Gameromancer 27: il videogioco come viaggio atrale/sega mentale

Recensione Unit 13

Zipper Interactive, la squadra dietro la serie di SOCOM e lo sparatutto massivo online M.A.G., portano il loro stile sulla nuovissima PlayStation Vita con Unit 13. Alla notizia che anche lo storico team “bellico” di Sony PlayStation avrebbe fatto il suo debutto sulla nuova portatile presentata da Kaz Hirai i fan di SOCOM hanno iniziato a pensare seriamente all’acquisto della nuova console ma, ahiloro, questo non è appunto un figlio illegittimo della loro serie preferita. La carne al fuoco è davvero tanta, e anche di qualità, ma purtroppo Unit 13 non presenta una vera e propria nuova storia di guerra…

Soldato, scendi in campo senza chiedere il perché

Unit 13 si presenta con ben 36 missioni da affrontare in singolo o con un amico in cooperativa online e 10 missioni aggiuntive di assassinio per Target speciali che si sbloccheranno dopo aver guadagnato abbastanza stelle nelle missioni principali del gioco, oltre alla missione del giorno che viene rilasciata gratuitamente da Sony Computer Entertainment. Alcune di queste missioni sono di breve durata, altre più lunghe, ma sono tutte della dimensione giusta per chi vuole giocare fuori casa anche in piccoli spazi di tempo: la miglior scelta che si potesse fare per uno sparatutto per portatili.
Una delle caratteristiche delle missioni che rende Unit13 incredibilmente rigiocabile è l’introduzione della modalità Dinamica delle stesse. In questa “impostazione” gli obiettivi e la difficoltà sono determinati in modo casuale, in questo modo le missioni sono sempre diverse tra loro ma, soprattutto, loro stesse diverse ogni volta che ci capita di affrontarle per più di una volta.
Nonostante tutte queste buone premesse, però, una delle poche (ma forse la più grave) pecche del gioco è costituita dalla praticamente assente storia principale. Inizieremo vestendo i panni di una recluta, che ci farà giocare un breve tutorial finito il quale saremo entrati a far parte della squadra Unit 13… Fine della fiaba, ora si scende in campo senza un ben determinato motivo (i buonisti potrebbero dire “perché si devono affrontare le tanti missioni della Unit 13”, ma… a qual scopo? n.d.r.). La “trama” finisce definitivamente qui visto che le varie missioni sono di fatto indipendenti senza avere un filo conduttore che le possa legare.

Dimmi chi sei e ti dirò qual è la tua missione

Una molte così vasta di missioni implica che ci siano diverse e variegate tipologie di missione è, fortunatamente, in Unit13 è proprio così: nel gioco ci sono 4 tipologie generali di missione che, in ogni frangente, viene diversificato e modificato (anche grazie alla modalità Dinamica) rendendo ogni ingaggio e obiettivo diverso da quallo che si affronterà poco dopo.
Le missioni si suddividono quindi in:

Pronto a combattere

All’inizio di ogni missione potremmo scegliere con quale membro della squadra Unit13 scendere in campo; ogni personaggio ha delle caratteristiche generali quali salute, rigenerazione, velocità, furtività e capienza colpi, oltre ad abilità extra per i bonus punteggio, ed uniche, cioè il tipo di equipaggiamento che potremo personalizzare sbloccando varie opzioni con l’aumento del livello dei vari personaggi.Per ogni missione avremo un “membro consigliato” da utilizzare ma saremo sempre liberi di fare quello che vogliamo ed usare il personaggio che più si adatta al nostro stile di gioco o che, semplicemente, preferiamo.
Il sistema di controllo del gioco è molto simile ad un normale FPS su console casalinga ma aggiunge qualche funzionalità touch screen inedita, come la possibilità di ricaricare l’arma toccando il mirino, lanciare le granate e scavalcare gli ostacoli con un semplice tocco sullo schermo. Purtroppo il sistema di copertura non funziona sempre in modo ottimale, infatti il più delle volte non riusciremo ad “attaccarci” bene alle superfici e questo porta ad un’increspatura della fluidità del gameplay, senza contare ad un vantaggio non indifferente per il nemico controllato dalla IA.
Alla fine di ogni missione ci verrà assegnato un punteggio in base a vari fattori, come la velocità di completamento e alla precisione dei nostri colpi; questi fattori, in parte, cambiano in base al tipo di missione, e la somma di tutti i punteggi darà una valutazione da 1 a 5 stelle.

Verdetto
7.5 / 10
Modern Warfare in terza persona
Commento
Unit 13 risulta essere un esperimento solo in parte riuscito: da un lato il gameplay funziona molto bene e la varietà di missioni rende il gioco molto divertente, dall'altro la mancanza di un filo conduttore nelle missioni potrebbe far calare l'interesse del giocatore molto velocemente. Sta di fatto che il gioco risulta essere molto divertente e dinamico e se giocato con un amico potrebbe sicuramente diventare un gioco di riferimento per il futuro del genere su console portatile.
Pro e Contro
Gameplay vario e divertente
Cooperativa interessante
Graficamente solido...

x Manca una storia principale
x Sistema di copertura migliorabile
x ...ma con qualche sbavatura artistica