Speciale
di Barbara Canton
il 24 ottobre 2016, 09:40
in Speciali

Negli ultimi anni il mercato dei videogiochi ha comportato una diffusione del fenomeno anche verso coloro che normalmente non avrebbero mai voluto interessarsi a questi prodotti considerati “per nerd“. Complici silenti, l’ascesa dei dispositivi mobili ed un adeguamento della difficoltà verso un target più casual hanno contribuito ad abbracciare una fetta sempre più ampia di “giocatori della domenica”. Eppure, alzi la mano chi non ha mai avuto a che fare col classico amico che alza gli occhi dallo smartphone giusto per dirvi “Videogiochi? MAI! Sono da sfigati!” per poi ri-seppellirsi in una sessione particolarmente impegnativa di Candy Crush Saga o Angry Birds.

 

Questo articolo vi aiuterà a far passare al lato oscuro anche i vostri amici più riluttanti. Probabilmente alcuni di voi rabbrividiranno di fronte a certi titoli che consiglieremo, considerandoli nient’altro che passatempi per “casualoni“. Ricordate che prendere qualcuno di petto e costringerlo a fare qualcosa che non vuole, però, spesso può essere controproducente. Cominciate ad abituarli pian piano al fatto che esistono anche videogiochi molto leggeri ed adatti ad essere giocati in compagnia, così come titoli single-player che propongono una storia mozzafiato e non richiedono tanto tempo per essere terminati. In men che non si dica, grazie a questa sorta di “tortura della goccia cinese”, si renderanno conto che non esistono solamente app per cellulari, ma un intero mondo di vite alternative nelle quali chiunque può immergersi facilmente per perdere il contatto con la realtà per qualche ora. Presto potrebbero voler affrontare qualche avventura più succulenta e volerne sempre di più; e solo allora voi sarete pronti a proporre qualunque cosa vi venga in mente. Il mondo ha sempre bisogno di nuovi eroi, e forse, seguendo i nostri consigli, potreste trovare un compagno d’avventure che non vi sareste mai nemmeno immaginati di poter reclutare.

 

Cooking Mama
cooking mama

Una Mama per amica.

Per i tipi golosi, Cooking Mama è un titolo semplice, divertente ed educativo da non perdere: si tratta di un simulativo basato sui minigiochi con la cucina come tema portante. Fece la sua prima apparizione sul mercato giapponese 10 anni fa e da allora la serie ha venduto oltre 2.6 milioni di copie. Il giocatore è portato a seguire le istruzioni della bella Mama per preparare moltissime ricette, sia giapponesi che nostrane: ciascuna fase è suddivisa in brevi minigiochi, che variano di complessità a seconda della difficoltà della ricetta prescelta e, al termine di ognuno di essi, verrà assegnata una medaglia sulla base della propria prestazione. A seconda dei successi e dei fallimenti durante la preparazione, il piatto sarà più o meno delizioso e si avrà accesso a nuove ricette. Un titolo simpatico che non mancherà di sciogliere il cuore di ghiaccio di chi di videogiochi non ne vuole proprio sapere. E diciamola tutta: se un gioco del genere è riuscito ad attirare l’attenzione della PETA (People for the Ethical Treatment of Animals, organizzazione americana per i diritti degli animali), facendo creare per protesta Cooking Mama: Mama Kills Animals in Flash, i vostri amici non potranno assolutamente resistere al fascino di Mama e dei suoi manicaretti. Se ciò non fosse sufficiente potrete sempre indirizzarli sui vari spin-off a lei dedicati, come Gardening Mama, Crafting Mama e Babysitting Mama.

