Recensione Senran Kagura: Estival Versus

Dopo averci intrattenuto quest’estate su Nintendo 3DS con Senran Kagura 2: Deep Crimson, le belle e prosperose allieve ninja sono pronte a tornare su console Sony con il seguito della serie spin-off che ha debuttato su PS Vita poco più di un anno fa.
In arrivo su PlayStation 4 e PS Vita dal prossimo 18 Marzo, ecco la recensione di Senran Kagura Estival Versus.

 

Versione Testata: PlayStation 4

The summer is magic
Estival Versus offre un approccio alla storia più classico

Senran Kagura Estival Versus segue e continua le vicende del precedente Shinovi Versus, che in qualità di spin-off si discostava dal filone narrativo principale e dalle meccaniche viste nei capitoli per 3DS. In questa nuova avventura le giovani kunoichi di casa Marvelous verranno improvvisamente catapultate su di un’isola misteriosa, in seguito ad un rituale ad opera della vecchia Sayuri, che permette agli shinobi caduti in battaglia di tornare in “vita”. Le nostre eroine si dovranno quindi sfidare nel Kagura Millennium Festival, una lotta fra le varie scuole ninja che non solo permetterà alle vincitrici di donare ai defunti la pace eterna, ma gli aprirà la strada verso il titolo più ambito, quello di Kagura.
Estival Versus vede il ritorno delle 4 squadre che abbiamo avuto modo di conoscere in passato: dalla Hanzo Academy, capitanata da Asuka alla Homura’s Crimson Squad, oltre alla Hebijo Clandestine Girl’s Academy di Miyabi e la Gessen Girls Academy di Yumi. Entrano nel ricco cast anche 3 nuove protagoniste (per un totale di 26 personaggi base giocabili), le Mikagura Sisters (Renka, Hanabi e Kafuru) che avranno un ruolo di rilievo all’interno della storia, ognuna delle quali con il proprio stile di lotta e un’arma caratteristica e quanto mai singolare (da Renka e i suoi stick da tamburi Taiko, alle pistole ad acqua della tenera Kafuru).

Questo nuovo capitolo però si discosta dalla formula adottata nei precedenti episodi, che permettevano di scegliere quale fazione seguire per completarne l’arco narrativo. Qua ci troviamo di fronte ad una soluzione più classica, con una storia lineare che obbliga a seguire l’intero intreccio tramico così com’è stato concepito, senza possibilità di scegliere un diverso percorso e contribuendo a creare un racconto più inquadrato sotto l’aspetto dello sviluppo. C’è da dire però che, come negli altri titoli della serie, anche Estival Versus offre una storia abbastanza abbozzata, incentrata soprattutto sul fanservice che da sempre regna sovrano, mettendo da parte la narrazione principale per concedersi momenti dominati dal puro nonsense, fra “abbuffate” di mutandine e gare di toccate di seni, oscurando più di una volta il focus della trama, che fortunatamente nelle fasi finali del gioco tornerà, con risvolti inaspettati. A questo si aggiungono alcune sottotrame relative ai vari membri delle squadre e incentrate sulla tematica della morte, come Ryobi e Ryona alle prese con la sorella precedentemente scomparsa, o Yumi e le Gessen Girls Academy che vorranno dimostrare a Kurokage, loro nonno e mentore, di essere maturate come guerriere.
Ad affiancare la modalità storia troviamo le Shinobi Girl’s Heart, missioni secondarie dedicate alle singole ragazze che si sbloccheranno man a mano faremo progressi nella modalità principale o distruggeremo degli altari (legati alla trama) che renderanno disponibili le nuove storie e ci permetteranno di conoscere meglio ogni singolo aspetto delle protagoniste.

Vamos alla playa
Estival Versus è un gioco che fa del fanservice la sua ragione di vita

Come in Shinovi Versus, Tamsoft ripropone la stessa formula da musou vista nel precedente capitolo, opportunamente ritoccata e migliorata tramite alcune interessanti aggiunte. Il personaggio che andremo a controllare potrà muoversi liberamente nelle arene dove si terranno gli scontri, affrontando orde di shinobi che arriveranno da ogni dove pronti a farci la pelle. Di tutta risposta potremo attaccare sfruttando un combo tree che si avvale di due semplici tipologie di attacco (debole e forte) che se combinate permettono di eseguire svariate catene, che aumenteranno nel numero e nelle possibilità salendo di livello. Questo sistema favorisce poi gli scontri aerei, con mosse che scaglieranno in cielo gli avversari per poi consumare la loro energia con le letali Areal Rave, adesso eseguibili anche in coppia (tramite la pressione del touch pad del DS4), dato che fra le varie novità ci sarà quella di avere un compagno che ci assisterà durante alcune missioni. Altra aggiunta al gameplay, che spinge sulla verticalizzazione dell’azione, la troviamo nella possibilità di sfruttare le pareti correndoci sopra o come trampolini, per poi sferrare l’attacco ai nostri avversari. Se questa nuova feature in parte si rivela abbastanza utile in fase di recupero del personaggio durante le fasi difensive, è anche vero che trovandoci di fronte ad arene per lo più aperte, l’utilità di poter camminare viene meno, non trovando un vero impiego in termini di gameplay.

