Recensione Project Winter – Il caldo della compagnia

Nel freddo di una serata di febbraio ho iniziato a giocare a Project Winter. E subito mi ha riscaldato il cuore. Si rimane ipnotizzati, da soli in mezzo alla neve, fuori ad una baita, cerco una lobby per potermi riscaldare in compagnia. Ciò che mi ha spiazzato un sacco è la community nelle lobby. Nessun giocatore tossico, nessuno che urlava.

Il disclaimer iniziale, gli sviluppatori consigliano di utilizzare delle cuffie col microfono, questa scelta risulta la scelta migliore per poter parlare coi vostri compagni di squadra. Avrete sì una chat testuale, ma nessuno sembrerà usarla. Non con delle fredde parole si comunica, ma con voci che scaldano l’animo. Nell’ululato del vento gelido, le parole dei miei compagni spiegavano le regole del gioco. Alle domande, anche stupide, nessuno ha sbuffato, niente.
Ho giocato un bel po’ di partite, sia in compagnia, che in solitario. Ho trovato solo gente disposta a voler giocare e a volersi divertire. Nessuno ha mai pensato di utilizzare sotterfugi per provare a vincere, nessuno che urlava all’assassinio di un compagno. Tutto ciò che cercavamo era solo divertimento.

Nella compagnia di amici e sconosciuti ho trovato un calore che ha sciolto il mio cuore gelido.

Il caldo e il freddo del gioco

La struttura del gioco riprende in parte quella di lupus in fabula, o quella di Among Us, se preferite. Ad ogni partita avrete un ruolo, scelto causalmente, che spaziano dal sabotatore a quello del medico. Ogni ruolo avrà un potere speciale, esempio l’hacker, potrà aprire da solo i bunker, il detective riuscirà ad individuare l’ultima posizione dell’assassino e così via. Scopo dei superstiti è quello di riparare le comunicazioni e chiamare i rinforzi per scappare. Per i sabotatori, invece, dovrete mettere i bastoni tra le ruote ai superstiti affinché non scappino. Potrete utilizzare ogni mezzo se il gioco sceglierà per voi questa fazione. Uccidendo, piazzando trappole per rallentare le vostre riparazioni e così via.

Project Winter recensione
Come potete vedere, in alto a destra comparirà il vostro ruolo. Se siete di colore blue, sarete i buoni. Se di colore rosso i cattivi.

Ciò che salta subito all’occhio è che una buona cooperazione e una buona tattica sono alla base della vittoria. Come superstiti, non avrete una riunione per poter decidere chi è il colpevole, anzi il traditore potrebbe non essere ucciso durante la partita. Ma andando in giro con altri giocatori, aiutandoli nelle riparazioni e altro, creerete delle micro alleanze. In molte partite infatti, mi ritrovavo con altri giocatori che, ad un’iniziale diffidenza, si è trasformata in una sorta di amicizia. Non scherzo, con alcuni ho iterato anche più partite e complice la gentilezza di tutti i giocatori, si è arrivati al punto di scambiarsi l’amicizia senza chiederla. Ovviamente, una tattica di fiducia è alla base del ruolo di un traditore (si dico proprio a te, che mi hai riscaldato con la fiducia, per poi farmi rimanere freddo, a terra), ma anche in questo caso, si instaura un buon rapporto.

Oltremodo, i sopravvissuti potranno creare degli oggetti. All’interno della baita, grazie alla tavola da crafting, sarà possibile craftare oggetti per poter velocizzare il reperimento delle varie risorse. I primi minuti di partita, saranno spesi per prendere i primi materiali e per poter costruire gli oggetti che ci serviranno anche per le riparazioni.

