Dieci giorni fa, al Nintendo Switch Showcase in quel di Milano,  abbiamo avuto un assaggio di 1-2 Switch, con  la prova di quattro dei ventotto minigiochi che mostreranno ai possibili acquirenti del titolo tutte le maggiori funzioni dei Joy-con. A differenza di Wii e Wii U, dove i videogiochi che presentavano la piattaforma al pubblico erano stati inseriti nel bundle come “gioco gratuito”, Nintendo Switch verrà lanciata sul mercato in maniera liscia, così che (a detta dello stesso Reggie Fils -Aimie) i costi siano contenuti e l’utente possa scegliere da solo il titolo con cui iniziare questa nuova avventura ludica. Ma è davvero una mossa giusta mettere sul mercato 1-2 Switch a 49,99 €?

Prezzo del biglietto, durata del prodotto
1-2 Switch sarà composto da 28 minigiochi diversi, tutti incentrati sulle qualità dei Joy-Con e della nuova console Nintendo. Ventotto minigiochi che, se simili a quelli provati nel corso dello Showcase, o a quelli visti al Treehouse del 13 Gennaio, saranno completabili in meno di un paio di minuti,  per sfide al volo con gli amici in pieno stile Wario Ware. Se, per ipotesi, tutti e ventotto i giochi fossero così rapidi e non presentassero varianti, un intero giro di 1-2 Switch durerebbe meno di un’ora. Molto lontano dal tempo richiesto per completare un Nintendoland, che presentava 12 giochi con diversi livelli di difficoltà ed alcuni con fasi lunghe anche dieci minuti, o Wii Sports, che con i suoi 5 sport  regalava anche fantomatiche modalità carriera. Entrambe le precedenti IP Nintendo, erano fornite in bundle con la console, garantendo anche ai giocatori meno affini a questo genere di giochi, un primo titolo con cui inaugurare la propria console, un primo gioco che presentasse tutte le funzioni principali del loro nuovo acquisto. L’assenza di 1-2 Switch dal bundle iniziale rende il prodotto meno appetibile agli occhi del grande pubblico che, invece di scoprire le qualità di Nintendo Switch con un gioco ideale, dovrà far leva sui propri gusti (e sulle proprie tasche).

Prezzo del biglietto, qualità del viaggio
Prima di generare fraintendimenti, è bene mettere in chiaro che non stiamo ancora giudicando la complessiva qualità di 1-2 Switch, per quello ci sarà tempo e modo in sede di recensione. Stiamo invece esponendo le differenze evidenti tra l’offerta del nuovo party game, e quelli disponibili al lancio sulle passate due home console della Casa di Kyoto. Wii Sports introduceva per la prima volta in assoluto i Mii, gli avatar dalle voci strane che  ricalcano le caratteristiche fisiche del giocatore o di qualsivoglia essere informe ci passasse per la testa mentre smanettavamo con l’editor,  buttandoli in un contesto sportivo e facendoli sudare con Tennis e Pugilato. Nintendoland portava invece  i Mii  in un parco giochi incentrato sul mondo Nintendo, il sogno fin troppo bagnato di molti fan della casa di Kyoto (e che Universal ha intenzione di realizzare), con costumi a tema e  minigiochi più difficili di quanto potesse sembrare (ricordate il Pericolante Percorso di Donkey Kong?), sempre senza chiedere un sovrapprezzo in caso di acquisto della console nuova. 1-2 Switch invece abbandona le IP storiche della compagnia, e  anche i Mii, portando  come protagonisti dei minigiochi attori in carne e ossa. Da esterno l’appeal di comprare un titolo del genere a prezzo pieno, è sicuramente inferiore ai due casi sopracitati, forse per qualche pregiudizio non meglio precisato.

Prezzo del biglietto, solo multigiocatore?
La grande caratteristica di 1-2 Switch, o meglio dei giochi visti finora presenti nel titolo, è sicuramente la focalizzazione sul multigiocatore. Al momento infatti, pare che non ci siano minigame da affrontare in solitudine, restringendo ancora di più il pubblico a cui può essere dedicato 1-2 Switch. Sia Wii Sports che Nintendoland, disponevano di modalità single player: se nel titolo Wii ci ritrovavamo ad affrontare  CPU sempre più cattive,  Nintendoland aveva dalla sua  ben sei giochi su dodici  da provare in solitudine nella propria stanzetta. Questo potrebbe danneggiare ulteriormente l’esclusiva Switch, dato che ogni altro gioco in uscita il 3 marzo dispone del single player (perfino Super Bomberman R) e l’unico altro software che si concentra sulla cooperativa è Snipperclips che, molto probabilmente non costerà 50 euro essendo previsto solo in versione digitale. Un problema  evitabile non soltanto se il titolo fosse stato presente nel bundle di lancio ma anche se il prezzo fosse stato anche solo un “deca” più basso rispetto a quello finale. Il che ci porta all’ultimo punto della nostra analisi.

Prezzo del biglietto, calo probabile?
Non prendiamoci in giro, al day one di Nintendo Switch la maggior parte degli acquirenti comprerà Breath of the Wild e, con l’esclusione da un papabile bundle (e presa coscienza di tutti i motivi finora elencati),  1-2 Switch potrebbe essere relegato a terza, quarta o ultima scelta in attesa di un prezzo favorevole. Al lancio di Wii U, Nintendoland era disponibile anche singolarmente, per poi subire un tracollo di prezzo ed entro un paio d’anni ritrovarlo con un brusco atterraggio nei cestoni delle offerte. Ora non abbiamo la sfera di cristallo e 1-2 Switch potrebbe essere il titolo più venduto dell’anno, ma allo stesso modo potremo ritrovarcelo già con un taglio di prezzo entro Natale. E se il costo d’acquisto scendesse, il party game di Nintendo potrebbe riuscire ad entrare in più console? Quasi certamente, sarebbe la risposta ovvia da dare, perchè, come già analizzato in sede di anteprima, 1-2 Switch è il titolo che dimostra con maggiore efficacia le nuove funzioni della console Nintendo (su tutti il Rumble HD e la IR CAmera). Proprio per quel motivo, il lancio più adatto sarebbe stato con Switch stesso, anche a rischio di essere utilizzato una sola volta e non essere riacceso più (anche se siamo sicuri che intratterrà le serate con gli amici almeno fino all’uscita di Mario Kart 8 Deluxe e simili).

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