Visto che ci troviamo di fronte ad un gioco che fa del fanservice la sua ragione di vita, non possiamo non parlare della caratteristica principale di ogni capitolo di Senran Kagura, ovvero la precarietà dei vestiti delle nostre belle protagoniste. Subendo colpi i nostri vestiti (così come quelli degli avversari) inizieranno a deteriorarsi lasciando, strappo dopo strappo, sempre più spazio alla pelle e alle rotondità delle aspiranti ninja. Quando la nostra barra di energia inizierà a calare drasticamente potremo avvalerci di due mosse speciali che ci permetteranno di ribaltare le sorti dell’incontro: la Shinobi Tranfosrmation e la Frantic Mode. La prima, come facilmente intuibile dal nome di permette di cambiare vestito utilizzando appunto quello da shinobi. Avvalendosi di questa mossa potremo ricaricare completamente la nostra energia, e avere accesso a nuovi set di attacchi, comprese le Secret Ninja Art (anche nella versione Ultimate), potenti arti finali in grado di sbaragliare il nemico in un attimo. Al contrario la Frantic Mode ci libererà dei vestiti logorati, lasciando la nostra ragazza in lingerie. Rispetto alla Shinobi Transformation risulta più rischiosa in quanto la nostra difesa calerà drasticamente rendendoci facili bersagli, ma al contempo potenza, attacco e velocità subiranno un forte incremento che ci sarà utile per sconfiggere i nostri avversari.

L’estate sta finendo
Le Creative Finisher svestiranno completamente le ragazze

Durante le battaglie adesso sarà possibile raccogliere alcune bombe che verranno rilasciate sul campo dai nemici abbattuti, e che potranno essere utilizzate a nostro vantaggio: se lanciate esploderanno sui nemici, infliggendo oltre al danno anche un effetto elementale, come bruciature, paralisi o avvelenamento. Non mancano anche bombe più particolari, capaci di evocare dei minion che ci aiuteranno in battaglia, bombe mimetiche che ci renderanno invisibili o la più devastante di tutte, quella in grado di far apparire sul campo un mech, il Puppet Walker, che sarà pilotabile e che ci garantirà maggior potenza (sia fisica che di fuoco) per un breve lasso di tempo.
Estival Versus introduce anche una nuova meccanica che riguarda la fase finale dello scontro. Una volta battuta la nostra sfidante, sarà possibile attivare in alcune zone le Creative Finisher, una sorta di fatality ambientale che svestirà completamente le ragazze e le metterà in situazioni decisamente imbarazzanti. Nulla di utile ai fini del gameplay (la mossa è solamente estetica) ma di grande impatto scenico.

Immancabile come sempre la Dressing Room, opzione che permette di personalizzare ed interagire con le protagoniste con i nuovi oggetti sbloccati durante la storia o resi disponibili tramite lo shop gestito da Ayame, che ci permetterà di spendere i soldi guadagnati per acquistare nuovi item, filmati e musiche. La Dressing Room consente anche di realizzare diorami con le protagoniste del gioco, scegliendo oltre al loro aspetto, anche la posa da tenere, la location ed effetti vari. Non ultima la View Mode, dove saremo a tu per tu con la nostra “waifu” preferita, con la quale potremo interagire tramite il pad, toccandola e schiaffeggiandola nei punti giusti, e scatenando in lei diverse reazioni; oltre alla funzione segreta che si attiverà impugnando il DualShock 4 verticalmente e shekerandolo freneticamente in aria (se state pensando maliziosamente, siete sulla buona strada) fino a che i vestiti non le si strapperanno e vi ritroverete imbambolati di fronte alla TV in un fantozziano momento alla “togliti le mutande”.

 

 

 Un’estate al mare
Estival Versus offre una modalità online a 10 giocatori

Dopo la carrellata di novità è giusto spendere anche due parole su cosa non funziona all’interno di Estival Versus. In questo nuovo capitolo, oltre all’accenno fatto sulla storia in apertura, ci troviamo a che fare con alcuni problemi ricorrenti in termini di gameplay e che avevamo già avuto modo di riscontrare anche all’uscita di Senran Kagura 2: Deep Crimson. Il sistema di lock dei personaggi non sempre funziona e spesso, durante l’uso delle Secret Ninja Arts, non sempre vanno a segno, facendoci sprecare il colpo. Anche la telecamera, migliorata rispetto a quanto provato in Shinovi Versur, continua ad avere problemi nelle sezioni più chiuse o in vicinanza di pareti, creando fastidiosi giochi di camera che non permettono di capire cosa sta succedendo. Sul fronte contenutistico invece quantità non è sinonimo di qualità e le decine di missioni che ci troveremo ad affrontare una dietro l’altra finiranno per assomigliarsi tutte, peccando soprattutto in varietà e svolgimento. Un peccato visto il buon lavoro fatto sul fronte del gameplay (sebbene non privo di sbavature) capace di tenere testa tranquillamente ad altri esponenti del genere ben più rodati e longevi.