 

 

recensione
Cooking Mama: Bon Appétit!
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WarioWare: Touched!
wario ware touched

Uno dei minigiochi consiste nel grattare la schiena di Mario, Wario e Toad…

Conosciuto in patria come Sawaru Made in Wario (letteralmente “Tocco made in Wario”), WarioWare: Touched! è un titolo esilarante che contiene 190 minigiochi completabili con l’ausilio di stilo e touch screen. Si comincia scegliendo il personaggio di cui vogliamo affrontare le sfide, dopodiché partirà una serie di prove che coinvolgeranno il giocatore in una sfida di velocità crescente, dove ogni errore costerà una vita e terminate le quali non sarà più possibile proseguire. Ogni tot minigiochi sarà presente un quadro boss speciale che, se completato con successo, permetterà di recuperare una vita. La scelta iniziale del personaggio andrà ad influire sul tipo di minigiochi che si affronteranno: per esempio, quelli di Wario sono incentrati sul picchiettare lo schermo con lo stilo, quelli di Mona sono perlopiù basati sul movimento “di taglio“, eccetera. Il gioco risulta divertente proprio per la sua natura apparentemente sciocca: alcuni minigiochi, infatti, implicano azioni tranquille come bucare tutti i palloncini, suonare le stesse note musicali dell’esaminatrice, soffiare via la polvere, far uscire la mina da una matita e simili, mentre altri prevedono cose più singolari come srotolare un intero rotolo di carta igienica, tagliare il moccio di una persona, mettere il ketchup sulle patatine, disegnare un paio di baffi o far starnutire qualcuno infilandogli della carta nel naso. I disegni stilizzati, ma splendidi e coloratissimi, non fanno altro che coadiuvare l’esperienza breve ma intensa offerta da WarioWare: Touched!, che farà schiantare dalle risate il vostro amico non-giocatore facendolo diventare dipendente in men che non si dica. Un bel passo avanti dal giocare Candy Crush Saga sulla tazza del gabinetto.

 

Wii Sports
wii sports

Il gioco responsabile di risse domestiche e nasi rotti per uno strike immeritato.

Nella lista non può mancare questo titolo inserito a tradimento nelle confezioni della console di casa Nintendo, responsabile di una o più risse domestiche causate dagli strike fortunati a Bowling. Wii Sports è stato creato appositamente per mostrare le potenzialità innovative di Wii, rilevando i movimenti dei giocatori tramite il Wiimote; nella sua semplicità ha avuto un successo stratosferico, arrivando a superare le 82 milioni di copie, surclassando perfino Super Mario Bros. Ricordiamo anche che è il terzo gioco di tutti i tempi ad aver venduto di più dopo Tetris e Minecraft, contribuendo alla diffusione della console in maniera radicale. Insomma, non si può di certo dire che abbiamo a che fare con un titolo stupido, per quanto i gamer più accaniti possano considerarlo soltanto “una cavolata per famiglie“. Grazie alla simulazione dei movimenti sul proprio Mii, tenendo in mano il controller si potrà giocare a Tennis, Baseball, Bowling, Golf e Pugilato consentendo un massimo di due o quattro giocatori a seconda dello sport. Wii Sports ha inoltre due sequel, ovvero Wii Sports Resort e Wii Sports Club, i quali supportano anche l’accessorio Wii MotionPlus da aggiungere al telecomando base. Come altri titoli di questo genere, lo scopo sarebbe quello di aiutare le persone a fare del movimento giornalmente per tenersi in forma, superando i propri limiti spronati dalle sfide con gli altri, oltre che contribuire ad unire le persone nel divertimento… Solitamente, invece, si finisce per prendersi per i capelli e litigare di brutto per un punto fortunato, quindi effettivamente il movimento si fa prendendo a botte il compagno di giochi. Per questo vi ricordiamo di fare Boxe soltanto con Wiimote e Nunchuk in mano rivolti allo schermo, non prendetevela col vostro amico se dovesse battere un vostro record perché più abile o più fortunato di voi.

 

 

The Wolf Among Us
The Wolf Among Us

Ed ecco a voi Bigby Wolf, gioco di parole per indicare Big Bad Wolf, ovvero il lupo cattivo. Fico!

