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Recensione Just Dance 2016

Puntuale come Assassin’s Creed, lo scorso 23 Ottobre è stato rilasciato Just Dance 2016, settimo capitolo principale della serie ballerina di Ubisoft che dal 2009 popola i salotti dei danzatori casuali. Come per il 2015, anche Just Dance 2016 è disponibile per Wii U, Wii, PlayStation 4, PlayStation 3, Xbox One e Xbox 360. Le nuove aggiunte di quest’anno varranno l’acquisto?

Versione Testata: Wii U

Testi di un certo livello

Prima di dedicarci alle modalità presenti in Just Dance 2016, è d’obbligo fare la consueta panoramica su brani e coreografie di questo settimo capitolo. La tracklist conta ben 56 brani (di cui alcuni sbloccabili tramite uplay) e vede la presenza di diversi generi e artisti, tra cui alcune presenze fisse come Katy Perry (This is How We Do), i The Black Eyed Peas (I Gotta Feeling), Lady Gaga (Born This Way) e Nicki Minaj (Hey Mama), mentre il classico Disney dopo Nightmare Before Christmas, Aladdin e Frozen quest’anno è dedicato a La Sirenetta (In Fondo al Mar) con una coreografia da eseguire seduti, ai pezzi dance come Boys(Sabrina Salerno) e Hangover (Buraka Som Sistema)si aggiungono remix di pezzi lirici come il Guglielmo Tell o classici intramontabili come Hit the Road Jack o brani prevalentemente “internettiani” come la Levan Polkka (con tanto di ballerina vestita da Hatsune Miku) e videoludici come il tema di Angry Birds.

Passando alle coreografie, come accade ormai da anni troviamo brani studiati apposta per il multiplayer a due, tre e quattro giocatori: in cui ogni ballerino provetto sceglierà uno dei personaggi a schermo e dovrà seguirne la relativa silhouette in basso a destra dello schermo. Purtroppo anche in questa versione risultano poco precise sui movimenti da compiere, andando ad intaccare inevitabilmente le prime performance di Just Dance 2016; inoltre sempre più presente la richiesta di movimenti inutili e assurdi, come capovolte e cavalline, che possono benissimo non essere eseguite posizionando il braccio nella posizione richiesta. Fortunatamente la maggior parte delle coreografie risulta comunque divertente e adatta a divertirsi nelle serate con gli amici.
Tornano ovviamente anche i Dance Mash Up che mischiano i ballerini dai vecchi capitoli alle nuove coreografie e sempre e solo su Wii U la Master of Puppets, rinominata Dance Party Master, in cui come da tre anni a questa parte si può modificare tramite Gamepad la canzone in corso obbligando gli altri giocatori ad adattarsi ai nuovi brani.

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Nelle versioni current-gen (PS4, One e Wii U),  oltre ai controller di movimento e Kinect che permetteranno il multiplayer classico a quattro giocatori, si può sincronizzare il proprio smartphone e giocare fino a sei giocatori contemporaneamente (spazio in salotto permettendo).

Novità e grandi classici

Dance Party resta, anche quest’anno, la modalità principale di Just Dance 2016, con le classiche sfide fino a sei giocatori a chi ottiene il punteggio più alto della modalità competitiva, accompagnate però da una new entry assoluta, una modalità co-operativa che vedrà i giocatori darsi una mano nel guadagnare non più stelle ma gemme preziose; per portare a casa il malloppo, bisognerà come al solito compiere i movimenti a schermo, più giocatori riusciranno nell’impresa più facile sarà ottenere il massimo risultato (e di conseguenza più si è meglio è n.d.Guido).
Anche la Modalità Sweat cambia leggermente, con la possibilità di poter creare le proprie playlist da allenamento scegliendo tra i brani del capitolo o tra il catalogo dell’Unlimited (di cui parliamo tra poco) ma come al solito conterà le ipotetiche calorie perse sudando e ballando.

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Dance Quest è la nuova aggiunta di questo settimo capitolo, una nuova modalità che si propone quasi come un’avventura a livelli. Ogni Quest è composta da tre canzoni a tema da eseguire di seguito e sblocca avatar esclusivi per il profilo del giocatore. Una modalità simpatica, pensata per il ballerino solitario

si sentirà l’assenza di show floor  sul lungo periodo

(anche se è possibile affrontarla comunque in più giocatori) che aumenta ulteriormente il tipo di partita da poter affrontare in questo settimo capitolo. Video World Challenge è la modalità online competitiva che sostituisce World Showfloor: non più classifiche online con gradi totali che venivano resettate a casaccio, ma semplice possibilità di sfidare in differita un utente che ha caricato la propria registrazione, cercando di battere il suo punteggio. Un online più minimale e che soprattutto non ha bisogno di trovare altri giocatori (ricerca abbastanza complicata negli ultimi mesi di vita di Just Dance 2015). Purtroppo Show Floor era una delle modalità più riuscite (classifiche a parte) del sesto capitolo, e la sua assenza si sentirà sicuramente sul lungo andare, soprattutto per l’effettiva longevità del gioco. Chiude la carrellata Show Time, in cui i giocatori sono invitati a cantare con testi a schermo e a ballare senza coreografia, mentre il Gamepad ne riprenderà i momenti migliori montando un video casuale alla fine della performance.

Unlimiteeeeeeeed Power

La novità più importante di Just Dance 2016 è sicuramente l’abbonamento Unlimited: uno speciale servizio a sottoscrizione mensile (6,99€), trimestrale (14,99 €) o annuale (39,99 €) che permetterà l’accesso ad oltre 150 brani più tutti i futuri DLC esclusivi di questo settimo capitolo. Just dance Unlimited è l’ideale per coloro che si avvicinano ora al brand, mentre non è molto adatto per chi ha in libreria tutti i vecchi capitoli e che si abbonerà solamente in caso di dipendenza estrema dal titolo ballerino di Ubisoft.

Sorvolando sul comparto sonoro di Just Dance 2016, che abbiamo già analizzato in apertura, il titolo di Ubisoft scorre fluido e senza cali di frame, regalando un arcobaleno di colori come da sette anni a questa parte. Tra i costumi dei ballerini più riusciti, oltre la già citata Hatsune Miku, sicuramente John Travolta da You Are the One That I Want (Grease).

 

Verdetto
8.5 / 10
Ma io volevo fare l'usciere
Commento
Just Dance 2016 è principalmente deidcato agli amanti della serie, andando ad arricchire con altre 56 canzoni una tracklist ormai ricca di qualsiasi genere. Le novità introdotte, tra cui spicca su tutte la Co-operativa, riescono a far brillare questo settimo capitolo più dei precedenti, pur con la modalità Show Floor assente. Coloro che si avvicinano per la prima volta al brand ballerino di Ubisoft, potranno sottoscrivere un ulteriore abbonamento a pagamento per poter avere accesso ad oltre 150 canzoni dai vecchi titoli. Just Dance 2016 si conferma un titolo casual valido e adatto alle serate con gli amici anche in questo nuovo anno (a patto lo compriate per la generazione corrente, in caso contrario vi ritroverete in mano un gioco purtroppo monco).
Pro e Contro
Modalità cooperativa ben implementata
Just Dance Unlimited
Adatto a tutti

x Alcune silhouette imprecise
x World Video Challenge non all'altezza del World Dance Showfloor
x Versioni old-gen castrate