Gli sviluppatori di Subverse, gioco erotico prodotto grazie a una campagna Kickstarter che ha raggiunto 1.600.000 sterline, hanno scelto lo youtuber Arch, noto prima ancora come Arch Warhammer, per mostrare una ventina di minuti di gameplay. Ventina di minuti, che di solito Arch utilizza per attaccare minoranze in compagnia di Sargon di Gamergate.

Arch tiene il mouse con la mano sinistra.

Arch aveva già fatto parlare di sé, dopo che Creative AssemblY, la software house dietro la serie Total War aveva rimosso una mod su Steam che ultra-sessualizzava i personaggi femminili in Total War:Three Kingdoms. In quell’occasione, lo youtuber cresciuto a pane, razzismo e meme alt-right aveva definito la casa di sviluppo “cuck beta leftists” (in traduzione: “sinistroidi che si fanno sc*pare le mogli da maschi alfa“). In tutta risposta, il Community Manager di Total War, Michael “Wheels” Whelan, lo aveva definito, non a torto, una “testa di c*azzo” (dickhead) durante una diretta su Twitch.

La mod che Arch si è battuto tanto per difendere.

Il maschio alfa in questione, Arch Warhammer, aveva difatti pubblicato un video in cui lamentava di non poter più guardare le tette dei suoi generali mentre cercava di conquistare la Cina nell’ultimo capitolo di Total War. Potendo giocare anche solo con il mouse, infatti, Arch non sapeva più cosa fare con l’altra mano, senza la mod.

FOW Interactive stringe la mano destra.

FOW Interactive, la casa di sviluppo di Subverse, “ignorandol’affiliazione politica, il quoziente intellettivo, e la natura della community di Arch, ha però immediatamente notato il suo amore per le t*tte, e ha deciso di offrigli una copia del gioco da mostrare in un video.

Quello che si è “dimenticato” di fare Studio 69, però, è stato di controllare (con 0.45 nanosecondi su Google), chi Arch fosse, e che contenuto portasse, almeno a detta dello studio.

Arch Warhammer, con l’amico di merende Sargon di Akkad (che si era anche candidato al Parlamento Europeo sotto la bandiera dell’UKIP, partito di estrema destra britannico, fallendo miseramente), erano soliti difatti portare contenuti dal titolo:

“Cosa possiamo fare contro l’Islam? Due chiacchiere con Sargon di Akkad e Vee”

Quei 0.45 nanosecondi che sono mancati a Studio 69 per fare ricerca su chi partecipasse alla loro campagna di Pubbliche Relazioni, non sono però mancati ai fan e ai supporter del gioco, che hanno bombardato lo studio di email, invitando a non supportare il gioco.

Lo studio, cercando di mettere una pezza, ha rilasciato una dichiarazione ufficiale:

To start, lets keep Subverse as a game for getting off on sex and not politics, it’s best for everyone.

“[…] we have no problems with Arch personally. We simply wanted him to showcase some of our gameplay together, which Arch did professionally and he was very gracious with his time.

“[…] We did not want to offend any fans of Arch, he provides a platform for independent games creators like us to showcase our games.

In traduzione:
“Per iniziare, lasciamo che Subverse sia un gioco per farsi le s*eghe sul sesso, e non politica, è meglio così” […] “non abbiamo problemi con Arch personalmente. Volevamo semplicemente che lui mostrasse un po’ del nostro gameplay, cosa che ha fatto professionalmente ed è stato molto gentile con il suo tempo” […] “non volevamo offendere nessun fan di Arch, lui fornisce una piattaforma per sviluppatori indipendenti come noi per mostrare i propri giochi”

Insomma, FOW Interactive non ha chiesto scusa ai sostenitori di Subverse, che hanno donato più di un milione e mezzo di sterline ad un fap-game, per aver utilizzato uno youtuber di estrema destra, misogino, razzista ed omofobo, per pubblicizzare il loro gioco. FOW Interactive ha chiesto scusa ad Arch, che nella sua grazia e generosità si è smanacciato sul loro gioco, perchè la community di Subverse si è arrabbiata.

Una dichiarazione del genere non lascia dubbi sulla posizione che la casa di sviluppo abbia preso sulla vicenda, e senza ombra di dubbio getta luci sinistre sul gioco e sui suoi sviluppatori.

Ora guardami farlo.

In questo 2020, già un’altra casa di sviluppo era stata criticata per aver scelto di pubblicizzare il gioco attraverso la piattaforma di Arch. In quell’occasione però, a differenza di FOW Interactive, la cosa si è svolta diversamente.

La software house di World of Warship, difatti, dopo aver ricevuto la segnalazione da parte di Games Workshop (l’azienda madre di Warhammer, per intendersi) di non lavorare specificatamente con Arch (ah, ecco perchè hai tolto Warhammer dal nome, mascalzoncello), ha rilasciato una dichiarazione:

“[…]Lavorando alla nostra collaborazione con Warhammer, siamo stati specificatamente avvertiti da Games Workshop di non lavorare con questo influencer, e abbiamo accettato. Di conseguenza, siamo finiti a lavorare con una persona a cui non vogliamo essere associati […]”

“Ci prendiamo la piena responsabilità per questo incidente e ci scusiamo sentitamente con voi e con Games Workshop […]”

“Siamo contro ogni forma di discriminazione […] abbiamo terminato la partnership con Arch Warhammer […] abbiamo inoltre richiesto che i video promozionali venissero rimossi […]”

– Il team di World of Warships e World of Warships: Legends

Quindi, a differenza di quello che voleva far credere FOW Interactive, Arch era notoriamente un personaggio da evitare, tanto da ricevere una segnalazione direttamente dalla casa-madre del gioco su cui porta contenuto. Insomma, lo sapevano tutti, e non lo sapeva Subverse.

Alle volte la sfortuna, eh?

Insomma, FOW Interactive era perfettamente al corrente dell’affiliazione di Arch, e ha strategicamente scelto di pubblicizzare il suo gioco con la fetta demografica che più avrebbe apprezzato il gioco e la sua natura segaiolica:

Alt-right che vivono su Reddit e 4Chan.

Ora è più chiara la vicenda?

Quando una casa di sviluppo indipendente, per lo più finanziata profumatamente, si trova perfettamente a suo agio a leccare gli stivaloni da combattimenti dell’Arch Warhammer e il Sargon di turno, è impossibile fare finta che non ci sia del marcio in questa industria.

Per dirlo con le parole di Michael “Wheels” Whelan: “Arch Warhammer is a dickhead, Goodbye”

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