Vincenzo Pedalino

News+ Pokémon New Snap, la vita oltre la sfera

Nel 1999, in piena febbre da Pokémon usciva Snap, un railroad Shooter in esclusiva per Nintendo 64, che sfruttava l’hardware, più performante rispetto le piccole console portatili, in modo da restituire una resa grafica più realistica ed immersiva. I 63 Pokémon venivano rappresentati per la prima volta in 3D. Liberi di girovagare nella natura, spiati ed osservati dal giocatore che impersonava un fotografo per conto del Prof Oak. Dopo oltre 20 anni, tra un remake di Mystery Dungeon ed un DLC che va a chiudere il capitolo Spada e Scudo, Snap fa il suo ritorno nelle case e nelle tasche (molto grandi) degli appassionati. Un nuovo inedito capitolo, in grado di catturare fin dalle sue prime immagini.

Così dal nulla arriva il nuovo Snap

Una fotocamera per immortalarli

Quali biomi saranno presenti? Giungle, deserti, spiagge, barriere coralline e prati fioriti sono solo alcuni tra i biomi presenti.

Nuovo Hardware, 20 anni passati, ma la formula sembra la stessa. In New Pokémon Snap l’allenatore (meglio chiamarlo fotografo) verrà contattato dal Prof. Speculux, un professore Pokémon impegnato nei suoi studi presso la nuova ed inedita regione di Lentil. La nuova regione, che si presenta come un arcipelago, farà da sfondo alla nuova avventura e da casa per il protagonista, dato che verrà invitato a trasferirsi dal prof per aiutarlo ad indagare sul misterioso fenomeno Lumina.

Ciò che più risalta dal trailer, infatti è sicuramente la qualità con cui i biomi vengono rappresentati. Apprezzabili i modelli dei Pokémon, fondamentali per far immergere il giocatore. Rispetto Spada e Scudo si nota un miglioramento, merito anche del numero inferiore di creature e del focus completamente differente, come testimoniano le meravigliose animazioni che danno giustizia al nuovo hardware da sfruttare.

Il raggio

Sarò onesto, sono un fan del brand Pokémon ma non ho giocato il primo Snap. Negli anni mi sono limitato a recuperarlo con dei gameplay delle sue riproposizioni su virtual console (Wii e Wii U), restando stranamente affascinato da quel titolo quasi embrionale che riusciva a trasmettermi e mostrarmi qualcosa di diverso, un nuovo aspetto delle creature che abbiamo sempre visto lottare con i propri allenatori e collaborare coi propri amici.
La vita oltre le lotte, oltre la sfera, oltre noi umani. Il giocatore protagonista questa volta deve farsi da parte, accontentandosi di scattare una foto, e poi un’altra. Ove la foto non è solo immortalare un Pokémon ma è immortalare la sua vita.

Un esemplare di Primarina al tramonto
Non è solo una foto, è la natura virtuale

Trend & Legacy di un Prisma

Jack And Beans Progetto mai rilasciato di Hal Laboratory. La pianta sarebbe cresciuta sfruttando l’orologio interno della console, in modo da presentare paesaggi e situazioni sempre diverse da fotografare. Ricorda qualcosa? 

Una diapositiva, un frame di un safari che vuole insegnare ai più piccoli e ricordare ai grandi, quanto bella può essere la natura, anche virtuale grazie ad uno spin off nato quasi per caso. Lo comprendo, sotto un occhio particolarmente cinico, la genesi di Pokémon Snap potrebbe sembrare una semplice operazione commerciale, reiterare un progetto abbandonato, Jack and the Beanstalk, sfruttando l’ascesa del fenomeno Pokémon. Forse è tutto dentro di me, forse, perché se c’è una cosa che amo di internet, è sicuramente la possibilità di connettersi e condividere con gli altri, proprio come io sto facendo con voi. Nel mio caso ho trovato intere, intere community, che hanno tra le righe scovato e raccolto una sorta di eredità, trovando e provando le mie stesse emozioni, solo qualche anno prima. Come se quel curioso capitolo Pokémon, che sta per diventare una serie, sia diventato l’ennesima rifrazione di quel raggio emesso da un bambino (ormai cresciuto) appassionato di insetti,  Satoshi Tajiri. 

La data di uscita si avvicina e per questa volta farò volentieri a meno delle pokéball.

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