Recensione Tokyo Twilight Ghost Hunters: Daybreak Special Gigs

“Che cosa c’è dopo la morte ?”

Una domanda vecchia come il concetto stesso di pensiero, che accompagna l’umanità fin dagli albori della sua esistenza. Ma ad uno speciale studente della Kurenai Academy di Shinjuku, un importante quartiere di Tokyo, sta per essere rivelata una affascinante quanto scomoda verità: i fantasmi esistono davvero!

Proprio il giorno del suo trasferimento, mentre veniva accompagnato dalla capoclasse, Sayuri Mifune, ad esplorare i vari piani dell’edificio scolastico, si imbatté in un pericoloso fantasma, che entrambi sembravano essere in grado di percepire, con loro grande sorpresa. Proprio mentre i due stavano cercando di capire come scappare dalla stanza, un loro compagno di classe, su una sedia a rotelle, irruppe dalla porta accompagnato da una donna sconosciuta; unendo le forze, tutti e 4 riescono a esorcizzare il fantasma.

I due giovani iniziano a riempire i due membri dei Gate Keepers di domande, ma i due appartenenti a questo gruppo di cacciatori di fantasmi cercano di spiegare brevemente l’accaduto, invitando i due giovani a presentarsi alla loro sede per poter continuare con calma questa discussione, che li porterà presto a diventare i due membri più recenti.

 

Ma è un sequel ?

Tokyo Twilight Ghost Hunters è il nome di una visual novel, con elementi strategici, uscita nel marzo del 2015 per PlayStation 3 e PlayStation Vita. Questa nuova uscita, tuttavia, non ne è il sequel, bensì una edizione migliorata dell’originale, dove sono stati introdotti approfondimenti e miglioramenti alla trama principale, aggiunte nuove missioni e soprattutto alla quale è stato migliorato nettamente il sistema di combattimento. In particolar modo le nuove missioni principali, denominate “Daybreak” e posizionate a cavallo tra altre due missioni principali, hanno la funzione di approfondire il carattere dei personaggi secondari, fornendogli una profondità aggiuntiva attraverso l’uso di trame incentrate proprio su di loro.

 

La (non) semplice vita studentesca
Le interazioni avvengono tramite una ruota di emozioni legate ai cinque sensi

Il protagonista del gioco è, a prima vista, un semplice studente, ma ben presto scoprirà di essere una delle poche persone in grado di percepire e vedere i fantasmi quando decidono di materializzarsi. Questa capacità lo porta velocemente ad entrare in una congrega di cacciatori di fantasmi che opera sotto la falsa identità di un piccolo gruppo editoriale chiamato “Gate Keeper”.  Nei vari incontri che si susseguono nel gioco, sia in ambito studentesco che lavorativo, sarà possibile interagire con gli altri personaggi non solo con le normali risposte a scelta multipla, ma anche attraverso una ruota che troviamo comodo chiamare “ruota emotivo-sensoriale“: difatti, nelle principali interazioni con le altre persone, dovremo scegliere dapprima quale emozione associarvi tra curiosità, rabbia, amicizia, amore e tristezza, per poi proseguire nella scelta di quale dei cinque sensi abbinare a quell’emozione; dove un abbinamento amicizia-tatto si rivela essere una semplice stretta di mano o pacca sulla spalla, rabbia-sguardo può farvi guardare una persona con lo sguardo torvo, mentre amore-olfatto può farvi avvicinare al bersaglio dell’azione per annusare meglio il profumo dei suoi capelli.

 

 

Esorcizzare un fantasma (for Dummies).

Il maggior problema nell’esorcizzazione di un fantasma è, ovviamente, il fatto di doversi confrontare con un essere immateriale: questo non solo vuol dire che sono in grado di passare attraverso la materia, ma che, a meno di voler interagire con il mondo fisico, essi risultano essere completamente invisibili. Sono due i principali fattori in grado di tradire la presenza di un fantasma: il rapido abbassarsi della temperatura ed una debole traccia elettromagnetica, che, interferendo con qualsiasi dispositivo elettromagnetico, è in grado di rivelare con una certa precisione la sua posizione.

