Manca un mese dall’uscita del gioco. Da pochi giorni il pubblico ha accesso alla demo di NEO: The World Ends with You, che consente di provarne il gameplay. Cosa risalta? Quali sono le differenze dal predecessore? Shibuya è cambiata? Dopo quasi quindici anni ogni domanda è lecita. L’accesso alla demo sembra rispondere ad alcune questioni, e anche se non si arriva all’ora di gameplay, la carne al fuoco è davvero tanta, quindi è bene fare un po’ d’ordine.

Demo gameplay trailer di NEO: The World Ends with You

Ma qui ci sono già stato!

Shibuya è sempre Shibuya. Anche se alcune cinematiche hanno un sapore particolarmente apocalittico, il posto è quello. Il primo gameplay di NEO: The World Ends with You accoglie il giocatore – come da tradizione – nello Shibuya Scramble Crossing dove si devono incontrare Rindō e Fret, due dei protagonisti. La demo garantisce l’accesso solo ad alcune aree di Shibuya. Anche se non sono molte, le zone a cui il giocatore può accedere sono senz’altro emblematiche. Dallo Scramble al centro commerciale 104, fino a Dogenzaka e alla statua di Hachiko, tutte le zone aperte sono ancora ben impresse nella memoria dei giocatori a distanza di anni.

Ma, fanno lo stesso effetto?

Detto sinceramente. No. Almeno da un punto di vista personale, l’effetto è profondamente differente. E non mi dispiace affatto. Gli spazi in 3D replicano le architetture stilizzate del gioco originale con espedienti grafici che creano effetti particolari. La prospettiva distorce gli edifici con lo spostarsi del giocatore. I palazzi si chiudono addosso all’utente man mano che questi ci si avvicina. L’esperienza visiva è logicamente diversa da quella del gioco precedente. Tuttavia, gli sviluppi grafici seguono in modo interessante l’immaginazione di un vecchio fan. Insomma, dovendo tornare in una Shibuya in 3D, sono felice che il risultato sia questo, per ora.

Va da sé che non tutto sia perfetto. L’inquadratura fissa risulta spesso fastidiosa, anche se in questo caso è giustificata. In più alcuni filmati e personaggi in giro per la città sembrano mancare di rifinitura. Beninteso, non come scelta stilistica, quanto come svista o piccolo errore. Nulla di trascendentale, direi. Ma comunque qualcosa che rischia di saltare all’occhio quando si fa attenzione.

Il protagonista ha la mascherina?

Smartphone, Pokémon Go, e LINE non sono gli unici riferimenti al progresso che ha travolto una Shibuya congelata nel 2007. E, no. Fino a ora non avevo notato che quella sotto il mento di Rindō fosse una mascherina. Non ero sicuro di cosa fosse, ma credo che il clima della pandemia abbia contribuito a farmi ignorare la possibilità, in qualche modo.

Quella sotto il mento di Rindō è una mascherina!

Il design dei personaggi, anche se già noto, adesso è un po’ più chiaro. Se non altro, perché si è vista qualche interazione in più. Ha fatto molto piacere incontrare dei volti noti (e non solo quello di Sho Minamimoto). Il doppiaggio, inoltre, sembra di buon livello, anche se è probabile che la percentuale di dialoghi doppiati sia più alta nei primi capitoli, e in particolare nella demo. Ad ogni modo, quanto si è visto per ora lascia ben sperare, per quanto la scelta nelle voci di alcuni personaggi giapponesi mi lasci perplesso. Sia chiaro: non mi dispiace. Mi lascia solo un po’ confuso.

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Tu, sulla sinistra. La tua voce mi inquieta non poco, figlio mio.

Quattro personaggi e un controller

Parlando seriamente: il gameplay di NEO: The World Ends with You promette molto bene. Uno dei dubbi rimasti fino a ora era quello di come tradurre un figlio dei bullet hell in un linguaggio grafico in 3D. Delle meccaniche di gioco action sono la risposta data dal gioco. Allo stesso tempo, gestire più personaggi durante uno stesso combattimento poteva rappresentare un problema. Insomma, il rischio è quello di creare del caos. Naturalmente il caos c’è. Ma non è confusione negativa. Per me ci sta.

Ogni personaggio gestisce le skill di una spilletta sola, e ogni spilletta è associata a un tasto. Il risultato è che NEO: The World Ends with You offre un gameplay movimentato e dinamico, che si presta molto, molto bene a creatività strategica e combo.

E quindi?

Ci sono un sacco di altri aspetti che non ho trattato, per il semplice fatto che il materiale a disposizione è relativamente limitato. Chiaro, è molto, per una demo, ma non abbastanza da trarre troppe conclusioni. C’è una cosa che mi sento di dire: cosciente del fatto che una demo è un’operazione di marketing, questa qui mi ha colpito nel vivo. Il gameplay di NEO: The World Ends with You è divertente, i personaggi sembrano simpatici (o quantomeno non odiosi), e il comparto audiovisivo è in linea con le aspettative, per ora. Non vedo l’ora di mettere le mani sul pacchetto completo, sperando di non trovare brutte sorprese più in là.

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