Ep. 35: Ma i giapponesi trombano pecore elettriche?

Abbiamo passato le ferie natalizie in compagnia del Nacon Compact Controller, testandolo come “rimpiazzo” del controller principale ma anche (e soprattutto) come pad da player 2 da rifilare all’ospite di turno.

Quali sono i due scenari tipici in cui serve un altro controller?

Subito dopo la paura che la console si brasi durante una sessione di gioco particolarmente intrippante, viene quella che sia il controller a lasciarci prematuramente: difetti di fabbrica, sfiga, sfoghi da frustrazione eccessivamente mascolini… L’incubo è costantemente dietro l’angolo e bracca in modo selvaggio il giocatore, diventando un vero e proprio spauracchio che – almeno, questo è il nostro sospetto – il Nacon Compact Controller vuole intercettare. Ma c’è un altro scenario tipico in cui si va alla ricerca di un controller-placebo, qualcosa di relativamente economico da tirare fuori alla bisogna in stile kit di sopravvivenza: quando qualcuno assedia il forte, nella figura della nostra postazione da gioco – la combo inossidabile divano e televisore – e si presenta a casa d’improvviso, magari senza annunciarsi, magari con la scusa di provare con mano quell’Assassin’s Creed Origins che voi avete comprato al Day One (e l’ospite, str*nzo, no) o per “collaudare” il nuovo televisore 4K piazzato di prepotenza in salotto.

 

Ammettiamolo: è verissimo che ci piace spendere i soldi in fuffate tecnologiche e probabilmente abbiamo anche un problema in questo senso.

 

Ma il discorso vale fintanto che si applica a fuffate a nostro uso e consumo.

 

Per cui sì, è assolutamente legittimo andare alla ricerca di qualche controller low-cost per emergenze di questo tipo, si tratti di una soluzione tampone per noi o di approvvigionamenti di scorta per ospiti più o meno desiderati.

La domanda a questo punto è banale: Nacon Compact Controller fa al caso nostro?

Nacon Compact Controller: Il prezzo è giusto?

Partiamo dalle cose importanti banali, ovvero l’aspetto economico – premesso che tutta la spiegazione dietro al prodotto trova il suo posto in un Comunicato Stampa che avevamo pubblicato. E dal punto di vista dei sesterzi richiesti per l’acquisto Nacon vende il suo Compact Controller a €39.99 – facendo riferimento al prezzo di listino. Dualshock 4 non costa il doppio, ma manca giusto un deca per arrivare a quella cifra… Così a colpo d’occhio quindi verrebbe da dire che l’azienda ci ha preso. Di certo, se chi vi scrive dovesse raccattare qualche controller “di serie B” da tenere pronto all’azione, andrebbe alla ricerca di qualcosa su questa fascia di prezzo – negli anni d’oro dell’Università (che fanno rima con gli anni della pezzaculaggine), ormai una generazione fa, su PS3 aveva provato ad andare su qualcosa di ancor più economico con risultati disastrosi, per cui il range è abbastanza indovinato.

 

Finché si guarda ai prezzi di listino, ovviamente.

 

Facciamo un esercizio di pura pigrizia – una cosa che ci riesce benissimo – e vediamo, per non saper né leggere né scrivere, quanto costa un Dualshock 4 su Amazon. La risposta, nel momento in cui stiamo scrivendo queste righe, è €54.99 – abbiamo preso come riferimento il controller V2, per intenderci quello che presenta la “fessura” sul touchpad in modo da far intravedere il colore della barra led anche frontalmente.

Sono comunque una quindicina (e spicci, visto che Amazon al momento applica il decisamente resistibile sconto del 5% al controller Nacon) di euro di differenza, ma bisogna ammetterlo: non è l’abisso che minacciava il listino. A questo punto qui dipende dalla vostra avidità, ma tendenzialmente possiamo dire che se vi si è scassato Dualshock 4 il Compact Controller di Nacon non ha l’appeal che aveva prima come rimpiazzo. Se invece l’idea è farlo diventare un secondo controller beh, questa sta ancora in piedi.

 

Sbolognato il discorso cifre, andiamo a quello che probabilmente vi aspettavate di leggere in una presunta recensione di un controller.

L’esperienza di gioco con Nacon Compact Controller com’è?

La prima cosa da segnalare è che intanto stiamo parlando di un controller cablato. Di nuovo, quindi, se l’idea è quella di sostituire un Dualshock 4 finito al creatore, la cosa va ponderata attentamente. L’altro scenario tipico però, anche se di primo acchito non si direbbe, ne esce addirittura rafforzato.

