Don't Be So Serious - Speciale Death Stranding (Spoiler!)

Se ieri si parlava di soft reveal nei confronti di PlayStation 5, Internet ci sta dando torto. Notizie e domande percuotono la rete da ore, e a tenere banco è soprattutto una domanda: PlayStation 5 sarà retrocompatibile?
Nelle dichiarazioni di aperitivo di Mark Cerny, lo scorso aprile, veniva espresso il desiderio che così fosse. D’altronde l’architettura hardware delle due macchine dovrebbe essere molto simile. Sembrano insomma distanti i tempi della transizione da PlayStation 3 a PlayStation 4. Il cambio di architettura fu tale da rendere impossibile la retrocompatibilità tra i due sistemi.

Se a questo si va poi ad aggiungere che nel reveal di ieri si fa esplicito riferimento a Marvel’s Spider-Man, confrontandone le prestazioni tra PS4 e PS5, era naturale che la domanda ricominciasse a circolare con insistenza.

Stando a Famitsu il team di Sony sta lavorando affinché PlayStation 5 sia retrocompatibile al 100% con PlayStation 4. Altre informazioni verranno comunicate più avanti. Una feature che è nell’aria, quella della retrocompatibilità di PS5, che quindi potrebbe non coprire interamente la libreria PS4 e/o non essere disponibile fin dal lancio della console, sul modello di quanto sperimentato da Microsoft con Xbox One.

Resta da chiarire la posizione di Sony e degli altri publisher a proposito delle famigerate Remastered

Una delle critiche più insistenti rivolte a Sony era infatti quella di non aver introdotto la retrocompatibilità su PS4 proprio per poter rimettere in commercio versioni rimasterizzate dei suoi titoli. Basti pensare a The Last of Us, arrivato su PlayStation 4 nel luglio 2015. In realtà i publisher, se PlayStation 5 fosse retrocompatibile, potrebbero tranquillamente continuare a vendere i propri titoli per un’altra generazione senza la necessità di investire in un lavoro di rimasterizzazione.

Studi che sono diventati famosi occupandosi di rimasterizzazioni a questo punto sarebbero liberi di spostare il focus su porting e soprattutto remake. BluePoint Games, per esempio, ha già iniziato a seguire questa strada mettendo mano a Shadow of the Colossus. È un caso che alcune voci di corridoio li diano al lavoro sul remake di Demon’s Souls?

Insomma, se PlayStation 5 fosse davvero retrocompatibile il mercato non avrebbe altra scelta che dedicarsi seriamente al problema della conservazione della memoria storica.