Recensione Sniper: Ghost Warrior 3

Jonathan “Jon” North, con l’abilità e perizia dovuta ad anni di addestramento tra i marine, si muove cautamente attraverso la foresta, raggiungendo così le ultime fronde che ne segnano il limitare.
Da questa posizione occultata Jon ottiene un ottima visuale sul suo obbiettivo, solo una strada di campagna ed un piccolo recinto di legno lo separano da un cascinale ed il suo fienile, che, a giudicare dalla massiccia macina presente al cancello principale, probabilmente ha la doppia funzione di mulino. Senza pensarci due volte Jon estrae il suo drone da ricognizione, e tramite un robusto tablet inizia a manovrarlo silenziosamente attorno al cascinale, in modo da farsi un’idea della morfologia del cascinale e dei nemici in ricognizione nell’area. Terminata l’ispezione nella sua mente si vanno a creare varie strategie, alla ricerca del piano migliore per eliminare i suoi nemici senza lasciare tracce…in pochi secondi la decisione è presa, e seguendo il limite della foresta si sposta lungo la strada che porta a monte, fino ad un macigno che elevandosi dal suono lo può portare in una posizione, per quanto più esposta, di vantaggio come visuale sull’area. Impugnato il fucile da cecchino prepara il treppiede e punta verso il primo bersaglio, una guardia che sorveglia l’intera aia dal piano alto del mulino, con la mano sinistra regola lo zoom, con la destra aggiusta il mirino in base alla distanza, stimata sui 200 metri o poco più, infine dopo aver controllato la direzione del vento ed aver aggiustato la mira, trattiene il respiro prima di posizionare il mirino sul bersaglio. Un colpo secco ed il rinculo del fucile è tutto quello che avverte, mentre dopo quello che sembra un istante uno schizzo di sangue nebulizzato bagna il bordo della finestra, e il corpo inerme ricade all’indietro nello stabile. Un solo altro bersaglio è compatibile con un uccisione da questa postazione, la guardia all’altro ingresso, dove invece è presente un muro di mattoni che potrebbe nascondere il cadavere alla vista. Recuperato il caricatore di proiettili “distraenti” dalla giberna sostituisce le munizioni, e spara sommariamente nel suolo oltre il muro, in un punto dove il bersaglio rimarrebbe comunque visibile dalla sua posizione. Dopo aver confermato il colpo procedere con perizia a rimettere i normali 7.62×54mmR, e con precisione colpisce il bersaglio in testa, facendolo cadere nell’ombra del muro, prima di riporre in spalla l’arma, iniziando a dirigersi verso l’ingresso sul retro, e muovendosi dapprima in un basso fossato e poi strisciando dietro un cespuglio, si avvicina alla guardia vicino all’ingresso della recinzione. Normalmente avrebbe oltrepassato l’ostacolo, ma in una missione di recupero ostaggi non può lasciare che nulla vada storto, e lanciato un sasso oltre la testa della guardia, intenta a fumarsi una sigaretta si avvicina dal suo punto cieco proprio mentre è voltata a causa del rumore provocato dal sasso sul terreno. Una chiave articolare ed un coltello alla gola è tutto quello che serve a Jon per far parlare questo separatista, e dopo aver ottenuto aggiornamenti sul numero e posizione dei nemici procede a spezzargli il collo senza alcuna esitazione, prima di sollevare il corpo per gettarlo lontano dalla vista: con queste nuove informazioni come varierà la sua strategia ?

