Ep 38: Podcast has Changed

Recensione The Legend of Heroes: Trails of Cold Steel

La serie The Legend of Heroes è una di quelle storiche che gli amanti dei JRPG aspettano con trepidazione ogni volta che viene annunciato un nuovo capitolo. Dopo i due Trails in the Sky, usciti recentemente anche su Steam, è il turno di Trails of Cold Steel che farà il suo debutto a fine mese sia su PlayStation 3 e PlayStation Vita in attesa poi del secondo capitolo il cui port è stato già annunciato da NIS America per il 2016. Dopo aver passato ore e ore in compagnia della Classe VII possiamo darvi i nostri giudizi su questo The Legend of Heroes: Trails of Cold Steel (da ora solo Trails of Cold Steel).
Versione testata: PlayStation Vita

Scontri tra ideologie

In Trails of Cold Steel ci metteremo nei panni di Rean Schwarzer e dei ragazzi della Classe VII, fondata dall’Accademia Militare Thors: composta da alcuni studenti particolarmente promettenti e dalle diverse (a volte opposte) categorie sociali. La storia di Trails of Cold Steel ruoterà intorno alle tensioni tra le due grandi forze presenti nell’Impero Erboniano: la classe nobile, o più nello specifico le 4 Grandi Case Nobiliari che vogliono mantenere le tradizioni, e i Riformisti che vogliono cambiare il paese. Queste tensioni colpiranno anche l’Accademia Militare dove la divisione tra le due classi sociali è evidenziata dalla presenza di due diversi dormitori e di due divise indicanti l’origine sociale delle persone. L’unica eccezione sarà la Classe VII che si differenzia dalle altre cinque (non è un errore tranquilli) per la presenza di nobili e persone comuni sotto la stessa divisa senza tener conto della classe sociale dei partecipanti. Non mancheranno tensioni all’interno della stessa per i motivi sopra riportati come ad esempio quella tra Jusis e Machias (con il primo che appartiene a una delle quattro case nobiliari più importanti ed il secondo che è figlio del governatore della capitale dell’Impero) che porterà ad alcuni scontri più volte durante il corso del gioco. Essendo parte di una trilogia la storia di Trails of Cold Steel fungerà da prologo e nonostante ciò Falcom si è premurata di creare un mondo enorme dove nulla è lasciato al caso soprattutto per quanto riguarda la caratterizzazione dei personaggi e la loro storia facendo venir voglia al giocatore di esplorare tutto quanto e approfondire tutte le sottotrame.
Per fare ciò avremo i momenti di tempo libero dalle lezioni, circa una volta a settimana, dove sarà possibile per Rean compiere alcuni compiti per il consiglio scolastico tra cui quest e il rafforzamento dei combat links (di cui parleremo dopo) per conoscere di più del mondo di gioco e di tutto ciò che circonda l’Impero Erboniano. Alcune quest saranno necessarie per andare avanti con la trama mentre altre saranno del tutto facoltative e saranno affrontabili solamente in momenti prestabiliti del gioco.
Durante le varie lezioni invece ci sarà la possibilità di rispondere ad alcune domande che ci verranno poste dall’insegnante, rispondendo bene sarà possibile ottenere AP che aumenteranno il nostro rango fino ad arrivare a A0 (partendo da B7 per un totale di 15 ranghi) e ci permetterà di ottenere una perk per ogni rango ottenuto. Rispondere alle domande non è il solo modo per aumentare gli AP ma sarà possibile anche  ottenerli completando quest o comportandosi bene quando verrà indicata una scelta.