Sopravvivere al freddo, oltre all’assassino

Ma un’ altro problema del gioco non è solo non farsi eliminare dal traditore, ma anche al freddo e alla fame. Il prodotto offre un minimo di meccanica survival. Restando fuori dalla baita e andando in giro per la mappa, le barre di fame e di freddo, diminuiranno. Andando nella baita, potrete riscaldarvi e cucinare il cibo. Anzi molte volte, potrete trovare del cibo nella baita ma attenti! Potrebbe essere un amico che vi ha lasciato quel cibo, così come un traditore che vi sta offrendo cibo avvelenato. Ed ancora di più viene messo in risalto la componente sociale del gioco.

Vi capiterà molto spesso che un pezzo di carne, sia stato dato da un altro giocatore, e che un giocatore vi ponga, a sua volta, lo stesso pezzo di carne. Caso vuole che quel pezzo di carne sia avvelenato et voilà! Inizierete a dubitare di qualsiasi altro giocatore e a muovere i primi sospetti. Altra nota interessante nelle dinamiche del gameplay è quella in cui i sopravvissuti possono fabbricare armi da fuoco. Nelle fasi finali delle partita, infatti, nulla toglierà ai traditori di tendervi un agguato e iniziarvi a decimare. Grazie alle armi che avrete craftato oppure che i vostri compagni vi avranno donato, darete inizio ad una vera e propria guerra per la sopravvivenza. Insomma ogni partita che giocherete, sarà diversa dalla precedente, e tutto ciò è oro che cola per un gioco di questo genere. Se morirete però, non disconnettetevi. Diventerete dei fantasmi in grado di aiutare, grazie ai poteri dell’oltretomba, gli altri giocatori.

La nota dolente, però risiede nelle sole due modalità di gioco (tre con il DLC Blackout), base e normale. Non esistono sostanziali differenze tra le due modalità, base avrà una mappa più piccola, normale invece una mappa più grande. Ma questo è solo trovare il pelo nell’uovo.

Project Winter recensione
Lupi che fuoriescono da un bunker, pronti ad attaccare i giocatori.

Venite a scaldarvi, non vi voglio mica uccidere!

Insomma, Project Winter è uno di quei giochi che in compagnia o da soli, vi regalerà ore di spensieratezza e di compagnia. E’ consigliabile giocarlo insieme ad amici, ma anche in solitaria, scegliendo una lobby, potrete trovare gente molto disponibile. Al momento, il gioco lo potete acquistare su Microsoft Store, al prezzo di 19,99€ o il alternativa, se avete Xbox Gamepass, vi basterà semplicemente scaricarlo e iniziare a giocare con i vostri amici. La grafica e il sound design, inoltre, sono vere ciliegine sulla torta, specialmente la seconda feature. Sono rimasto strabiliato dalla chat vocale (e qui si capisce il perché gli sviluppatori consigliano cuffie e microfono).

In pratica, se starete da soli e vi allontanerete dal gruppo, se utilizzerete la chat vocale, nessuno vi potrà sentire. Urlerete soli contro il vento, e forse darete all’assassino la vostra posizione. Man mano che vi avvicinerete ai altri giocatori, inizierete a sentire prima un brusio distinto, fino a capire la posizione dei vostri amici. Insomma se avete giocato Among Us, Project Winter fa per voi. Ma anche se non lo avete mai giocato, dategli una possibilità e…

Attenti, che una lama fredda come il ghiaccio è sempre in agguato, lì per voi

Voto e Prezzo
9 / 10
20€ /24€
Commento
Project Winter è un'unione tra il videogioco e l'esperimento sociale. Grazie alla sua struttura dovrete cercare di avere cara la pelle oppure di portare con voi quante più anime al creatore. La parte sociale è stata resa molto bene, rispetto ad altri esponenti del suo genere. Avendo una meccanica survival, anche se non così approfondita, rende il gioco un bel po' più impegnativa. In queste fredde serate, fatevi riscaldare da un gioco che non vi deluderà
Pro e Contro
Dinamiche sociali impressionati
Le meccaniche survival
Grafica

x Pochè modalità al momento

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