Recensione Tearaway: Avventure di Carta

Ci sono titoli esclusivi che passano in sordina sulla propria console di riferimento, e che vengono quindi ripresi e riportati, con nuovi contenuti su altre piattaforme. È successo a Rayman Legends e Zombi U, succederà il prossimo anno a Gravity Rush, ma il gioco che è migrato da PlayStation Vita a PlayStation 4 di cui vogliamo parlarvi quest’oggi è l’ultima fatica di MediaMolecule interamente fatta di carta: Tearaway.
Perdendo il sottotitolo “Il Messaggero di Carta” e guadagnando il nuovo “Avventure di Carta” (Unfolded in originale quasi come fare il verso ad Untold, ovvero non raccontata) lo scorso 9 Settembre il piccolo iota (o la graziosa atoi) sono sbarcati sulle PlayStation 4 di tutto il mondo in cerca di fortuna e di quel successo ingiustamente negato su PlayStation Vita. Fin dall’annuncio MediaMolecule ha ripetuto che si tratta di un’avventura estesa dell’avventura, capace di stupire sia i nuovi giocatori sia chi il titolo l’ha già amato nel 2013;ora ad avventura completata, possiamo trarre le conclusioni sul mondo cartaceo di atoi.

La versione scartata
Come dei famosi registi alle prese con le versioni estese non trasmesse nelle sale, MediaMolecule non si è limitata a riproporre le avventure di iota e atoi come nella versione PlayStation Vita, ha preferito invece ampliare e modificare quanto visto nel 2013 per poter concedere nuove emozioni anche a coloro che avevano già assaporato il titolo originale.
Così, anche se Avventure di Carta ricomincia proponendo al giocatore la scelta del messaggero, il viaggio di atoi e di iota li porterà in luoghi non visitati due anni fa (come la Brughiera) e ne espanderà altri grazie ai nuovi poteri del Tu (di cui parleremo più nel dettaglio tra poco). Inoltre, tutti i riferimenti a PlayStation Vita sono stati tramutati in DualShock 4, cambiando molte fasi della storia per adattarle al controller di PlayStation 4.

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Come detto però, la trama di base resta la stessa del 2013: atoi, o iota, dovranno consegnare un messaggio al volto nel cielo, il Tu, e per farlo andranno incontro a diverse disavventure che li porteranno in magnifici paesaggi completamente fatti di carta. Durante il viaggio, il messaggero incontrerà i più strambi abitanti, e dovrà esaudirne le richieste creando di volta in volta un oggetto specifico tramite il tavolo da lavoro. Ed è proprio qui il primo difetto rispetto alla versione portatile del titolo di MediaMolecule: se nel 2013 avevate a disposizione l’intero schermo di PlayStation Vita per poter disegnare gli oggetti, in Avventure di Carta dovrete fare affidamento sul touchpad di DS4, uno spazio minuscolo su cui lavorare, e che richiederà diversi tentativi per essere padroneggiato. Fortunatamente il difetto viene colmato dalla companion app, raggiungibile attraverso la 12036510_10207760401235766_5974202392243192613_nPlayStation App, che permette al giocatore di utilizzare il proprio dispositivo mobile (o anche PlayStation Vita) come tavolo di lavoro aggiuntivo, sincronizzandosi con PS4. Oltre a creare più comodamente le forme richieste, la Companion App di Tearaway permette l’invio di foto dal mondo reale che andranno a rivestire gli oggetti di gioco, dando un tocco ancora più personalizzato all’avventura. Le aggiunte alla versione originale non finiscono qui, e si arricchiscono con una marmotta senza senso dell’orientamento, che il messaggero dovrà portare a casa in ogni ogni capitolo, rigorosamente senza perdere il francobollo, pena il fallimento dell’impresa.

È proprio questa nuova missione secondaria che aumenta il livello di difficoltà di Avventure di Carta: se il gioco nei suoi collezionabili ed esplorazioni e nel suo mai causare un game over può sembrare semplice, il muoversi con cautela con l’animale tra le braccia aumenterà notevolmente il tasso di sfida, anche perchè la piccola atoi soccomberà dopo solo due colpi avversari, o appena toccherà l’acqua ed altri elementi dannosi per la carta di cui è composta. Si riconfermano invece la macchina fotografica e  Tearaway.me, il sito dove poter caricare le proprie fotografie e condividerle sui social, e dove troverete tutti i papercraft raccolti nel gioco per poterli creare nel mondo reale. La macchina fotografica di atoi ha una nuova funzione rispetto alla versione del 2013: permette di creare delle gif animate da utilizzare online o per immortalare momenti chiave in movimento.