I 3 Pilasti del Gioco

Lo studio di sviluppo CI Games ha voluto cercare di valorizzare al massimo le singole parole che compongono il titolo di questo gioco, in questa sua terza incarnazione. Difatti i vari potenziamenti del personaggio sono stati suddivisi in 3 sezioni, quella “Sniper” che sblocca abilità relative al ruolo di cecchino, come trattenere più a lungo il respiro mentre si mira oppure ricaricare il fucile da cecchino più velocemente, quella “Ghost”, in cui svilupperemo abilità utili per la furtività ed il movimento ed infine “Warrior”, che ci fornirà abilità più utili per il combattimento, come l’avere più salute ed il trasportare più equipaggimento (e munizioni). Ogni azione intrapresa nel gioco, tranne le più generiche come individuare nemici e scoprire nuove locazioni, fornirà un bonus ad una di queste 3 categorie, ed ogni 1000 punti esperienza otterremo un punto che servirà a sbloccare le abilità in quello stesso ramo nei 3 ranghi disponibili, il più basso richiedere 2 punti, l’intermedio 4 ed l’avanzato ben 8 punti. Per quanto questa struttura sembri ben congeniale allo spirito del gioco ha tuttavia due maggiori difetti, il primo nel numero di potenziamenti, 27 in totale, e quindi 9 per stile di gioco ed il secondo nella struttura e disposizione dei vari pregi che talvolta rendono i pregi di rango più alto non abbastanza appetibili rispetto ad altri di rango più basso, come ad esempio la presenza a rango 2 del “Ghost” del tratto “resistente” (+33% salute massima) e la presenza a rango 3 del “Warrior” dello stesso tratto. In generale una struttura forse più capillare e basata su ripetuti sblocchi minori della stessa abilità, come ad esempio ottenere +10% al tempo massimo per trattenere il respiro per 5 volte invece di un solo sblocco del 50%, avrebbe conferito non solo una maggiore scelta per il giocatore sulla personalizzazione del personaggio ma un senso di crescita del personaggio più graduale e costante.

 

Georgia, terra di vino e tradizione

Situata nel Caucaso meridionale e bagnata ad ovest dal Mar Nero, la Georgia ha un territorio prevalentemente montuoso, dominato dalla catena del Caucaso. Questa sua composizione geografica dalla forte valenza verticale ha permesso agli sviluppatori di sfruttare ampiamente l’ambiente come elemento di gioco, permettendo ai giocatori di sfruttare a proprio piacere le postazioni sopraelevate offerte dalle varie mappe per ottenere un vantaggio nel proprio ruolo di cecchini. Inoltre la vastità della superficie calpestabile di ciascuna mappa rende quasi obbligatorio l’utilizzo di un veicolo nella sua esplorazione, quantomeno fino a quando non si saranno sbloccati abbastanza punti per il viaggio veloce. Il veicolo a vostra disposizione, nonostante discrete facilitazioni nello stile di guida (il veicolo riesce a fare un inversione ad U in una strada di campagna senza manovre), rende piacevole l’esplorazione delle aree ed in alcuni casi si rivela essere persino un buon modo di eliminare velocemente i nemici, nonostante la rapida tendenza ad esplodere.

Osservare la varietà degli ambienti mentre la tradizionale musica Georgiana risuona dalle casse dell’autoradio è un’esperienza senza dubbio unica, ma sfortunatamente abbiamo un lavoro da fare…

 

Marine per uno scopo

Il Capitano Jonathan North è stato mandato in Georgia con una chiara missione: destabilizzare le cellule separatiste Georgiane, scoprire chi le stia sovvenzionando e sopratutto il perché. Ma Jon ha un’altro motivo per entrare in azione: due anni prima insieme a suo fratello maggiore Robert, durante una missione di ricognizione sul confine Ucraino, sono entrambi caduti in un’imboscata. Trovandosi circondati non hanno avuto altra scelta che arrendersi, ma con sua sorpresa l’unico ad essere rapito fu proprio suo fratello, mentre dopo una pericolosa “quasi” esecuzione in perfetto stile roulette russa, lui fu lasciato a terra con un grosso ematoma a forma di calcio di fucile sulla tempia ed una gran sete di vendetta. Proseguendo con le missioni principali l’obbiettivo di Jon, nonostante l’obbligo di sottostare agli ordini dei suoi superiori, sarà sempre quello di ottenere informazioni su suo fratello, che sembra sia stato avvistato proprio in questa parte di mondo. Nella speranza di avvicinarsi alla verità inoltre ci potremmo alleare ad un gruppo di ribelli, che ci fornirà delle missioni secondarie in grado di farci guadagnare non solo la loro fiducia, ma anche lo sblocco di nuove armi ed alcuni potenziamenti. Inoltre all’interno delle mappe saranno segnalate tramite l’esplorazione delle “aree di interesse”, che una volta avvicinati abbastanza potrebbero rivelarsi essere piccoli gruppi armati, di solito con ostaggi o risorse, oppure zone di difficile esplorazione e contenenti reliquie, che oltre ad essere dei collezionabili che compariranno all’interno del nostro rifugio, forniranno un piccolo bonus di risorse. Oltre a questa funzione estetica il rifugio, uno per mappa, servirà per riposare e far passare il tempo, per permetterci di modificare e migliorare nonché comprare l’equipaggiamento ed infine iniziare ogni singola missione dalla postazione di lavoro per il nostro tablet militare.

