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Quando si parla di ARPG il primo gioco che viene in mente è Diablo.

Il titolo Blizzard si è imposto negli anni come bandiera del genere, e la sua ultima incarnazione, Diablo III, sta per ritrovare nuova linfa vitale – che in realtà non ha mai esaurito –  su Nintendo Switch con il porting in arrivo a fine anno. Tuttavia, quella degli ARPG è una fetta di mercato più agguerrita di quanto si potrebbe pensare. Negli ultimi anni ci sono stati titoli che hanno saputo mantenere nel tempo un vivido interesse da parte della comunità, basti pensare al famosissimo free to play Path of Elixe che ancora oggi conta decine di migliaia di giocatori attivi quotidianamente; oppure come non citare lo storico Torchlight e The Incredible Adventure of Van Helsing.

Il setting gotico classicheggiante di quest’ultimo è anche il teatro di azione delle avventure di Victor Vran, cacciatore protagonista dell’omonimo gioco sviluppato dai bulgari Haemimont Games e arrivato in queste settimane su Nintendo Switch nell’edizione completa di DLC Overkill Edition.

 

Versione testata: Nintendo Switch

 

Fammi lootare un'altra cripta e poi stacco.

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Victor Vran è un cacciatore che si ritroverà ad esplorare in lungo e in largo il regno di Zagoravia alla ricerca di un suo amico disperso. Un compito già abbastanza arduo, se non fosse che a complicare ulteriormente la situazione c’è l’invasione demoniaca che ha spazzato via il suddetto regno e ha costretto i pochi superstiti rimasti a rifugiarsi in una roccaforte per cercare di sopravvivere e organizzare una disperata resistenza. Il nostro caro Victor oltre a cercare il suo amico dovrà anche indagare sull’invasione dei demoni e aiutare la regina e i superstiti a prendersi indietro il regno perduto.

Diciamo subito che la narrazione non è il punto forte del gioco; piuttosto questa serve per stabilire una determinata atmosfera e dare un ulteriore pretesto – oltre all’ossessiva ricerca di loot migliore tipica degli ARPG – al giocatore per proseguire nel gioco. La storia e i personaggi di Victor Vran, compreso lo stesso cacciatore, doppiato tra l’altro da Doug Cockle, colui che ha prestato la sua voce roca nientemeno che a Geralt in The Witcher 3, non si prendono troppo sul serio, ricorrendo spesso a battute e siparietti simpatici che tenteranno di alleggerire il peso dato dall’atmosfera lugubre che permea le cinquanta ambientazioni presenti nel gioco.

 

La Overkill Edition ha una quantità di contenuti di tutto rispetto

Oltre al già corposo gioco base sono presenti i due contenuti rilasciati dopo il lancio del gioco avvenuto nel 2015 su pc.

 

Mötorhead Through The Ages porta il giocatore in tre nuovi mondi rivisitati in salsa metal e ispirati alla famosa band Mötorhead.

Fractured Worlds invece aggiunge dei livelli procedurali che cambiano quotidianamente e permette di livellare il personaggio fino al livello 60.

Ad arricchire ulteriormente l’esperienza di gioco c’è la co-op locale per due giocatori, o nel caso della co-op online si potrà giocare fino a quattro persone.

 

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Volgendo lo sguardo al gameplay di Victor Vran, vediamo come il gioco tenta di distaccarsi dalle classiche meccaniche degli altri ARPG proponendo qualcosa di molto più accessibile e immediato. La scelta della classe iniziale è legata a tre archetipi, mentre la progressione del personaggio non impegnerà il giocatore nella distribuzione di punti caratteristiche o nella scelta dell’abilità da sbloccare; dopo aver raggiunto un nuovo livello dovremo scegliere tra delle carte denominate “Carte del Destino” che conferiscono dei bonus passivi a Victor Vran. E poi, ovviamente, abbiamo l’equipaggiamento che determinerà l’efficienza del nostro personaggio nell’affrontare i nemici. Così come avviene in buona parte gli altri esponenti del genere, anche in Victor Vran per mettere le mani sull’equipaggiamento migliore dovremo aspettare le fasi finali dell’avventura, privandoci parzialmente, nella parte iniziale e centrale, dell’adrenalina di possedere equipaggiamento raro, dato che in queste fasi le armi e tutto il resto avranno poca varietà.

Per spazzare via le orde di demoni il nostro cacciatore potrà fare affidamento sui poteri demoniaci utilizzabili quando avremo accumulato la quantità di “Rabbia” necessaria; quest’ultima una volta esaurita si ricaricherà automaticamente, ma potremo velocizzare tale ricarica ammazzando nemici o eseguendo colpi critici. Anche l’utilizzo di bombe e pozioni devono sottostare ad tempo di ricarica, così come le tre abilità di ogni arma. E a proposito di armi, il nostro Victor ne potrà imbracciare due alla volta arrivando quindi ad avere ben sei abilità utilizzabili; le armi sono di tante varietà: abbiamo fucili a pompa, falci, spade, lanciagranate, martelli o addirittura fucili che sparano raggi elettrici.

Per sbloccare armi ed altro equipaggiamento il gioco ci metterà a disposizione degli obiettivi opzionali da completare ogni volta che entreremo in una nuova area.

 

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Una volta raggiunto il livello 16 sarà possibile accedere al crafting – definito “Trasmutazione” – che sarà utilizzabile nell’hub centrale del gioco, dal quale – col viaggio rapido o senza – il nostro cacciatore si sposterà per il regno di Zagoravia.

Una particolarità di Victor Vran è la presenza del salto; ciò da spazio a diversi spunti di platforming e spinge il giocatore a tenere gli occhi aperti per osservare la verticalità dei livelli e cercare di scovare uno scrigno nascosto o quant’altro.

Non stiamo parlando di un platform perciò si tratta di un’implementazione molto elementare e superficiale; tuttavia è comunque qualcosa che riesce a variare discretamente l’azione di gioco.

Dal punto di vista tecnico il gioco non fa gridare al miracolo, mostrando a pieno la sua anima di titolo indie senza una direzione artistica che mostri una propria personalità e che possa in qualche modo mettere una pezza ad un comparto grafico appena sufficiente; la versione Nintendo Switch gioca addirittura al ribasso, con costanti cali di framerate non appena il gioco entra nel vivo dell’azione e appaiono decine e decine di nemici sullo schermo.

In conclusione...
6.5
“Geralt contro Dracula”
Victor Vran cerca di rendere accessibile ai più il genere degli ARPG semplificandone fino all'osso le meccaniche in modo da offrire un'esperienza quasi plug&play e senza dover tener conto di tecnicismi vari. Il rovescio della medaglia è che questa sua formula striminzita rischia di diventare ripetitiva abbastanza presto, oltre a tagliare subito fuori dai giochi chi cerca un'esperienza completa e soddisfacente. Il gioco si difende bene sotto il profilo dei contenuti proposti con la Overkill Edition che aggiunge due DLC di cui uno a tema heavy metal che vede la partecipazione artistica dei Mötorhead.
Tanti contenuti
Molto accessibile
Ci sono i Mötorhead
x Alla lunga ripetitivo
x Troppo semplice
x Sistema di loot poco soddisfacente
x Poca personalità artistica

due parole sull'autore
Appassionato di videogiochi sin dalla tenera età. Cresciuto a pane e PC, negli ultimi anni ha scoperto che le console, in fondo, non sono solo dei soprammobili di dubbio gusto.
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