Recensione Pokémon Rumble U

L’universo di Pokémon presenta diversi punti di vista, che nel bene e nel male accompagnano il giocatore appassionato dei mostriciattoli tascabili tra un capitolo e l’altro della serie principale.
Questi “punti di vista” sono le numerose serie spin-off create sugli stessi Pokémon, che affrontano ognuna un gameplay diverso: abbiamo il dungeon crawler, recentemente approdato su 3DS con Pokémon Mystery Dungeon: I portali sull’Infinito; i giochi dedicati ai più piccoli, come Impara con Pokémon: Avventura tra i Tasti e PokéPark; i simulatori di lotte, come Pokémon Battle Revolution; la serie Pokémon Ranger, che utilizza il touch screen per fare amicizia con i mostriciattoli, e infine la serie Pokémon Rumble, che con il suo gameplay action mischiato alle meccaniche hack ‘n slash ci porta nel mondo dei Poké-Toys.
Giunto ormai al terzo capitolo, Pokémon Rumble U, arriva su tutti i Wii U nella sola forma digitale, come il capostipite della serie, al prezzo di 14,99 €.

Ritorno alle origini?

La forma digitale non è l’unico aspetto in comune di Rumble U con il primo Rumble, uscito per WiiWare nel 2009. I due titoli condividono anche gli sviluppatori: Ambrella ha infatti sostituito Papaya Studio, artefici di Super Pokémon Rumble ovvero l’unico capitolo fisico della serie, riprendendo in mano il brand.
La trama di Pokémon Rumble U è semplicissima, anche più di quella dei suoi predecessori: dopo una breve introduzione filmata che mostra uno sbadato commesso scivolare e perdere interi scatoloni di Poké-Toys, il giocatore dovrà trovare il modo di tornare al negozio, affrontando lungo il viaggio diverse sfide di altri Pokémon Giocattolo.
Durante i cinque capitoli principali, si scopriranno i motivi per cui il commesso è scivolato, e la storia procederà, battaglia dopo battaglia, fino all’ultimo grande scontro finale all’interno dello stesso Pokémon Center.
Una volta completata la storia principale, avremo a disposizione un ulteriore capitolo segreto (pieno di Pokémon rari e leggendari) ed una modalità difficile, che aumenta il livello di sfida e la rigiocabilità di Rumble U.
Seppur molto meno curata rispetto alla trama di Super Pokémon Rumble, la storia non è sicuramente tra i punti deboli di questo terzo capitolo, scorre senza annoiare e si completa in poco meno di cinque ore, lasciando il campo al completamento degli obiettivi e alla raccolta di tutti e 649 i Pokégiocattoli.
Una delle novità di Rumble U è infatti la presenza di tutti i Pokémon fino alla quinta generazione, forme alternative comprese: non ci saranno dunque poveri mostriciattoli esclusi come accadeva nei due capitoli precedenti.