Estival Versus ripropone anche una modalità online a 10 giocatori (ridimensionata per ovvie ragioni tecniche a 4 su PS Vita) che permette di sfidare avversari da ogni parte del mondo in accese sfide, sia in match “Tutti contro Tutti” che a squadre. Il multigiocatore offre 3 diverse opzioni tra cui scegliere. Point Battle è il classico death match, dove la vittoria sarà sancita dal numero di punti ottenuti picchiando e sconfiggendo gli altri giocatori, mentre in Understorm dovremo raccogliere delle mutandine che pioveranno dal cielo cercando di accaparrarcene il più possibile. Più impegnativa invece l’ultima modalità, denominata Capture the Bra, che in una sorta di cattura la bandiera fanservice, dovremo impossessarci di un reggiseno mantenendone il possesso fino allo scadere del tempo.
Purtroppo però al momento in cui scriviamo non è stato possibile accedere ai server, limitandoci a provare il tutto in modalità offline grazie all’utilizzo dei bot, rimandando il giudizio sulla componente online ai prossimi giorni.

Cuando calienta el sol
Il frame rate per quanto stabile, tende a cedere con troppi elementi a schermo

Passiamo infine a parlare dell’aspetto tecnico. Essendo una produzione che vede l’uscita del gioco su più versioni, il lavoro fatto sull’edizione PS4 è buono in termini di performance, in quanto il titolo Marvellous offre una risoluzione a 1080p e un frame rate che si mantiene stabile a 60 quadri al secondo, salvo rari momenti in cui la mole di combattenti a video mette in crisi il motore di gioco, più per una scarsa ottimizzazione che non per una reale “pesantezza”. Se si escludono i modelli delle ragazze, perfettamente dettagliati e riprodotti, e i loro prosperosi seni dalla fisica improbabile, il resto appare come una versione aggiornata del precedente episodio, e presenta arene parecchio spoglie, povere di elementi di contorno e una poca cura per quanto riguarda la modellazione e la texturizzazione degli ambienti, dove ad uscirne forse più decorosa in termini di risultati è l’edizione Vita.
L’attenzione del gioco si focalizza sulle ragazze, sulle loro animazioni e sul deterioramento dei vestiti, tanto da avere diverse cutscene che si attiveranno per enfatizzare l’aspetto fanservice del gioco. Rispetto agli altri titoli della serie, le sezioni da visual novel sono maggiormente curate, dando più risalto alle sequenze animate grazie ai modelli 3D rispetto alle semplici e meno invitanti fasi testuali.

 

Per quanto riguarda l’accompagnamento musicale troviamo una selezione di tracce più o meno ispirate a fare da sottofondo alle nostre battaglie, oltre alla presenza di alcune canzoni interamente cantate che ben si sposano con l’atmosfera estiva e festaiola del gioco, tra cui spicca Sunshine Fes, la opening di questo capitolo di Senran Kagura.
Anche la recitazione contribuisce alla caratterizzazione delle protagoniste che, grazie alla presenza dell’audio originale giapponese, permette agli amanti di godersi a pieno tutta l’esperienza offerta da Senran Kagura.

Verdetto
7.5 / 10
E adesso spogliati, come sai fare tu!
Commento
Il titolo Marvelous e Tamsoft è un inno al fanservice più spinto, e in questo riesce a pieno nel suo compito. In quest'ottica la valutazione finale tiene conto proprio di questo aspetto, in quanto si va a rivolgere ad un'utenza ben mirata e consapevole del prodotto che ha di fronte. Detto questo l'ossatura di Estival Versus è buona così come è solido il gameplay, e nonostante la presenza di alcuni errori di fondo che continua a portarsi dietro da tempo, riesce a divertire e a tenere occupati per diverse ore, con la leggerezza e l'umorismo che da sempre lo contraddistinguono. Dispiace solamente per la trama poco sviluppata e la scarsa varietà delle missioni offerte, che gli impediscono di fare un vero e proprio salto di qualità, salto che non ci dispiacerebbe vedere un giorno, a patto ovviamente di rimanere fedele a se stesso.
Pro e Contro
Se amate il fanservice è il gioco che fa per voi
Gameplay ben collaudato
Vi terrà impegnati a lungo

x Storia abbozzata e poco trainante
x Missioni ripetitive
x Non tutte le novità sono così importanti