DLC #2: Pokémon Sputo&Spada

Nel panorama videoludico del 2018 si è molto sentito parlare di Fortnite, un battle royale multipiattaforma esclusivamente online che ha davvero fatto notizia (gradito o meno che fosse). Dietro le quinte, però, si è a lungo celato quello che potrebbe rivelarsi un degno rivale della creatura Epic Games: stiamo parlando di PlayerUnknown’s Battlegrounds, abbreviato in PUBG. Nato su PC poco più di un anno fa, nel suo breve ciclo vitale finora è sbarcato su cellulari Android ed iOS e anche sulle console fisse di casa Sony e Microsoft, lasciando fuori (almeno per il momento) la sola ibrida Nintendo Switch.

 

PUBG non si discosta eccessivamente dall’atmosfera di Fortnite, differenziandosene per un ben più spiccato realismo di grafica e di meccaniche di gioco.

Versione testata: PlayStation 4

 

Dopo il download del software, PlayerUnknown’s Battlegrounds ci dà il benvenuto con la personalizzazione del personaggio, per poi passare direttamente al menù principale. Niente trailer o presentazioni: PUBG Corporation sa bene che a chi acquista il suo prodotto non interessano granché le introduzioni in grande stile, e non perde troppo tempo prima di arrivare al punto (il gioco in sé). Sul menù principale naturalmente troneggiano le opzioni Gioca e Addestramento, descritte nel dettaglio più sotto. Seguono le due voci Carriera e Classifica, riservate rispettivamente alle statistiche di gioco personali e al posizionamento in classifica globale. C’è poi una voce dedicata alla Personalizzazione del personaggio – passaggio che dovrete affrontare di default all’avvio; all’inizio non avrete l’imbarazzo della scelta per quanto riguarda il vostro stile, ma nel Negozio online appena sotto potrete constatare che non sarete condannati a indossare per sempre la vostra maglietta bianca (e, speranzosamente, nuovi item acquistabili verranno aggiunti più avanti, ma ne parleremo meglio più avanti). Sarà inoltre dal menù principale che potrete invitare i vostri amici a giocare, nonché consultare un altro mini-menù dedicato agli Obiettivi Sopravvivenza: si tratta semplicemente di obiettivi giornalieri e settimanali, il cui completamento vi frutterà Punti Esperienza che, come immaginerete, faranno aumentare il Livello Sopravvivenza (in parole povere il vostro livello giocatore).

 

Ma veniamo alle modalità di gioco. Aprendo il menù “Gioca” si può scegliere una tra quattro modalità: Solo (gioco in solitaria), Duo (con un altro giocatore), Squad (gioco a squadre di 5) e 1-man Squad (gioco a squadre… composte solo da sé stessi). Curiosamente, per le modalità Squad e 1-man Squad potrete anche scegliere se giocare in prima o terza persona. In ognuno di questi casi, al termine della ricerca dei giocatori verrete trasportati prima in una sala d’attesa, dove insieme agli altri partecipanti potrete ammazzare il tempo girovagando nella minimappa oppure lanciando palle rimbalzanti qua e là. Dopo una breve attesa di appena qualche decina di secondi si passa finalmente al gioco vero e proprio: un aereo sorvola la mappa, e potrete scegliere voi dove cadere deviando anche il percorso.

 

La fase di lancio evidenzia uno dei punti di forza di questo titolo

La vastità della mappa di gioco, che anche a causa delle meccaniche di gioco non potrà essere esplorata tutta in una singola partita.

Dopo l’atterraggio, infatti, i giocatori avranno a disposizione qualche minuto per recarsi verso l’edificio più vicino per far scorta di armi ed equipaggiamento; in questi pochi minuti, sarà consultabile su schermo un conto alla rovescia, al termine del quale la mappa si restringerà. Questo si ripeterà più volte nel corso della partita , e lo scopo dei giocatori è trovarsi sempre all’interno di un’area contrassegnata per non venire eliminati in automatico, sbarazzandosi di ogni concorrente che si pari sul loro cammino. Tranne che nella modalità a squadre, infatti, il gioco sarà una battle royale, termine che – saprete bene – indica un tutti contro tutti in cui vince l’unico (o l’unica squadra) a sopravvivere.

 

Se siete giocatori alle prime armi potrete approfittare della modalità Addestramento, per imparare in un’altra salsa comandi e meccaniche di PUBG.

