Gameromancer 27: il videogioco come viaggio atrale/sega mentale

Fin dal suo annuncio ufficialePokémon GO ha conquistato i cuori degli utenti più affezionati alla serie grazie a una serie di feature promesse dagli sviluppatori di Niantic. Dopo l’annuncio riguardante diversi grossi finanziamenti da parte di NintendoGooglePokémon Company, sembra che il progetto sia effettivamente candidato ad avere un grande successo tra i fan del noto brand Nintendo; nonostante non faccia parte della collaborazione con DeNA, infatti, Pokémon GO ha già dimostrato il suo valore scalando la classifica dei maggiori titoli ricercati su Google nel corso del 2015, arrivando a raggiungere il sesto posto:

 

  1. Agar.io
  2. Fallout 4
  3. Mortal Combat X
  4. Call of Duty: Black Ops III
  5. Star Wars Battlefront
  6. Pokémon Go
  7. Madden 16
  8. NBA 2K16
  9. Bloodborne
  10. Battlefield Hardline

 

Non stupisce, dunque, che gli sviluppatori siano più che felici di poter illustrare sempre più aspetti sul loro prossimo titolo; nello specifico, John HankeMike Quigley hanno ritagliato un po’ del loro tempo come CEO e Chief Marketing Officer di Niantic per discutere alcune curiosità sull’ideazione del gioco, concentrandosi sul suo concept generale.

 

pokemon_go_plus_product Niantic

 

Anzitutto, sembra che l’idea sia stata spinta parecchio da Tsunekazu Ishihara (CEO di Pokémon Company) e da Satoru Iwata, entrambi interessati a espandere l’IP (Intellectual Property) ed entrambi fan di Ingress, un titolo dalle premesse molto simili a Pokémon GO:

 

Hanke: “(…) Buona parte di quello che [The Pokémon Company] fa si sviluppa attraverso le partnership. Inizialmente avevano un accordo con Wizards Of The Coast per realizzare un titolo Pokémon con le carte, che ad oggi ha venduto qualcosa come 21 miliardi di carte in totale, e hanno partner nell’animazione che realizzano il cartone animato. Sostanzialmente sono “il tipo di compagnia che ama gli accordi”, come ci ha detto Mr. Ishihara nei corridoi di Nintendo.

 

L’ex CEO di Nintendo, Mr. Iwata, aveva le mani sul volante; stava portando Nintendo in una nuova direzione, e buona parte di quella tendenza è l’accordo con DeNA, la compagnia di titoli mobile. (…) È chiaro che la loro relazione con noi e con DeNA dimostra che hanno capito quanto [il mobile] sia rilevante per il futuro.”

 

I Pokémon di Pokémon GO appariranno soltanto in base all’ambiente dove potrebbero essere trovati “in natura”; ciò significa che alcuni tra i Pokémon più rari potrebbero non apparire se non in pochissime, specifiche parti del mondo. Gli scambi tra i giocatori, dunque, saranno assolutamente fondamentali per la buona riuscita dell’esperienza di gioco:

 

Hanke: “I Pokémon vivranno in diverse parti del mondo a seconda del tipo di Pokémon a cui appartengono. I Pokémon d’acqua vivranno vicino l’acqua, e potrebbe essere che alcuni Pokémon esistano solo in determinate parti del mondo. I Pokémon molto rari saranno presenti soltanto in pochi posti; ma è possibile fare degli scambi. Se vivete in un posto con parecchi Pokémon d’acqua e venite a un nostro evento, ad esempio (…).

 

[Riferendosi agli eventi già realizzati per Ingress] Faremo degli eventi anche per i Pokémon. Saranno competitivi, ma potrebbero essere anche occasioni per scambiare delle cose con altri giocatori. Lo scambio dei Pokémon sarà gigantesco; non è possibile ottenerli tutti da solo. Se si vogliono altri Pokémon, sarà necessario scambiare con altri giocatori; oppure bisogna essere in grado di prendersi del tempo dal lavoro e viaggiare per un anno intorno al mondo. Potrebbero esserci persone che lo faranno.

 

Stando ad Hanke, infine, pare che i giocatori saranno in grado di unirsi ad altri utenti nelle battaglie nel corso dei vari eventi. Per quanto il concetto non sia stato elaborato troppo, è chiaro come si basi sulle strategie già esistenti per i titoli Pokémon.

 

Di seguito un trailer di presentazione di Pokémon GO:

 

 

Niantic discute alcuni dettagli riguardanti la creazione del concetto di Pokémon GO, descrivendo alcuni dettagli sul gioco stesso. Restate sintonizzati per saperne di più!

Fonte