Design, elemento fondamentale nella lotta Series X vs PS5

Accanto alle specifiche tecniche sarà anche il design ad essere protagonista della prossima console war tra Series X e PS5? La reazione del pubblico al reveal della console Microsoft è un misto di meme e sguardi di ammirazione. Ci siamo trovati davanti a qualcosa di mai visto prima, una piattaforma da gioco a forma di torre – o frigorifero, che dir si voglia. Naturale dunque che l’audience di gamer ne abbia discusso. Quest’anno, gli americani e i giapponesi giocano le loro carte in modo virtualmente opposto: gli uni le scoprono tutte in poco tempo, gli altri devono in realtà ancora tirarle fuori dal mazzo.

Quest’anno il silenzio sulla next-gen è stato rotto da XBox Series X e dal suo design, mentre Sony continuava a tessere una tela di mistero e costruire hype. Quasi sorprendente che mesi dopo il reveal dell’estetica di Series X di PS5 non si sia vista l’ombra – specie dopo l’ultimo stream Sony dedicato alle specifiche tecniche. Giocare la prima carta è molto importante, e se il proprio avversario sta ancora riflettendo c’è tempo di esaminare la situazione. Facciamolo anche noi.

Quell’involucro tanto semplice da sembrare banale e impersonale nasconde molto di più. Portando la questione sul metafisico, la forma di Series X non è che un veicolo di modeste dimensioni della sua sostanza.

Series X è come un soufflé al cioccolato bianco.

series x design
Le specifiche tecniche Qui ve le spieghiamo.

Il design di Series X è guidato dalle funzionalità, rivela la compagnia stessa. Nella parte forata in cima alla console è presente una megaventola, che pur silenziosamente sparerà fuori una gran quantità di aria. Si potrà posizionare in orizzontale, sì, ricordando però che i forellini di Series X non sono lì solo per estetica (ma potete sempre provare a vedere se vi asciuga i capelli, inclinandola giusto un po’). Per quanto pragmatica, quindi, la forma ne risulta anche molto elegante, slanciata e semplice al tempo stesso. Minimal. Series X sarà di dimensioni contenute (16×16 cm di base, 31 di altezza), e vi farà notare appena una decente quantità d’aria in uscita dal cannone in cima al monolite.

E c’è ancora dell’altro. L’estetica da monolite di XBox Series X e le sue dimensioni vogliono ricordare le forme di un computer. Non solo specifiche sbalorditive, nell’evoluzione della console Microsoft torna alle origini. Una console che vuole “sparire nell’ambiente di intrattenimento”, diventando una sorta di mini-menhir piazzato ad arte accanto alla TV. Quel mobile di legno che già era una sorta di trono diventa un altare veneratorio, una mistica Stonehenge del gaming. Spolverate il mobile, la TV e le collector’s e riordinate tutto, che c’è bisogno di far spazio nel Nerda Sanctorum.

Una console per un gamer è quasi un oracolo.

A volte ci prendiamo cura delle console come se fossero bambini. Con il dovuto rispetto all’evoluzione stilistica dei suoi predecessori, la forma della nuova XBox veicola sia la sua sostanza che i desideri dei giocatori. I fan Microsoft, già affezionati ai PC o alle console della casa così ferrata in materia di gaming, potranno avere quindi entrambi in un unico monolite.

Il che, alla fine, non è nemmeno tanto importante di per sé. Quello che ne guadagnamo è appunto un monolite (forse due) che rappresenta insieme due tipi diversi di piattaforme gaming. Un idolo da comodino dalle forme eleganti e minimal quanto basta ad essere in armonia con ogni ambiente. Un Glade che invece del profumo spara aria ed ammirazione.

series x design
Una guerra di estetica tra Series X e PS5?

In realtà neanche di guerra si può parlare: come al solito i due rivali puntano ad audience diverse. Senza dimenticare che di PS5 abbiamo visto a malapena un dev kit. Certo è che Microsoft punta al colpaccio, unendo idealmente due tipi di gamer diversi (ma sempre fan della stessa casata). Le statistiche di un loro PC, potenziate all’inverosimile e incapsulate dentro un monolite di dimensioni da comodino chiamato Series X.

Insomma, Scarlett il wow factor ce l’ha già soltanto a guardarla. Saranno naturalmente i titoli a definire il successo o meno, ma è chiaro che Microsoft sia partita con il piede giusto. Non ci resta che attendere il nostro idolo da salotto, pronto per la venerazione e magari per l’utilizzo.

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