Nuova iniziativa di beneficenza nel mondo videoludico: il noto sito di Indie Itch.io propone un bundle per aiutare i rifugiati palestinesi. Migliaia di giochi in saldo con l’obiettivo finale di un milione di dollari. Mancano ancora più di due giorni allo scadere dell’offerta, e i dati lasciano ben sperare. Infatti, al momento, 60000 utenti hanno acquistato il bundle, e siamo a più di 500000 dollari guadagnati.

“Mettiamo le nostre esperienze di vita nei nostri giochi, e condividiamo un pezzo di noi stessi con il mondo” troviamo scritto sul sito di Itch.io. “Gli sviluppatori palestinesi non sono diversi, ma devono anche affrontare il fatto di aver accesso limitato a servizi basilari come acqua, elettricità…” Da qui dunque l’idea di lanciare un bundle che possa aiutare i rifugiati e al contempo mettere in evidenza il lavoro di sviluppatori di quelle regioni.

Un bundle coi fiocchi

Quando si compra qualcosa per beneficenza, è il gesto che conta, non quel che si riceve in cambio. Almeno, così dovrebbe essere; eppure, il bundle di Itch.io per i rifugiati è buono, davvero buono. Ben 1019 giochi al modico prezzo di 5 euro. Per dare un’idea, acquistare ogni titolo singolarmente costerebbe più di 4000 dollari. E sono inclusi titoli di tutto rispetto, come They Bleed Pixels. Particolarmente interessante è Liyla and the Shadows of War, un gioco dello sviluppatore palestinese Rasheed Abueideh che tratta della devastazione di Gaza nella guerra del 2014. Il 30% delle vittime di quegli attacchi furono bambini.

Tutti i proventi verrano devoluti all’UNRWA, L’Agenzia delle Nazioni Unite per il soccorso e l’occupazione. Sin dalla sua fondazione nel 1950 l’agenzia si è occupata di fornire aiuto ai rifugiati palestinesi, che sarebbero più di 5 milioni e mezzo. Il sito dell’UNRWA riporta che, tra questi, 1.4 milioni di rifugiati hanno bisogno del loro sostegno anche solo per le necessità di base.

L’offerta sarà disponibile ancora per due giorni sul sito di Itch.io, e sarebbe bello se si riuscisse a raggiungere l’obbiettivo stabilito. Certo, politica e videogiochi non sono estranei, ma qui non si tratta di politica. Si tratta semplicemente di aiutare persone in difficoltà, ottenendo anche qualcosa in cambio. Non vedo quindi una buona ragione per non sfruttare questo bundle. In mezzo a mille giochi ci sarà pure qualcosa che vi interessa, no?

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