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Royal Mail lancia una linea di francobolli dedicati ai videogiochi inglesi

Videogiochi e francobolli, accoppiata improbabile? Non proprio. I designer di Supple Studio, in collaborazione con Bitmap Books, hanno rilasciato una linea esclusiva di francobolli dedicati al mondo dei videogiochi. L’iniziativa, voluta da Royal Mail, è ovviamente rivolta al mondo dei collezionisti di tutto il mondo, ma nasconde degli aspetti molto interessanti.
I francobolli in questione, infatti, raffigurano esclusivamente videogiochi sviluppati nel Regno Unito tra gli anni ’80 e i ’90.
Assieme ai francobolli vengono fornite anche delle cartoline che spiegano brevemente la storia dei singoli videogiochi.

Alcuni dei francobolli dedicati ai videogiochi rilasciati da Royal Mail
Alcuni dei videogiochi inclusi nei francobolli rilasciati da Royal Mail
Ma quali francobolli a tema videogiochi sono stati scelti da Royal Mail?

La lista guarda soprattutto al retrogaming spinto, partendo dal vetusto ZX Spectrum – che molti associeranno, più che altro, a Shadow of the Beast – fino ad arrivare ad un’icona PlayStation: WipeOut.

Un elenco molto britannico, che pesca a piene mani dalla tradizione pad alla mano della Terra d’Albione. Da Sir Peter Molyneux fino a Psygnosis (confluita poi in SCE Studio Liverpool dopo l’acquisizione da parte di Sony). Senza dimenticare i quattro francobolli dedicati a Lara Croft, eroina che ha i suoi natali nella Derby di Core Design.

Il videogioco come forma di cultura e storia di una nazione

L’idea di Royal Mail, quindi, sembra essere ben precisa: celebrare il videogioco non solo come forma culturale, ma come vero e proprio pezzo di storia del Regno Unito. Alla corte della regina Elisabetta, infatti, hanno prosperato una serie di Software House che tra gli anni ’80 e ’90 hanno sfornato titoli leggendari. Basti pensare a Worms, Sensible Soccer, Lemmings, Wipeout e Tomb Raider, titoli che hanno definito un’era e sono stati dei veri e propri fenomeni di massa.

L’iniziativa delle poste inglesi è quindi una bellissima celebrazione di un pezzo di storia d’Albione. Inoltre si sta andando a sdoganare l’idea di Videogiochi come cultura di massa matura e non esclusiva del mondo dell’infanzia. Non è un caso che questa iniziativa sia partita proprio dal Regno Unito: culturalmente parlando, l’UK ha guidato lo sviluppo del medium in europa, arrivando per un breve periodo a rivaleggiare con i colossi dell’industria Giapponese.

I videogiochi stanno diventando adulti

È un dato di fatto: il videogioco ha invaso le nostre case a partire dagli anni ’80, e oggi ha ottenuto una posizione di rilievo nella cultura di massa. Non è più solo un’icona pop, ma una forma di cultura sempre più importante e pregnante nel mondo “dei grandi”. Queste iniziative sono importanti per questi aspetti e, soprattutto per la salvaguardia della storia del medium e, why not, anche di quella degli stati nazionali.

Il riconoscimento culturale dei videogiochi passa anche dai francobolli, frammenti di storia che dilagano nel collezionismo