 

Quante volte vi è capitato di tirare fuori dal cassetto un controller che non utilizzate mai e trovarlo scarico?

 

Nel caso di Dualshock 4 (e della sua autonomia risibile), siamo abbastanza sicuri che vi sia successo più volte di quelle che vi piacerebbe ricordare.

Nacon ha risolto il problema in modo un po’ estremo e salomonico: eliminiamo la batteria. Il Compact Controller si collega a PS4 tramite una delle sue porte USB e festa finita, è sempre pronto all’uso e non c’è bisogno di ricordarsi di metterlo in carica. Potreste obiettare che una prolunga USB potrebbe risolvere il problema allo stesso modo… Ma ci costringereste ad obiettare che non avete mai comprato una prolunga USB per questo scopo, per cui stiam parlando di aria fritta.

nacon compact controller front

Il Nacon Compact Controller non ha la barra led di PS4. È un problema? Mah

L’altra grossa differenza è che manca la famigerata barra led del controller, indispensabile per alcuni utilizzi legati a PlayStation Camera – che è tornata ad avere un’importanza prepotente grazie a PlayStation VR – ma fastidiosa durante le sessioni in notturna. Il tutto è stato sostituito da un led frontale abbastanza simile a quello che sui vecchi Dualshock e Dualshock 2 si accendeva sopra la scritta ANALOG, che riporta il colore che avrebbe la status bar (se state giocando a Fifa e non vi ricordate a che colore siete associati, uno sguardo in basso e siete tranquilli) ma che comunque qualcuno potrebbe trovare fastidioso nelle sessioni al buio. Personalmente la cosa non ha causato fastidi nelle retine di chi scrive – siamo ben lontani dal disastro che combina un Dualshock 4 normale – ma mettete comunque in conto anche questo aspetto.

 

Che altro dire? Qualcosa sui materiali, decisamente.

 

La qualità costruttiva generale è decisamente buona, visto che il Nacon Compact Controller non scricchiola, non si incrina (quantomeno, in queste due settimane di test Iacullo ha tenuto botta) e una volta che ci si abitua al form factor tendenzialmente diverso da quello di un Dualshock 4 tradizionale restituisce buone sensazioni. Il primo impatto probabilmente sarà straniante, ma nel giro di qualche partita di warm up poi ci si abitua e non si incorre in problematiche di sorta. Non si può nascondere che una certa differenza nelle plastiche si sente anche banalmente al tatto (duh, c’è un motivo se stiam parlando di qualcosa che ufficialmente costa quasi la metà), ma Nacon ha lavorato bene e nel corso della sua carriera l’autore di questo articolo ha avuto la sfortuna di acquistare controller anche più scadenti per cifre simile (più spesso per cifre minori eh, ma pentendosene subito dopo).

 

 

Discorso abbastanza gemello per quanto riguarda i tasti: i primi feedback tattili segnalano qualcosa di fuori posto rispetto alla norma, se in questi 4 anni avete impugnato quasi esclusivamente un Dualshock 4 originale, ma si tratta di sensazioni che vanno via rapidamente quando si è in preda alla frenesia da videogioco. Anche perché il layout è identico – ecco, se cercavate qualcosa che facesse il verso a Xbox One e posizionasse l’analogico sinistro al posto del D-Pad, avete sbagliato indirizzo – e di conseguenza non ci si può sbagliare.


Che dire quindi? Rispondendo alla domanda di apertura, la cosa migliore da fare se vi si scassa Dualshock 4 è comprare un altro Dualshock 4. Il Nacon Compact Controller fa il suo dovere e lo fa egregiamente, ma a meno di particolari ristrettezze economiche il consiglio è di adocchiare qualche offerta e andare sul classico originale.

Come piano b per player 2 invece funziona alla grandissima: relativamente economico, buone sensazioni durante l’utilizzo – di certo nessuno vi manderà a quel paese se gli allungate un Nacon Compact Controller per giocare – e non c’è necessità di tenere monitorata la carica della batteria, visto che parliamo di una soluzione wired. In questo senso, se la necessità è questa, risparmiate pure quella quindicina di euro e destinatela a qualche prodotto che avete colpevolmente mancato, magari da giocare in multiplayer per “inaugurare” il nuovo controller.

O almeno, questa è l’opinione di un losco figuro che ha un po’ la fissa per la questione controlli e controller