 

Da notare che, a differenza delle altre modalità, qui non potrete scegliere dove paracadutarvi. La mappa è sensibilmente ridotta in dimensioni, e la lobby in cui vi troverete ad attendere l’inizio della partita non sarà altro che lo stesso spazio in cui si svolgerà l’addestramento. A dispetto di tutto ciò, però, vi garantisco che resterete felicemente sorpresi dalla libertà di movimento che offre l’Addestramento (e ve lo dico forte di uno spassoso quarto d’ora passato a guidare una Dacia in giro per la mappa): potrete iniziare esercitandovi con i comandi più basilari, esplorando il poligono di tiro in cui vi troverete e raccogliendo armi ed equipaggiamento; potete successivamente passare al tiro al bersaglio nelle zone apposite del poligono, e anche allontanandovi dallo stesso vi renderete conto di come esso non sia che l’area principale della modalità: bersagli, fissi e mobili, saranno sparsi anche nelle immediate vicinanze del poligono, e come di sicuro noterete nella mappa ci sono anche dei veicoli. Alcuni di questi, come suggerisce il loro aspetto arrugginito, sono soltanto parte dell’ambientazione; altri, invece, potrete guidarli, avendo come unico limite quello naturale imposto dalla conformazione della mappa di gioco (e della benzina, che con mio grande apprezzamento può esaurirsi costringendovi a far rifornimento). Insomma, una vera e propria partita di allenamento a tutto tondo, senza la concitata meccanica di restringimento della mappa e limitata solo dallo scorrere del tempo – ma ne avrete più che a sufficienza per esplorare questa peculiare modalità, che nonostante lo scopo dichiarato di preparare il giocatore ai comandi e alle meccaniche lo prepara anche alle più svariate occasioni offerte dal gioco, e ad una mappa che, seppur in scala ridotta, rende giustizia a quelle del gioco principale.

 

Uno sguardo ora al Negozio del gioco – riferendosi naturalmente alla sola versione PS4. Con una premessa: forse perché il titolo ha poco più di un mese di vita sulla console Sony, attualmente l’area acquisti non si fa forte di molti item, e i pochi disponibili non sono propriamente economici. Tornando a noi, PUBG offre ai suoi giocatori due tipi di moneta virtuale: i Battle Point (BP in breve), cumulabili semplicemente giocando, ed i G-Coin, la tipica valuta virtuale acquistabile tramite valuta reale. Attualmente il negozio è popolato di item singoli – costumi e varianti di armi già presenti nel gioco – escluse le cosiddette Casse, che comprendono nuovi set di vestiti per il personaggio. Mentre il più degli item singoli è acquistabile solo via G-Coin (l’unica eccezione è molto dispendiosa) le Casse sono ottenibili con i Battle Points, quindi se volete cambiare il vostro look non dovrete far altro che giocare il più possibile.

 

Non mi sto dimenticando di parlare del motore grafico.

 

Il colpo d’occhio si mostra ben curato: a parte alcuni dettagli, come ad esempio l’erba che in alcuni casi ignora l’esistenza della carrozzeria delle auto diventando ben visibile all’interno della vettura in movimento, il funzionamento esclusivamente online del gioco non compromette granché ciò che incontra l’occhio, come succedeva in alcuni vecchi titoli nemmeno pensati per essere giocati online (le care, vecchie sezioni di testa parlanti di Ubisoft). Va notato soltanto che alcuni dei movimenti del personaggio risultano molto macchinosi e poco fluidi; un esempio lampante quando si tenta di arrampicarsi o di scavalcare oggetti come tavoli o davanzali, entrambe azioni che rallentano non poco il movimento risultando anche a dir poco fastidiose.

A parte questi dettagli, il gioco non presenta altri evidenti difetti quali cali di frame-rate, e anzi funziona anche in condizioni di connessione non troppo favorevoli.
Se siete pratici del genere PUBG è un’esperienza da provare, da soli o in compagnia di amici. Ha decisamente da offrire divertenti quarti d’ora (anche qualche minuto in più). Tra i pro va sicuramente indicata una mappa talmente grande da compromettersi da sola l’esplorabilità totale, in questo di sicuro aiutata dalle meccaniche concitate che dirigono tutte le decine e decine di giocatori su un percorso prestabilito; tra i contro, invece, è da annoverare quantomeno la necessità di un abbonamento PlayStation Plus, che a causa dell’assenza di una campagna o di una modalità single player qualsiasi preclude in automatico la giocabilità a chi non possieda suddetto abbonamento.

Verdetto
7 / 10
Probabilmente Un Bel Gioco. Solo se vi piacciono gli sparatutto.
Commento
PUBG è un'esperienza chiaramente pensata per i fanatici degli sparatutto online, un genere che senza ombra di dubbio si riconferma cardine del panorama videoludico per anni a venire. Le particolari meccaniche di gioco, concitate e sempre dinamiche, si sviluppano in mappe di gioco così grandi da richiedere più partite per essere esplorate del tutto. Pur costringendo i giocatori a rispettare tali meccaniche, offre loro allo stesso tempo la possibilità di dare freschezza a ogni partita, grazie alla generazione casuale di armi, equipaggiamenti e anche veicoli con cui percorrere la mappa (pur richiedendo un certo realismo nell'utilizzo di questi ultimi).
Pro e Contro
Fluido
Mappa di gioco enorme
Grafica curata quanto basta

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