Sempre più social

Il sistema di turnazione di Trails of Cold Steel ricorda molto quello del più famoso Final Fantasy X, sulla sinistra avremo una timeline che ci darà l’esatto ordine dei turni e l’azione non sarà in tempo reale per cui avremo tutto il tempo possibile per pensare alle azioni da compiere, inoltre ogni turno avrà la possibilità di avere bonus come la possibilità di colpire sicuramente con un critico, l’aumento dei sepith (moneta con il quale nei negozi potrete comprare nuovi quartz) ottenuti, oppure l’auto cura del 10 o del 50%. Nel turno del nostro personaggio esso potrà attaccare, muoversi, scappare, utilizzare oggetti, arti e mosse denominate Craft e S-Craft. Le arti sono attacchi magici offensivi o di difesa che i nostri personaggi potranno imparare grazie ai quartz (pietre elementali che daranno nuove abilità e che avranno anche impatto sulle loro statistiche) inserite nel proprio dispositivo ARCUS e utilizzeranno i nostri EP (i comuni MP), non saranno lanciate immediatamente ma in un turno secondario che verrà indicato nella timeline nel caso non sia presente il bonus No Arts in quel turno. Discorso diverso invece per Craft ed S-Craft che sono abilità uniche che possono utilizzare gli studenti della Classe VII, i primi si ottengono avanzando coi livelli ed utilizzeranno i CP (Craft Points) ottenibili subendo e facendo danni ai nemici. Le S-Craft sono invece mosse particolari che si otterranno con il passare dei capitoli della storia principale che consumeranno tutti i CP del personaggio, si potranno utilizzare solamente con un minimo di 100 CP mentre continuando ad accumularli e raggiungendo i 200 l’attacco farà ancora più danni. Legato all’S-Craft è l’S-Break che ci permetterà di effettuare l’attacco in qualsiasi momento, anche durante i turni del nemico (potendo così impossessarci dei benefit che saranno presenti in quel turno) premendo il tasto triangolo e utilizzando il d-pad selezionando una delle quattro direzioni.
Nel precedente paragrafo abbiamo citato i Combat Links, come è deducibile dal nome, sono utili nel combattimento perchè permettono a due personaggi di connettersi tramite il proprio ARCUS e utilizzare abilità particolari in coppia come la possibilità di far attaccare il proprio partner subito dopo che il nemico si è sbilanciato (ciò potrà avvenire grazie alle armi che possiedono i nostri personaggi e particolari debolezze dei nemici) oppure altri tipi di abilità che si potranno ottenere facendo aumentare di livello i vari Combat Link. Ciò potrà avvenire sia durante i giorni liberi di Rean con particolari eventi (possibili solamente 2 o 3 volte in quel giorno e quindi si dovrà scegliere accuratamente il proprio partner e non si potranno completare tutti in una run) oppure con l’esperienza ottenuta in combattimento. Alla fine della battaglia si potranno ottenere alcuni obiettivi speciali come uccidere due nemici alla volta o ottenere un overkill (far fuori un nemico facendogli come danno almeno il doppio dei suoi hp rimasti), con questo avremo un aumento nei punti esperienza fino ad un massimo del triplo.

 

Il freddo acciaio

Abbiamo giocato Trails of Cold Steel su Playstation Vita e nonostante non sia la versione di riferimento Falcom ha fatto un ottimo lavoro per concentrare un mondo così bello da vedere su una console portatile senza danneggiare troppo il comparto tecnico a parte qualche fastidioso caricamento troppo lungo (circa 2-3 secondi ogni combattimento e 5 secondi quando c’è qualche scena particolare). Grandi meriti anche per la colonna sonora che ci ha particolarmente colpiti con menzione speciale alla traccia che accompagna i combattimenti, assolutamente la nostra preferita. Alcuni problemi per la versione Vita del gioco riguardano la dimensione dei testi decisamente piccoli e senza possibilità di poterla ingrandire e vista la grande mola di testi presenti, risulta utile prendersi delle pause dallo schermo per non appesantire la vista. I testi nel gioco sono solamente in inglese così come il doppiaggio con l’assenza delle voci giapponesi. È inoltre presente il cross-save tra PS3 e PS Vita solo che per attivarlo si dovrà avere a che fare con il menù di gioco e non sarà possibile farlo dalla schermata principale, ciò vuol dire che bisognerà completare tutta la prima parte del titolo fino a quando sarà possibile attivare il menù con il tasto triangolo.

Verdetto
9 / 10
All Hail Cold Steel
Commento
The Legend of Heroes: Trails of Cold Steel è il modo migliore per iniziare questo 2016 videoludico per gli amanti dei JRPG. Il fatto che sia una serie rinomata non scalfisce Trails of Cold Steel che allo stesso tempo è un ottimo entry-point per coloro che hanno sempre voluto provare la saga targata Falcom, visto che non ci saranno particolari riferimenti ai precedenti Legend of Heroes. Su PlayStation Vita il lavoro fatto è ottimo togliendo alcuni piccoli problemi tecnici come i caricamenti e vi farà passare circa un'ottantina di ore divertendovi e affrontando una storia dall'alta elevatura sociale (senza dimenticare che è solo un prologo e che il piatto forte sarà presente in Trails of Cold Steel II)
Pro e Contro
Musiche perfette
Ottimo sistema di combattimento
Narrativa d'alta qualità...

x ...Purtroppo è solo il prequel
x Caricamenti fastidiosi
x La quantità di testi può sconfortare alcuni giocatori