Questa simpatica avventura grafica, che funge da prequel al fumetto Fables edito in Italia da Vertigo, narra la storia di Bigby Wolf, sceriffo di Favolandia che si ritrova invischiato in un singolare caso di omicidi seriali. Durante la partita sarà necessario dirigersi qui e là, alla ricerca di indizi da raccogliere, personaggi da interrogare e scelte da compiere: a volte si potrà persino assistere ad alcune sessioni di lotta, scandite dai classici Quick Time Event, nelle quali in pochissimi secondi bisognerà premere i tasti indicati su schermo per non far soccombere Bigby. Presto o tardi, tutte le decisioni prese durante l’avventura avranno le loro ripercussioni e la trama si dipanerà per arrivare ai vari finali possibili. Tutti i personaggi sono Favole in chiave moderna, pertanto il divertimento nello scoprire “che fine hanno fatto” i beniamini delle nostre storie serali preferite è sicuramente affascinante. Tra i personaggi che si incontrano all’inizio possiamo trovare Biancaneve, Rospo (Il vento tra i salici), Bella e Bestia, Woody il Taglialegna (Cappuccetto Rosso), Colin (uno dei tre porcellini), Pincopanco (Alice nel Paese delle Meraviglie) e Ichabod Crane (La leggenda di Sleepy Hollow); se il vostro amico continua a rifiutarsi di giocare, ditegli di smetterla di passare ore a mettersi in pari con gli episodi di Once Upon a Time, poiché la trama di The Wolf Among Us, unita ad un gameplay estremamente semplice e a dei disegni in perfetto stile americano, appassiona con decisamente meno sforzi di una serie TV.

 

recensione
The Wolf Among Us
Con The Walking Dead, nel 2012, Telltale Games fece il salto di qualità necessario per essere apprezzata dalla maggior parte dei giocatori, giocandosi la carta di una delle serie del momento e finendo per vincere numerosi premi grazie anche allo stru...

 

Just Dance
just dance

EEEEEEEEEEEEEEEEE Macarena.

Just Dance è uno dei giochi di gruppo per eccellenza, nel quale bisogna soltanto prendere in mano il controller e ballare imitando ciò che fanno i personaggi stilizzati sullo schermo allo scopo di guadagnare punteggi sempre più alti. Il rilevatore di movimento integrato nelle varie console si occuperà di processare i gesti, e assegnerà un giudizio (Perfect, Good o Bad) su ciascuna mossa effettuata sulla base della prestazione, permettendo a chi gioca di migliorare costantemente. Un titolo semplice che ha subito una grande evoluzione, poiché all’inizio erano presenti solamente balli singoli, mentre arrivando alle ultime edizioni si possono effettuare anche sfide online, mashup e balli di gruppo per più giocatori. Il problema sorge quando bisogna coinvolgere nuove persone, poiché la scusa più gettonata per rifiutare solitamente è “Mi vergogno…“.  Ebbene, dove starebbe il problema? La cosa non è affatto diversa dall’andare una sera a ballare in discoteca, anzi: in casa avete pure il vantaggio che soltanto gli amici potrebbero prendervi in giro per la vostra eventuale goffaggine, invece della tipa dietro cui sbavate da tempo. Quindi niente scuse, prendente in mano il controller e correte a giocare per rimettervi in forma, e ricordate: le ragazze hanno un debole per i ballerini provetti

 

recensione
Just Dance 2016
Puntuale come Assassin's Creed, lo scorso 23 Ottobre è stato rilasciato Just Dance 2016, settimo capitolo principale della serie ballerina di Ubisoft che dal 2009 popola i salotti dei danzatori casuali. Come per il 2015, anche Just Dance 2016 è dispo...

 

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due parole sull'autore
Divoratrice di libri, manga ed anime; gamer-girl a tempo perso. Il suo eclatante ingresso nel mondo della tecnologia avviene all'età di tre anni, formattando, non si sa come, il computer dello zio. La sua esperienza di videogiocatrice comincia osservando il padre cimentarsi con Prince of Persia e Quake, salvo poi ricevere un computer tutto suo per iniziare a giocare autonomamente. Preferisce il genere RPG senza ombra di dubbio e serberà per sempre nel cuore il ricordo dell'estate in cui fuse la prima Play Station I giocando Suikoden II tre volte di fila per assaporare la trama fino in fondo.
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