Live #0: Di che colore sono i soldi su iCrewPlay?

È sempre la stessa storia: a meno di una settimana dall’E3, leak e annunci (più o meno) involontari ci fanno già sognare orizzonti perduti. In questo scenario, com’è messo il “Multipiattaforma”, finora?

 

Siamo nella settimana di fuoco: annunci anticipati, leak, rumor e speculazioni accompagnano ogni giornata del giocatore medio, in fervente attesa dell’inizio dell’E3 2018. La fiera di riferimento per l’industria videoludica non sembra voler perdere il proprio valore, e tutti noi siamo qui, in attesa davanti a uno schermo, aspettando che le conferenze abbiano inizio a orari improbabili per il continente europeo. Visto che siete già in stato semi-vegetativo, abbiamo pensato di intrattenervi con i nostri pronostici per i titoli multipiattaforma di quest’anno.

È difficile prevedere già i grandi assenti, ma è fin troppo semplice sperare che un rumor o due si avverino: di fronte a una lunga lista di confermati, abbiamo come sempre un gran numero di supposizioni e speranze, molte delle quali potrebbero infrangersi e scomporsi senza troppe cerimonie. Una cosa è certa: come sempre, si spera di vedere una vagonata di indie dai concept originali e interessanti.

 

 

I Confermati

Togliamoci il dente fin da subito: come al solito, abbiamo già visto un pacco di titoli che saranno mostrati all’E3, per conferma degli stessi sviluppatori. Uno dei primi della lista è stato Battlefield V, in uscita il 19 ottobre per PlayStation 4, Xbox One e PC.

Le polemiche per Battlefield V

Battlefield V ha attirato a sé una gigantesca mole di polemiche fin dal suo primo trailer, una scia di discussioni che continua ad andare avanti ancora adesso, mentre aspettiamo che ulteriori informazioni vengano fornite all’E3. Tutto quel che sappiamo è che il nuovo capitolo della serie sarà ambientato nella Seconda Guerra Mondiale, che si concederà qualche licenza storica (come se Battlefield fosse noto per la sua precisione scolastica, insomma), e che permetterà al giocatore di impersonare i panni di personaggi femminili con protesi meccaniche. Poco importa che l’impatto visivo del titolo sia eclatante grazie all’amato Frostbite, o che abbia il potenziale per essere un altro Battlefield divertente come pochi; apparentemente, se mi metti una licenza creativa nella Seconda Guerra Mondiale, non hai il diritto di vendere un videogioco.

Battlefield V ha un potenziale ludico incredibile; ma, si sa, la polemica è sempre di casa, nelle community di videogiocatori.

Altro titolo potenzialmente eclatante, però, è quel tenero Assassin’s Creed Odyssey rivelato dalla foto di un portachiavi. Bell’inizio.

Il portachiavi di Ulisse

In seguito al leak di una foto che mostrava già un principio di merchandising per il titolo, Ubisoft ha annunciato che mostrerà ufficialmente il nuovo capitolo della serie nel corso della sua conferenza. Dopo l’ottimo Origins, la paura che Ubisoft ritorni alla formula di rilascio annuale è grande, ed è probabile che tutto sommato avvenga proprio questo; dall’altro lato, però, si spera che la software house sia in grado di sfruttare al meglio l’ambientazione annunciata, che, per i meno perspicaci, si deduce essere l’antica Grecia. Metteteci qualche personaggio mitologico qui e là, e potrebbe diventare uno degli Assassin’s Creed più interessanti della serie. Come al solito, sarà disponibile su PlayStation 4, Xbox One e PC.

Bethesda, dal canto suo, avrà ben due titoloni da mostrare nel corso dell’E3, entrambi rivelati in anticipo rispetto alle conferenze (uno volontariamente, l’altro un po’ meno). Rage 2 è un seguito atteso per tutti coloro che hanno apprezzato il primo capitolo, e ci metterà nei panni di un nuovo protagonista nelle Wasteland. In questo caso, la colpa del leak va data a Walmart, che ha messo in lista Rage 2 diversi giorni prima del tempo, costringendo Bethesda a correre ai ripari. In compenso c’abbiamo già anche un trailer di gameplay, t’oh.

“West Virginiaaaa”

Dall’altro lato, Fallout 76 è un altro sogno bagnato che si avvera. Un nuovo capitolo della serie di Fallout, evidentemente uno spin-off ambientato nel Vault 76, e che potrebbe avere luogo in West Virginia, come recita la canzone del trailer stesso. Stando alle voci si tratterebbe esclusivamente di un titolo online – ed è già meno deludente per chi, come alcuni, pensava fosse un altro “Fallout Shelter” (senza nulla togliere a quel bellissimo gestionale), per quanto le speranze di un nuovo capitolo single-player fossero altissime. Le informazioni, tuttavia, sono ancora troppo poche e insufficienti; ma il teaser trailer è comunque bellissimo. Entrambe queste bellezze saranno disponibili per il solito trittico PC, PS4 e Xbox One in data da definire, e probabilmente annunciata nel corso dell’E3.

