Gameromancer DLC #1: un cancro di nome Steam

Ogni viaggio ha una fine: quella di Dragon Ball Z è costellata di Power Up, Fusioni e Assorbimenti.

Ci eravamo lasciati a fine ottobre con un Majin Bu implacabile, ancora sotto il gioco di Babidi, con Vegeta che si è sacrificato inutilmente e Goku che ha nella manica una nuova tecnica da insegnare a Goten e Trunks. Il quinto cofanetto è disponibile su Amazon e nei negozi dedicati, sempre distribuito da Yamato Video e Koch Media, assieme ad una collezione completa dei cinque volumi pubblicati nel corso dell’anno.

Dragon Ball Z Vol.5 contiene gli episodi dal 241 al 291, concludendo la serie tra nuove trasformazioni per Goku, power up per Gohan e nuove tecniche di unione. Finiamo dunque il nostro viaggio nostalgico al fianco dei Saiyan, con le ultime cartucce di Dragon Ball Z.

Il terzo livello, la fusione e la spada Z

Uno dei problemi dello scorso volume era sicuramente il ritmo lento con cui si succedevano gli avvenimenti. Problema riscontrabile anche riguardando questa serie  di episodi, almeno nella prima parte. Fortunatamente, tra le lentissime puntate in cui la trama non avanza, ci sono anche episodi di alto livello come la trasformazione di Goku in Super Saiyan di terzo livello con conseguente scontro quasi alla pari con Majin Bu. Purtroppo la trasformazione sfrutta troppa energia, e Goku è costretto a ritirarsi, non prima di aver strappato tre giorni al cattivone (necessari per far sì che Goten e Trunks imparino la fusione) e averlo fatto ribellare a Babidi.

È proprio la Fusione la grande protagonista di quest’ultimo cofanetto, una mossa che permette ai due utilizzatori di fondersi e  dar vita ad un guerriero straordinario. Nel corso degli anni, la Danza di Metamor è entrata nell’immaginario Geek, facilmente citabile in qualsiasi occasione, e lo stesso Gotenks è diventato uno dei personaggi più amati nella serie. Neanche questa nuova mossa è immune però ai filler allunga brodo di Dragon Ball Z,e prima di vedere in azione seriamente Gotenks dovremo sorbirci ben tre dischi su nove. Nel mentre il giovane Gohan estrae da una roccia la potentissima Spada Z, arma leggendaria che si narra possa sconfiggere il temibile Majin Bu (Come al solito ringraziamo quell’idiota di Kaiohshin per non aver avvertito i guerrieri dell’esistenza della lama). Durante  l’allenamento, la spada si spezza e ne fuoriesce Kaiohshin il sommo, che in cambio di un bacio di Bulma, decide di risvegliare nelle successive ore il potenziale sopito di Gohan. Il processo dura una ventina di puntate, dando il tempo a Majin Bu di redimersi, trasformarsi, sterminare tutto il pianeta e affrontare Gotenks in uno degli scontri più deliranti della serie.

Potenza suprema e Orecchini magici

Fortuna che a portare un po’ di serietà ( e sbruffonaggine) ci pensa Gohan, dopo aver completato l’allenamento, e senza diventare Super Saiyan (uno degli errori delle serie successive)  piega facilmente la versione magra di Bu. Peccato che il giovane sbaglia nuovamente, come durante lo scontro con Cell, permettendo al demone di assorbire sia Junior che Gotenks, ottenendo nuovi formidabili poteri.
Kaiohshin il Sommo rivela quindi un’altra tecnica di fusione,  ottenibile tramite gli speciali orecchini Potara ( confermando come sia proprio la razza dei Kaiohshin ad essere idiota) e rendendosi utile riportando in vita Goku, il nostro protagonista però non arriva in tempo (al solito) per unirsi a Gohan, che viene assorbito e rende ancora più forte un’ormai implacabile Bu.
La situazione sembra quindi tragica, ma finalmente ci viene presentato uno dei personaggi più belli nati dalla matita di Toriyama, la fusione tra Goku e Vegeta, probabilmente il guerriero più forte dell’universo Vegeth.

Peccato che l’ingresso in scena di Vegeth, porterà ad un altro dei filler più brutti della storia (mai quanto il falso Namecc) quello all’interno del corpo di Majin Bu, che porterà alla creazione della forma finale del mostro, alla distruzione della terra, e all’ultima battaglia di Dragon Ball Z.

Il Terrestre meglio del Saiyan

Ma questo quinto e conclusivo volume di Dragon Ball Z rende giustizia anche a Mr. Satan, che dimostra a tutti gli effetti di essere veramente il campione della Terra, non per forza fisica, ma con i lproprio coraggio riesce  da prima a guadagnarsi la fiducia del Majin Bu Grasso, diventandone presto il migliore amico, poi durante il finale, Satan è fondamentale per la preparazione dell’Energia Sferica ( Genkidama) necessaria a vincere una volte per tutte lo scontro. 

Satan è la normalità che vince sulla forza, la gentilezza e le buone azioni che portano  alla pace  più dei cazzotti e dei raggi energetici.

È solo grazie a lui  che i terrestri donano le proprie energie a Goku, permettendogli di sferrare il potente attacco. È triste che tutto questo si perda nelle due serie successive, vincolando il personaggio a gag o allo sfondo e tornando solo a menare le mani in maniera ignorante.

Se Dragon Ball Z si conclude con l’episodio 291, con un Goku che prende sotto la sua ala protettrice Ub, la reincarnazione di Bu, la storia è ben lontana dall’essere conclusa, e nei prossimi mesi analizzeremo Dragon Ball GT, sebbene non sia canonico nell’attesa di parlare prima o poi di Dragon Ball Super.

In ogni caso, come negli altri appuntamenti simili a questo, l’acquisto dei cofanetti è consigliato specialmente  ai nostalgici, a coloro che non danno troppo peso al’adattamento o al formato.

 

  • Regista: Daisuke Nishio
  • Formato: DVD, PAL
  • Audio: Italiano
  • Lingua: Italiano
  • Sottotitoli: Italiano
  • Regione: Regione 2 (Ulteriori informazioni su Formati DVD.)
  • Numero di dischi: 9
  • Studio: Koch Media
  • Data versione DVD: 12 ott. 2017