principe di Lucis siano più divertenti da vedere che da giocare, vuoi per una telecamera a volte non troppo reattiva, o per la poca precisione al momento della proiezione con triangolo. Sicuramente sarà un altro dei dubbi che ci toglieremo ad avventura conclusa, una volta completata la versione finale del gioco.

Road Trip Simulator

Messe da parte le meccaniche di combattimento, è tempo di parlare dell’ultima compagna di viaggio di Noctis: la Regalia, auto della famiglia reale di Lucis che sarà il mezzo di trasporto del party nell’esplorazione del vasto Open World. È possibile guidare manualmente Regalia, o utilizzarla come  viaggio rapido: nel primo caso l’auto si muoverà sui binari (o meglio sulla strada) lasciando al giocatore poca scelta (bivi, parcheggi, inversioni) oltre ad accelerare e frenare, potremo anche cambiare  traccia audio della radio, riascoltando tutte i brani migliori della serie. E basta, non avremo altro controllo e non succederà molto mentre guarderemo i quattro sfrecciare a velocità moderata lungo l’autostrada dell’avventura: ogni tanto Prompto proporrà qualche foto, o verranno evidenziate delle sottoquest sparse sul percorso ma nulla di veramente interattivo da fare a bordo di Regalia. La cosa non sarebbe grave se Regalia facesse la parte dell’Aereonave, ma finora il tema portante dell’avventura di Noctis è sempre stato ritenuto il viaggio. Ed è qui che entra in scena il campeggio, unico momento (oltre al termine di ogni evento della trama) in cui i nostri protagonisti potranno salire di livello scambiando  i punti esperienza raccolti fino ad allora. Nell’accampamento potremo raccogliere materiali per le magie, allenarci con Gladio e mangiare i preziosi manicaretti di Ignis, capaci di dare bonus alle statistiche in cambio solo degli ingredienti, a differenza dei costosi piatti cucinati nelle varie locande. Oltre al livello, ogni protagonista  possiede un’abilità innata che salirà nel corso del tempo completando sotto missioni o per l’appunto riposando negli accampamenti: Ignis come già detto imparerà a cucinare nuove ricette, Gladio troverà più materiali durante le esplorazioni, Prompto aumenterà le abilità fotografiche (si avete letto bene) e Noctis quelle di pesca (per poter catturare prede migliori nell’apposito minigioco).

 

 

una mappa immensa, ma  senza praticamente niente da fare

Veniamo dunque all’Open World: ieri durante la nostra prova non eravamo a conoscenza che la fase  esplorativa di Final Fantasy XV avrebbe riguardato solamente la prima metà di gioco mentre  in un secondo momento si sarebbe passato ad ambientazioni più lineari. Restiamo quindi a descrivere quanto abbiamo colto dalle quattro ore di esplorazione della vasta mappa del quindicesimo capitolo del brand ( o almeno da quanto abbiamo visto a piedi e non a bordo di Regalia). La sensazione principale della mappa di gioco è quella di un palcoscenico per le missioni di caccia  accettabili dai PNG sparsi nelle aree di servizio: le taglie sono una delle categorie di sottomissione presenti in Final Fantasy XV e non è possibile accettarne più di una  alla volta dal committente, andando ad aumentare il backtracking tra una caccia e l’altra. Durante la notte o all’interno di luoghi specifici appariranno invece i Daemon: mostri più potenti e “mistici” in grado di elargire strumenti più rari ma al contempo di infliggerci un danno maggiore. Le altre sotto-quest riguarderanno, come già accennato prima, il recupero di materiali o altri oggetti e la consegna di questi da un punto a ad un punto b, o il trovare un luogo particolarmente suggestivo per le foto di Prompto. Purtroppo da quanto visto le  side-quest restano solamente degli addobbi, vicende in più che non approfondiscono i personaggi (tranne forse le foto) e le uniche che spiccano sono per l’appunto le taglie, che rischiano di diventare l’unico modo per ottenere guil da spendere in cibo e  equipaggiamenti. Anche i tesori e i minerali sono stati trasformati in semplici punti luminosi da raccogliere lasciandoci una sensazione di incompletezza e per l’appunto di una mappa  principalmente vuota. Ovviamente anche in questo caso ci basiamo su quanto visto durante la prova, e non diamo per assoluto che  l’Open World di  Final Fantasy XV sia vuoto e privo di stimoli che non siano il viaggiare da un luogo all’altro per proseguire la storia.

Stand by me

Concludiamo infine con una carrellata sull’aspetto tecnico del titolo di Square Enix partendo dal sonoro: per quello che abbiamo potuto sentire, ci troviamo di fronte ad una colonna sonora capace di reggere  da sola tutta la produzione, soprattutto grazie alle musiche incalzanti durante i combattimenti e alla main theme  principale: Stand by Me dei Florence + The Machine. Stesso discorso è applicabile al doppiaggio (abbiamo provato sia il Giapponese che Inglese, ma è presente anche in Tedesco e Francese) con un sync labiale che si adatta a seconda della lingua selezionata, e sono stati scelti attori molto simili alla propria controparte nipponica. Nel nostro provato  tutti i testi erano tradotti in un ottimo italiano senza alcuna magagna grammaticale. Se la CGI e la modellazione poligonale dei personaggi e dei mostri fa la sua sporca figura su PlayStation 4 (i dettagli del cibo fanno veramente venire l’acquolina in bocca) , lo stesso non si può purtroppo dire per l’ambiente, con glitch grafici per il cielo e un problema di texture veramente arretrate. La giustificazione del rinvio del titolo, secondo Tabata è migliorare tutte questi piccoli difetti grafici, ma tre mesi saranno sufficienti?

 

Commento
Final Fantasy XV al momento resta un'incognita. Ci sono molti aspetti che ci hanno colpito positivamente : dalla cura per i piccoli dettagli all'inaspettata evoluzione del gameplay; ma ce ne sono anche altre che ci hanno lasciati spiazzati, come una narrazione non troppo riuscita e un open world fin troppo povero di contenuti. Riuscirà il team di Tabata a correggere il titolo nei tre mesi che ci separano alla nuova data d'uscita di Final Fantasy XV? Riuscirà Noctis a convincere anche i più scettici di essere il degno erede della Dinastia di Lucis? La risposta a queste e ad altre domande la avremo (si spera) il 29 Novembre.
Pro e Contro
Cura per le piccole cose
Sistema delle magie
Colonna sonora, CGI e doppiaggio

x Narrazione al momento debole
x Open World vuoto
x Problemi grafici