Chiudiamo la lista dei “confermati” con un previsto Shadow of the Tomb Raider, di cui si è già tornato a parlare in questi giorni, e che indubbiamente verrà mostrato ancora da Square Enix nel corso della sua conferenza. Le informazioni a riguardo non sono ancora molte – ma, vista l’ottima fattura di Rise of the Tomb Raider, non possiamo che tenere alte le nostre speranze per il futuro.

 

I Sospirati
La volta buona per DMC5?

E, a proposito di speranze, c’è tutta una lunga lista di rumor e previsioni legate soprattutto ai multipiattaforma, e in cui ci piace credere tra un sospiro e l’altro. In cima alla lista sta sicuramente Devil May Cry 5, di cui proprio in questi ultimi due giorni si è visto registrare il dominio ufficiale. Un titolo atteso da troppi anni e per troppi anni ignorato, nonostante quel DmC di Ninja Theory ci abbia lasciati con un desiderio impellente per un sequel del reboot. Ma rivedere la serie in mano a mamma Capcom potrebbe effettivamente portare qualcosa di buono, e speriamo di non sbagliarci in tal senso; non è chiaro a quale conferenza possa essere mostrato, ma è quasi inevitabile che appaia nel corso delle conferenze Microsoft o Sony. Non ci resta che aspettare, e sperare che questa sia davvero la volta buona.

Un altro rumor conferma la presenza di CD Projekt RED (sempre siano lodati) all’E3 con un loro RPG. È naturale pensare che tale RPG sia Cyberpunk 2077, attesa nuova IP degli sviluppatori polacchi che tanto ci hanno fatto sognare con la serie di The Witcher. Il nome dell’RPG in questione non è stato ancora confermato ufficialmente, ma sarebbe da imbecil un po’ insolito pensare che si tratti di un titolo completamente nuovo, con Cyberpunk ancora in canna. Anche questo uscirà per il trittico di console già citato più e più volte, sebbene una data d’uscita non sia ancora molto chiara.

 

 

Uno dei più attesi: Red Dead Redemption 2

E poi c’è lui: l’elefante nella stanza di casa Rockstar. Red Dead Redemption 2 è uno dei titoli più attesi dell’anno, ed è inevitabile che venga mostrato ancora nel corso di questo E3, sebbene non ci siano conferme ufficiali. Finora, i trailer rilasciati da Rockstar hanno visto principalmente delle scene filmate (dalla regia fenomenale, tra parentesi), e siamo affamati di video-gameplay da poter divorare in attesa dell’uscita ufficiale, prevista per Ottobre. Previsto per PS4 e Xbox One, i rumor di una versione PC sono potenti e pieni di speranza; chi vivrà, vedrà.

E come potremmo chiudere la lista dei sospirati se non con un altro accenno a Square Enix e ai suoi due titoli più attesi? Con Kingdom Hearts III è un po’ come barare – in fondo, il fatto che venga mostrato all’E3 in forma giocabile lascia ben poco spazio alle speculazioni. Ma speriamo di avere finalmente una data d’uscita concreta, possibilmente nella finestra invernale (‘ché in Autunno c’è già troppa roba, Gesù Cristo), anche se sappiamo bene che verremo trollati malamente. E poi c’è quel Final Fantasy VII Remake, quell’attesissimo titolo che ci ha fatto sognare al suo annuncio e che ci fa tremare ogni volta che sentiamo di problemi nel suo sviluppo. Una tendenza che, purtroppo, sembra andare avanti in Square Enix da fin troppi anni.

 

 

La Vagonata di Indie
Indie e Originals

E, infine, ci sono loro: gli immancabili, quei titoli che ci lasciano ad occhi spalancati di fronte alla loro bellezza artistica, quei giochi/esperienza ispirati che si ergono a personificazione dell’Ars Ludica tutta, senza nulla togliere alle esperienze Tripla-A. Gli Indie saranno tanti anche quest’anno, qualcuno in esclusiva per una console, altri decisamente multipiattaforma come sempre, e come sempre saranno in grado di farci esplorare nuovi orizzonti creativi, artistici, videoludici e umani. Chissà che non si veda un nuovo titolo di PlayDead, ad esempio, o qualche splendido EA Original in stile Unravel, o ancora qualche piccola perla in UbiArt di casa Ubisoft. Insomma, le potenzialità sono tante come sempre, su qualunque piattaforma si scelga di giocare; e noi saremo qui, in trepidante attesa, aspettando che uno schermo ci riveli una bellezza lontana centinaia di chilometri, e presente in diretta su un altro continente. Una bellezza che si lega, come sempre, al nostro medium preferito, e che ci porterà, come ogni anno, a sognare nuove, indimenticabili esperienze ludiche.