Lunediscord #1: Je suis Valve

Abbiamo parlato poco tempo fa dei problemi dei controller della Nintendo Switch e della possibilità concreta che la massa di utenti utilizzatori di tale console possano lamentarsi attivamente contro la casa produttrice della console stessa. Ci siamo immaginati quali altre console abbiano mostrato problemi di fabbrica lamentati dagli utenti fin dal Day One della messa in commercio della console, e abbiamo stilato un riepilogo delle cause e delle soluzioni proposte agli utenti. 

Non è infrequente che una console abbia problemi di fabbrica dal Day One

Ricordiamo quando uscirono le revisioni di Playstation 2 modello scph-90004 e le Slim 70004. Esse presentavano, con il tempo, il problema del motore integrato che si occupava della lettura dei giochi, che impazziva improvvisamente, non permettendo al disco lo spin corretto e di conseguenza la corretta lettura da parte della console. In questo caso molti utenti si rivolsero alla Sony chiedendo la sostituzione in garanzia ed ottenendo in cambio un modello di PS2 più evoluto a livello di revisione.   

Di pochi anni fa invece l’uscita delle prime PS4 che fin dal Day One mostravano la debolezza della porta HDMI, che risultava di fabbrica con alcune linguette alzate. Sony propose, come testimonia qualche ricerca in rete, un metodo illustrato per riabbassare tali pin e permettere all’utente di far tornare il contatto fra il cavo video e la porta HDMI stessa. Il problema della porta HDMI della Playstation 4 però non dipendeva solo dalla produzione della console, ma tale componente risultava abbastanza delicato anche con il progressivo uso della console stessa. Sono infatti apparsi i primi servizi di riparazione specifici offerti in rete e visibili facendo qualche ricerca, da terze aziende  per problemi del genere, come quello presentato da Dedoshop.com per la riparazione della porta Hdmi su ps4. Giusto per fare capire quanto siano a volte diffusi problemi del genere. 

Passiamo all’uscita della Xbox 360, “colpita” fin dagli albori dal problema fantomatico dei led rossi lampeggianti, “RingOfDeath” in gergo. Il problema era provocato dalla poca dissipazione del calore che la console era in grado di produrre, con conseguente imbarco della scheda madre e mancato contatto fra la motherboard stessa ed il processore (soprattutto quello grafico). Anche in questo caso si ricorse in massa all’assistenza che, fino alla revisione di scheda madre chiamata “Jasper”, uscita nel 2009, si trascinò il fastidioso problema senza alternativa di sorta. Sorsero metodi artigianali per la riparazione casalinga quando le console erano fuori garanzia, come l’uso (folle) di una pistola ad aria calda sopra il processore grafico, per permettere l’aderenza dello stagno sotto il processore con la motherboard. Inutile dire che tali soluzioni furono solo provvisorie in quanto non permettevano una reale riparazione della Xbox 360, ma una “sopravvivenza” a tempo.  

Il Red Ring of Death è l'esempio più famoso di problema hardware dal lancio

Passiamo poi ai problemi riguardanti i computer “da gaming”, che sempre più frequentemente hanno richiesto da parte degli utilizzatori arrangiamenti fai da te, per permettere alle schede video (sempre loro!) di sopravvivere al calore prodotto nell’utilizzo di giochi sempre più al limite delle risorse onboard del computer stesso. Anche qua vale la pena affacciarsi a siti come amazon per trovare accessori per un raffreddamento iper dimensionale. 

Tutto questo per classificare grossolanamente i problemi che noi videogiocatori siamo stati “chiamati” nel tempo a dover affrontare ed ai quali non sempre abbiamo o possiamo provvedere autonomamente, sia per mancanza di competenze specifiche sia per la semplice mancanza di tempo. in fin dei conti che si tratti di un pc o di una console, l’aspettativa grossolanamente è quella di attaccare la spina, accendere l’apparecchio e di iniziare a divertirsi con i migliori videogiochi del momento, senza preoccupazioni di sorta e senza per forza dover pensare fin da subito a “rotture improvvise” o “guasti di produzione” ai quali siamo troppo spesso, quotidianamente, abituati.