Il giocatore avrà a disposizione alcuni espedienti per catturare i fantasmi

È proprio per questo motivo che gli scontri vengono vissuti osservando l’azione dall’alto attraverso un palmare: solo valutando la struttura dell’ambiente e i comportamenti anomali del fantasma potremo dire ai nostri compagni dove spostarsi e come interagire con la mappa, il fantasma stesso o persino altri nostri compagni. Per muoversi nell’ambiente di gioco, ogni personaggio avrà per ogni turno un limitato numero di punti azione, da suddividere tra spostamenti e vari tipi di abilità; sulla mappa inoltre compariranno i possibili spostamenti dei vari fantasmi rilevati in base al loro fattore di movimento, sarà compito nostro cercare di capire quale sarà la posizione del fantasma dopo il suo spostamento, basandoci su indizi creati dal suo comportamento, dalla sua natura (fantasma di persona, oggetto o bestia), dal suo stato di salute ed infine dalle trappole che avremo piazzato nella fase di pianificazione.

 

Preparare la cattura perfetta
La profondità del gioco è data anzitutto dal pre-scontro

L’aspetto che dona profondità a questo titolo è per l’appunto tutto quello che avviene prima dello scontro; difatti, tra una missione principale e l’altra, potremo svolgere diverse azioni, come equipaggiare i nostri protagonisti con elementi di vestiario ed accessori in grado di aumentare le loro difese o di proteggere dai numerosi stati alterati che i fantasmi possono infliggere, oppure giocare ad un simpatico gioco da tavolo con i nostri compagni per consolidare il rapporto con loro ed ottenere in questo modo dei punti “amicizia”. Questi punti, ottenibili anche dopo il completamento di ogni missione, possono essere spesi per addestrarci con i nostri colleghi, in modo da migliorare le statistiche lavorative o insegnare al protagonista alcune delle loro abilità. Difatti, ad ogni nucleo lavorativo è stato assegnato un ruolo all’interno del gioco: ad esempio, migliorando la nostra capacità di organizzare gli articoli in una pagina di giornale, si andrà anche ad aumentare il numero di trappole posizionabili nella fase di pianificazione; oppure, aumentando il proofreading (ovvero la capacità di verificare errori di grammatica o battitura nei testi), andremo a diminuire il malus dovuto alla distruzione accidentale di oggetti, nel caso una predizione sbagliata ci faccia colpire un pezzo di arredamento al posto di un fantasma.

 

La grande modifica
Daybreak Special Gigs è più che una semplice estensione del gioco originale

Come accennato all’inizio, la vera modifica che trasforma quello che sarebbe potuto essere un semplice DLC in una vera e propria nuova versione del gioco è la modifica al gameplay riguardante la cattura del fantasma. Nel gioco originale si poteva solamente attaccare una volta, ed al termine dell’attacco non poteva essere intrapresa alcuna altra azione; in questa versione invece, finché si hanno punti azione da spendere, si possono effettuare azioni multiple, ognuna delle quali costa 1 punto in più per ogni azione precedentemente effettuata in quel turno.

Questa variante fornisce molte più possibilità tattiche ai personaggi, e laddove prima ci si ritrovava a volte costretti ad usare tutti e quattro i personaggi per il fantasma principale, in modo da coprire tutte le sue vie di fuga, ora risulta più facile intuire i suoi spostamenti e colpire con meno personaggi un area più ampia, permettendo agli altri compagni di concentrarsi sui fantasmi secondari in modo da ottenere non solo maggiori punti esperienza, ma anche ricompense immediate alla loro sconfitta (solitamente oggetti) e denaro aggiuntivo dal parte del cliente.

Verdetto
7.5 / 10
Scordatevi lo zaino protonico
Commento
I giocatori del titolo originale difficilmente si sentiranno motivati dall'acquisto di questa versione leggermente migliorata, tuttavia coloro che erano rimasti intrigati dal titolo e non si sono sentiti certi dell'acquisto potrebbero trovare in questa versione estesa, e presente anche per PS4, un motivo valido per recuperare anche l'originale. Anche se il titolo presenta delle meccaniche abbastanza insolite, è piacevole da giocare una volta superato il ripido scalino formato da una curva di apprendimento iniziale abbastanza ripida, che tuttavia in questa versione si è cercato di ridurre.
Pro e Contro
Rivoluzione positiva del Gameplay
Scenari aggiuntivi inediti
Ottima rappresentazione dei personaggi 2D
Il minigioco "Hypernatural" è divertente...

x ...forse più del gioco stesso.
x Rimane leggermente macchinoso
x La sigla iniziale e finale ad ogni capitolo viene a noia
x Curva di apprendimento iniziale molto rigida

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