Cos’è cambiato e cosa c’è da cambiare

Sniper: Ghost Warrior 3 è stato presentato durante la Gamescom 2015 come un unico open world che prometteva  un’avvincente storyline in cui le scelte del personaggio avrebbero portato al termine dell’avventura a dei finali multipli in cui le nostre scelte avrebbero avuto un significato, inoltre il sistema delle abilità era impostato in modo tale che lo sviluppo di un’abilità sarebbe avvenuto gradualmente attraverso il continuo utilizzo di ciascuna abilità. Inoltre, essendo agenti americani infiltrati tra i ribelli, non avremmo avuto alcun supporto dal governo, e quindi invece di poter comprare tutto quello che volevamo con le abbondanti risorse monetarie presenti sulla mappa, avremmo dovuto invece contare molto di più su quelle recuperate, spingendoci a costruire piuttosto che comprare ad alto prezzo dal mercato nero. Inoltre come già detto, non c’è più un singolo ed immenso open world, ma una serie di grandi mappe il cui passaggio da una all’altra richiede, al momento dell’uscita del gioco, circa 5 minuti di caricamento. Per quanto riguarda la trama invece appare fin dal prologo abbastanza blanda, stereotipata e facilmente prevedibile, quasi degna di un film anni ’80 di serie B. Queste modifiche hanno contribuito a svalutare il titolo, togliendo forse al gioco quella marcia in più di cui avrebbe avuto bisogno per separarlo da tutti i giochi di questo genere, specialmente considerando che presenta degli evidente mancanze sul lato tecnico, come le texture dei personaggi secondari degne forse di un titolo della generazione precedente, una qualità della IA assolutamente altalenante ed infine una soglia di caricamento dei personaggi che oscilla tra i 400 ed i 500 metri in base alle situazioni, rendendo impossibile effettuare tiri da virtuoso del fucile da cecchino a causa del fatto che anche se il nemico sia effettivamente presente, il gioco non è in grado di mostrarlo oltre una certa distanza. Ultimo ma colossale problema che attanaglia questa versione che ho provato su una PS4 Pro sono i ripetuti bug bloccanti che affliggono il gioco, che uniti con un sistema di checkpoint (sopratutto durante l’esplorazione libera) inadeguato ed il dover rientrare nel gioco con, ogni volta, 5 minuti di caricamento, rendono l’esperienza di gioco estremamente frustrante. Fortunatamente la bella musica georgiana che accompagna questo caricamento, e che si riesce a sentire dall’inizio alla fine per quasi due volte, rende un po’ più dolce l’attesa, ma confido che la riduzione di questo tempo e la sistemazione dei bug più grossi siano una delle priorità delle prossime patch.

Verdetto
6 / 10
...è il mirino che luccica!
Commento
Sniper: Ghost Warrior 3 si presenta su PS4 come un generico sparatutto open world che non sembra in grado di offrire un'esperienza unica o quantomeno superiore ad altri titoli di questo genere. I problemi riguardanti la visibilità dei nemici oltre certe distanze castra, nonostante alcune buone implementazioni, la parte "Sniper" mentre la mancanza di un sistema di coperture che permetta di sporgersi e di sparare alla cieca riduce la componente "Warrior" neppure la parte "Ghost" risulta priva di difetti, dato che a volte può capitare che i nemici vi vedano senza un'apparente motivo. Se insieme a questi problemi uniamo i bug bloccanti che costringono ad uscire forzatamente dall'applicazione, ed il fatto che per rientrare nel gioco sono necessari i soliti 5 minuti di caricamento, risulta evidente come a questo titolo sarebbero state necessarie almeno un altro paio di settimane di sviluppo prima del lancio. Gli sviluppatori hanno già annunciato che stanno lavorando a sistemare le problematiche più evidenti, tra le quali proprio i caricamenti, ed è proprio in vista di questa prossima modifica, e delle futuri aggiornamenti, che mi sento di dare a questo titolo la sufficienza.
Pro e Contro
Suggestiva ambientazione Georgiana
Buona simulazione fisica proiettile

x Storia poco ricercata
x Tecnicamente insufficiente
x Più crash dell'accettabile
x Tempi di caricamento eccessivi

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