Recensione Tricky Towers

Cosa succede quando si insegue un sogno per anni e infine lo si raggiunge? Lo hanno scoperto lo scorso 2 Agosto gli olandesi di WeirdBeard Games, quando l’evoluzione finale del loro progetto 99 Bricks -Wizard Academy, è approdato su PlayStation 4 e PC tramite Steam nella nuova veste Tricky Towers. Nato come titolo mobile, l’obiettivo degli sviluppatori era quello di portare il loro mondo arcade anche su console e PC, in una versione migliore, più divertente e soprattutto più competitiva. Ci saranno riusciti? Tricky Towers è disponibile gratuitamente per gli abbonati al PlayStation Plus durante tutto il mese d’Agosto, altrimenti è in vendita ad un prezzo di 14,99 €.

Versione Testata: PlayStation 4

Tetris + Jenga =  Bingo!
Tricky Towers è un puzzle arcade, in cui il giocatore è chiamato a impilare una serie di  blocchi (i pezzi del Tetris) senza che cadano (in pratica le regole di Jenga) aiutandosi con la magia bianca e intralciando l’avversario con quella nera. Impilare i blocchi è semplice, farli rimanere in equilibrio molto meno: non conterà solo il peso, ma anche  la velocità e soprattutto la traiettoria dell’atterraggio.

idea riuscita
Capiterà spesso di veder crollare la torre costruita con tanta fatica al minimo errore mandando in frantumi sogni di gloria e imprecando contro il maledetto pezzo a tre estremità. Per aiutarvi nell’impresa di costruzione entrano in gioco le magie: la bianca può aiutarvi tra le altre cose a unire tra loro dei pezzi (edera) a renderli più stabili (cemento) a far sparire l’ultimo posizionato (fulmine); mentre con la nera potrete far galleggiare i blocch iavversari (bolla o palloncino), ingigantirli (peso), farli scivolare (ghiaccio) o trasformarli in strutture architettoniche (libro degli incantesimi) il tutto premendo l’apposito tasto ogni volta che raggiungerete una determinata altezza (segnata a schermo). Si potrà poi , oltre al ruotare il blocco come nel Tetris, spingerlo a destra e sinistra tramite L1 e R1, andando a riempire buchi o cercando di riequilibrare la torre (e/o rischiando di farla cadere). L’idea di fondere i due giochi risulta vincente grazie soprattutto alla cortissima durata delle partite (sia locali che online), croce e delizia che fa riflettere anche sul prezzo forse troppo alto, a cui viene offerto Tricky Towers.

La torre di Babele
La trama di fondo che lega le partite di Tricky Towers è riassumibile brevemente con quattro esseri simili a patate vestiti da stregoni che decidono di sfidarsi a chi costruisce la torre più alta. Queste le motivazioni che spingeranno il giocatore ad affrontare la modalità competitiva (online o in locale) o cimentarsi nei cinquanta test da giocatore singolo che lo prepareranno ad ogni evenienza.

Il single player danneggia l’anima del titolo
Queste prove illustrano i tipi di modalità disponibili nel multigiocatore, dividendosi in tre categorie diverse: Competizione, in cui bisognerà utilizzare tutti i blocchi per arrivare ad un traguardo sempre più alto; Sopravvivenza, in cui bisognerà impilare un determinato numero di pezzi con al massimo tre errori; ed infine Rompicapo in cui bisognerà posizionare i tasselli in modo tale da non toccare il letale raggio laser. Le  cinquanta missioni hanno una difficoltà crescente e tendono a non perdonare il minimo sbaglio, soprattutto in Rompicapo e  Sopravvivenza. Quest’ultima sarà protagonista della quarta modalità a giocatore singolo, Infinita, che da come suggerisce il nome vi vedrà affrontare una pioggia di blocchi no stop, con tanto di malus ogni periodo di tempo indefinito. Le  modalità single player sono  il punto debole di Tricky Towers, sia per una difficoltà a tratti randomica (i malus della modalità infinita) sia per quella effettiva della seconda  serie di prove (dalla 25 alla 50) che potrebbero ben presto far imbestialire il giocatore e fargli rimpiangere di aver avviato il titolo olandese, come se non bastasse completando il tutto non si riceve nulla (eccezion fatta per i trofei) andando a rendere l’intera sfilza di prove non solo inutili ma anche ripetitive (sebbene sempre più difficili).

tricky-towers-two-column-01-ps4-eu-23oct15

Impila tu che impilo io
Il comparto multiplayer è il vero e proprio cuore del gioco. sia che giochiate con altri tre amici sul divano, sia che sfidiatealtri maghi online, Tricky Towers riuscirà a garantirvi qualche ora di divertimento competitivo portando nell’arena le modalità di cui abbiamo già parlato. Le partite si susseguono senza particolari casi di lag, probabilmente anche grazie all’inserimento del titolo tra i giochi PlayStation Plus d’Agosto, che ha permesso a numerosi utenti di provarlo senza spese aggiuntive. Al termine di ogni partita verrà assegnato un punteggio decrescente ai partecipanti  che verrà utilizzato come veri e propri punti esperienza per  cambiare  di categoria. Purtroppo questo è un fatto meramente estetico sicchè, come per le sfide, aumentando di grado non si sbloccherà nulla di nuovo ai fini del gioco.

13876675_10210234456085591_4132860639916273637_n

Tricky Towers si presenta con una grafica 2D pulita e ordinata, senza aggiungere elementi di disturbo estranei al gameplay. Il sonoro purtroppo si basa su un paio di brani pedanti che alla lunga annoieranno anche l’orecchio più paziente, coordinati dai versetti dei protagonisti che ricordano in più di un’occasione i Lum di Rayman. Il titolo olandese è completamente tradotto in italiano nonostante i pochissimi testi presenti.

 

Verdetto
7 / 10
Severo ma Jenga
Commento
Unendo Tetris a Jenga il team è riuscito ad indovinare una formula semplice ed immediata, adatta a partite lampo contro sconosciuti. Tricky Towers è un piacevole passatempo, a patto di giocare online o con almeno altri amici: se affrontato da solo, l'ultima fatica di WeirdBeard Games non ci metterà troppo ad annoiarvi. Approfittando dell'inserimento del titolo olandese nel PlayStation Plus, potreste anche chiudere un occhio sull'eccessivo prezzo a cui è invece venduto normalmente.
Pro e Contro
Idea di base indovinata
Divertente in multiplayer

x Noioso da soli
x Colonna sonora snervante
x Prezzo troppo alto

Hai altre domande, bisogno di aiuto o semplicemente ti va di parlare di videogiochi? Ci trovi anche al Baretto Videoludico, a cercare di portare il nostro medium preferito oltre le regole.

#LiveTheRebellion