Anteprima
di
il 4 aprile 2016, 16:02

Sono passati dieci anni da quando Naughty Dog presentò al mondo Nathan Drake, era l’E3 2006 e il titolo sarebbe arrivato nei negozi l’anno successivo. Uncharted rappresentava il punto di svolta per il team, che passava da atmosfere di fantasia (Crash, Jak & Daxter) a qualcosa di più realistico e che avrebbe attratto un pubblico ancora più ampio. Ad ogni nuovo capitolo, Nathan Drake accumulava  consensi, riuscendo a ritagliarsi uno spazio sempre più ampio nel cuore dei videogiocatori. Presentato alla stampa durante i Game Awards di Spike TV del 2013, all’E3 successivo Uncharted 4: Fine di un Ladro si mostrò con un primo trailer capace di mostrare i progressi del gameplay per poi rafforzarne l’idea nei mesi successivi sia con una beta multiplayer, sia con diari di sviluppo su Youtube.
Dopo numerosi rinvii il gioco è finalmente entrato in fase  Gold, e si appresta ad arrivare sugli scaffali il prossimo 10 Maggio: lo scorso primo Aprile, siamo stati ospiti di un evento esclusivo a Milano, organizzato da PlayStation Italia, e volto a mostrare per la prima volta alla stampa una fase di Single Player giocabile.
Presenti all’evento Arne Meyer (Communication Director) e Ricky Cambier (Lead Designer di Uncharted 4) di Naughty Dog, che hanno raccontato nel dettaglio le nuove feature della quarta avventura principale di Drake.

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Sono passati tre anni dal finale di Uncharted 3 (potete recuperare la trilogia PlayStation 3 in Uncharted:The Nathan Drake Collection) Drake è ormai sposato con Elena ed ha un lavoro onesto, quando dal passato riemerge suo fratello Sam, creduto morto molti anni prima. I due fin da piccoli, erano sulle tracce del famoso tesoro del pirata Henry Avery (realmente esistito), bottino disperso da qualche parte in Madagascar, dal valore di oltre quattrocento milioni di dollari. Nathan si trova dunque davanti all’ennesima scelta, aiutare il fratello o rimanere a vivere la sua nuova vita normale.
Inutile anche solo pensare che il nostro eroe non si lasci tentare dal tesoro di Avery, e accompagnato dall’inossidabile Sullivan si dirige col fratello verso Libertalia, leggendaria colonia pirata situata per l’appunto in Madagascar.
Uncharted 4: Fine di un Ladro sarà l’ultima avventura di Nathan Drake sviluppata da Naughty Dog, e il team ha promesso di chiudere in grande stile, rendendo molto più grande (in tutti i sensi) il mondo dell’avventuriero.

La demo del single player messaci a disposizione da PlayStation Italia riguarda il capitolo 10 di Uncharted 4 intitolato “Le 12 Torri”, e presenta la prima vera e propria novità della serie: un’area vastissima completamente esplorabile a bordo della Jeep dei nostri eroi. Per le pianure del Madagascar, potrete guidare alla ricerca di tesori collezionabili nascosti, documenti su Avery o direttamente verso l’obiettivo e il proseguimento della trama, garantendovi una libertà esplorativa non invasiva e che si mischia apparentemente, alla perfezione con il ritmo della trama ideata da Naughty Dog. Nate, Sully e Sam dialogheranno tra di loro mentre esplorerete la landa o scalerete colline fangose grazie all’utilissimo (a detta di Nathan) verricello e, in caso vi doveste allontanare dalla Jeep per esplorare una grotta o una torre abbandonata interrompendo un dialogo in corso, una volta risaliti al bordo della vettura i protagonisti riprenderanno da dove sono stati interrotti, grazie ad un ottimale “Dicevi?”.