 

 

Il potere del TU
Dopo le modifiche all’esterno del mondo di carta, è doveroso concentrarsi su come il passaggio a PlayStation 4 abbia influito sul gameplay delle avventure di Atoi. MediaMolecule ha voluto dare ancora più importanza al Tu, costringendo atoi ad abbandonare la fisarmonica che da metà gioco originale le garantiva una difesa costante dalle cartacce nemiche, dopo il livello del laboratorio, e lasciando il potere del vento nelle mani del giocatore che, strisciando il dito sul touchpad, creerà folate d’aria in grado di spiegare ponti, spazzare nemici, muovere piattaforme e soprattutto creare correnti da cavalcare col nuovissimo aereo di carta di atoi. Ma non è tutto: sebbene siano ancora presenti i trampolini tamburo (su cui basterà premere il touchpad per attivarli) non essendo presente un retropad verranno a meno tutti gli enigmi che sfruttavano le dita del giocatore, compresi i combattimenti con le Cartacce ora relegati agli altri poteri del DS4.

Premendo R2 (o L2) si attiverà la luce guida, che altro non è che il led luminoso di DS4, sfruttato alla perfezione negli ambienti bui o per pulire il mondo dalla carta di giornale, inoltre servirà da richiamo ipnotico per i nemici di atoi costringendoli a seguirlo nelle numerose trappole o distraendoli mentre li si combatte. Infine il messaggero potrà lanciare praticamente qualsiasi cosa (tranne la marmotta di cui parlavamo sopra) all’interno del DS4 e il giocatore potrà quindi rilanciare all’interno dello schermo l’oggetto, raggiungendo piattaforme lontane o colpendo bersagli sparsi per l’ambiente. Come nella versione originale, anche in Avventure di Carta si utilizza il sensore di movimento di DS4 per tutti gli enigmi dell’ultima zona di gioco, in cui il Tu dovrà fare in modo che atoi non cada nel vuoto a causa di un movimento troppo brusco del controller.
MediaMolecule è riuscita a sfruttare tutte le funzioni di DS4 così come fece con PlayStation Vita, offrendo un gioco che oltre ad emozionare con una storia dolce e dal messaggio profondo, intrattiene con un gameplay ricco di idee interessanti e mai noiose.

Nella Camera di Carta
Il passaggio a PlayStation 4 ha permesso a Tearaway di migliorarsi notevolmente sotto il punto di vista grafico, e se lo stop motion dei papercraft dava il meglio dei propri colori sullo schermo OLED di PSVita, il passaggio alla televisione riesce ad essere ancora di maggior impatto, regalando scorci meravigliosi e ricchi di dettagli, rigorosamente fatti completamente di carta. Anche la col12049629_10207758887157915_6055072155016856742_nonna sonora ha beneficiato dell’upgrade tecnico, rendendo la stanza di gioco un vero e proprio teatro in cui la musica di sottofondo è l’unico accompagnamento alle avventure di atoi e iota, oltre le voci dell’uom oe della donna misteriosi, che narreranno le vicende, ed un’aggiunta al cast nell’ultimo capitolo di gioco.

Tearaway: Avventure di Carta sfrutta la PlayStation Camera, non obbligatoriamente ma Media Molecule la rende necessaria per godere al 100% dell’esperienza di gioco. Il titolo è infatti completabile anche senza, ma siamo convinti non renda allo stesso modo,soprattutto nelle fasi finali in cui atoi si avvicinerà sempre di più al nostro mondo. Con PlayStation Camera, oltre a poter  integrare noi stessi nel mondo di gioco, potrete registrare suoni e fotografare oggetti veri da utilizzare come texture; aggiunte che possono sembrare da poco ma che riescono ad integrare alla perfezione il mondo vero a quello di carta.

 

 

Verdetto
9 / 10
Come fa lo spaventapasseri?
Commento
Avventure di Carta non è un semplice porting di Tearaway sebbene ne ripercorra praticamente tutte le vicende. A partire dalla scelta del messaggero, fino alla ricerca della testa dello spaventapasseri, passando dalla valle dei Wendigo fino alle lande disperse del Grande Strappo. Ma MediaMolecule non si è limitata a riproporre l'avventura di iota e atoi in alta definizione, l'ha ampliata, aggiungendo nuove sezioni (come la Brughiera) e allungandone altre, nuovi poteri al Tu, e rivoluzionando tutti i frammenti di storia che facevano riferimento a PlayStation Vita, trasformandoli in DualShock 4. Tearaway: Avventure di Carta può essere visto come una Director's Cut cinematografica del titolo del 2013, un'edizione estesa che speriamo riuscirà ad uscire dal limbo dell'ignoranza dei possessori della console Sony e farà conoscere il mondo di carta di atoi a più giocatori possibili. Un titolo da non farsi sfuggire anche se lo si è già apprezzato in passato.
Pro e Contro
Stilisticamente riuscito
Colonna sonora d'atmosfera
Nuovi poteri ben integrati
Nuove sezioni divertenti...

x ...ma purtroppo troppo poche

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