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Durante le fasi di gioco abbiamo messo le ruote della jeep a dura prova, tra superfici fragili, fangose e guadi di piccoli fiumi il sistema di guida ci è parso più che degno e facilmente padroneggiabile, grazie anche ai feedback ricevuti da DualShock 4, con vibrazioni capaci di sottolineare la fatica del mezzo. Resta in dubbio solamente per quanto tempo useremo la Jeep nel gioco completo, ma al momento non è un fattore di cui preoccuparsi (ci penseremo in fase di recensione).

Better

Uncharted 4: Fine di un Ladro porta una ventata di novità anche nell’approcciarsi ai nemici, con tante piccole aggiunte all’ormai collaudato gameplay (e gunplay) della serie. Innanzitutto i nemici avranno un indicatore di minaccia che andrà via via riempiendosi nel caso in cui Drake e i suoi entrino nel loro campo visivo (molto simile a quanto visto in Assassin’s Creed), vi sono tre colori con cui avere a che fare: Giallo ci permetterà di non far scattare ancora l’allarme, il nemico si è appena accorto di noi e potremo ancora eliminarlo senza far scattare una carneficina; arancio, dovremo sbrigarci a far fuori l’avversario, o scoppierà un putiferio; rosso, tutti i nemici sanno che siamo in zona, preparatevi ad una delle classiche sparatorie che contraddistingue la serie. In più è ora possibile marcare i nemici (L2+L3) per poter tenere traccia in ogni momento dei loro spostamenti ed organizzarsi di conseguenza.

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Grazie alla conformazione dell’ambiente  che tra cespugli e rovine favorisce un approccio silenzioso, Naughty Dog ha aggiunto queste nuove feature per  spingere il giocatore (soprattutto nelle difficoltà più elevate) a sfoltire il numero di nemici senza farsi notare, riducendo il livello di minaccia al minimo sindacabile. In caso dell’ormai consueto putiferio e tempesta di pallottole però, non c’è da preoccuparsi il nostro eroe potrà infatti contare sull’aiuto dei propri compagni che  in questo capitolo sembrano molto più votati all’azione rispetto al passato. In fase di prova infatti , sia Sully che Sam sono venuti più volte in nostro soccorso, invece di limitarsi a stare beatamente in copertura sparando alla cieca.

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Stronger

L’esordio di Uncharted su PlayStation 4 non porta solo novità dal punto di vista del gameplay ma anche da quello visivo e tecnico. Le pianure del Madagascar, dipinte di sfumature di rosso, il fango che si inceppa tra le ruote della Jeep, la pelle lucida di Drake e i capelli che non sembrano di paglia, ci hanno colpito in pieno viso con un impatto mozzafiato. Uncharted 4: Fine di un Ladro si staglierà probabilmente tra i migliori titoli dal punto di vista grafico dell’ammiraglia di casa Sony.

 

In conclusione...
Dopo aver finalmente messo mano anche al Single Player, Uncharted 4: Fine di un Ladro si è confermato tra i candidati a miglior gioco dell 2016. Drake è tornato, più in forma che mai, sia visivamente che fisicamente: le nuove meccaniche introdotte, sembrano mischiarsi alla perfezione con le altre caratteristiche della serie. L'attesa è ancora lunga fino a quel tanto bramato 10 Maggio, e durante la nostra prova non sono mancati i classici e come sempre ottimi dialoghi a botta e risposta della serie, che ci hanno strappato più di un sorriso e che ci fanno sperare in un quarto capitolo memorabile.
Impatto visivo eccezionale
Nuove meccaniche ben integrate
Buon mix tra esplorazione e narrativa
x Effettiva longevità
x Non è ancora il 10 Maggio

due parole sull'autore
Assuefatto giocatore fin da quando non aveva neanche un pelo sul mento, ha coltivato la propria passione con lo stesso amore con cui cura la propria barba. Molti lo definiscono un Nintendaro senza speranza, senza contare gli oltre quattromila trofei presenti sull'account PSN e gli oltre 370 giochi su Steam (quanti di questi effettivamente giocati non lo sa neanche lui).
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