Premendo i tasti giusti

Il completamento della collezione di giocattoli (che fa il verso neanche troppo velatamente al Pokédex dei capitoli principali) è solo uno degli obiettivi finali per poter completare il titolo, affiancato da delle richieste speciali per ogni battaglia della trama.
Per ogni scontro ci saranno infatti fino ad un massimo di 5 obiettivi e, quando saranno rispettate tutte le condizioni, non per forza in un’unico tentativo, verremo ricompensati con un Poké-Toy raro da aggiungere alla nostra squadra.
Ogni missione presenta comunque un obiettivo obbligatorio, dal battere semplicemente il Boss con o meno un limite di tempo, al proteggere un Poké-Toy alleato o un fortino, fino allo sconfiggere Poké-Toy per un determinato lasso di tempo, fornendo discreta variabilità alle battaglie.
Il gameplay base di Rumble U non differisce minimamente dagli altri due capitoli: potremo infatti utilizzare il Poké-Toy che più ci aggrada ed avremo a disposizione fino a due mosse, assegnate ai pulsanti A e B, con cui devastare gli avversari.
La prima sostanziale differenza con i predecessori sta nella possibilità di selezionare un unico Pokémon per la battaglia, senza cambi durante lo scontro, aumentando dunque il livello di sfida del gioco sia sotto il punto di vista strategico che sotto quello tecnico. A sopperire questa mancanza troviamo però tre Poké-Toy che ci accompagneranno nel corso delle lotte, controllati dall’IA oppure da altri giocatori in locale.
Se decideremo di giocare insieme all’IA, dovremo fare in modo di non venire eliminati, perché questo causerà la morte istantanea anche dei nostri compagni, mentre se la stessa sorte toccherà a questi ultimi potremo rivitalizzarli come accadeva nella modalità multiplayer dei precedenti capitoli.
Rumble U sfrutta il touch-screen del Gamepad, a differenza del suo fratello per 3DS, permettendo al giocatore di raccogliere le monete presenti sul campo, e di attivare, quando il caricatore di energia sarà pieno, la mossa speciale Tocco bomba, in grado di spazzare via intere orde di Poké-Toy avversari con dei semplici tocchi delle dita.
L’ultima novità tecnica di Rumble U è rappresentata dalla tecnologia NFC (Near Field Communication) Sono state infatti rilasciate, in America, nel Regno Unito e in Giappone, 20 statuine (più diverse versioni Shiny) rappresentanti altrettanti Pokémon.
Posizionando il modellino sul Gamepad di Wii U, quest’ultimo prenderà vita su schermo, permettendo di essere utilizzato nelle battaglie, in maniera simile a quanto avviene in Skylanders.
Se avete intenzione di acquistare Rumble U, vi consigliamo vivamente di tentare la sorte e acquistare un paio di questi Poké-Toys reali, dato che , a differenza dei precedenti capitoli, solo queste figure NFC saranno potenziabili, cambiando le abilità e le mosse, o aumentandone semplicemente il potere d’attacco.

Un cambiamento non troppo riuscito

Come già detto in apertura, Rumble U torna alle origini, sbarcando solo in digitale sull’eShop. Purtroppo questo è l’unico fattore in comune con Pokémon Rumble ed a differenza del capitolo per Wii e del sequel per 3DS, Rumble U rivoluziona la formula del brand, concedendoci il combattimento solamente in grosse arene, senza i percorsi da attraversare che caratterizzavano i livelli dei precedenti episodi.
Nelle arene sono presenti diverse trappole per rendere più frenetico il titolo, ma le stesse risultano spesso un’impiccio per i Poké-Toy controllati dall’IA, che nella maggior parte dei casi vi cadranno ingenuamente.
Anche le abilità che potevano fare la differenza tra un Poké-Toy e l’altro sono state completamente eliminate (Se non per le statuine NFC di cui parleremo dopo) e sostituite da diversi oggetti che appariranno a caso durante gli scontri, e ci doneranno poteri extra per un periodo di tempo limitato.
L’ambiente non è l’unica differenza con le precedenti uscite del brand: Ambrella ha imposto un limite ai Poké-Toy tra cui scegliere nella schermata pre-battaglia, raggiunto il quale i giocattoli si aggiorneranno automaticamente, eliminando per sempre i più vecchi; è stato imposto inspiegabilmente un limite anche ai Poké-Toys preferiti, obbligando il giocatore a sacrificare alcuni dei giocattoli ottenuti con tanto sforzo.
A contrastare questo difetto, vengono in soccorso le statuine NFC menzionate qualche riga più in alto: come già detto, saranno gli unici Poké-Toy potenziabili, fornendo al giocatore un alleato ben più prezioso di quelli presenti nel gioco. La statuina salverà eventuali potenziamenti, e non avrà bisogno di essere presente né tra le schiere di Poké-Toy normali, né tra quelli preferiti.

Lotta sullo schermo

Il comparto grafico di Rumble U si rivela ben curato nella sua semplicità: i modelli poligonali sono praticamente gli stessi dei precedenti capitoli, con qualche aggiunta e pulizia delle texture per renderli adatti alla versione Wii U.
Il titolo riesce a supportare fino a 100 Pokémon contemporaneamente sullo schermo, senza subire alcun calo di frame, garantendo un’esperienza fluida e divertente.
Le arene d’altro canto sono semplici e poco curate, limitandosi a grandi rettangoli praticamente tutti uguali e se non fosse per le diverse trappole situatevi risulterebbero ripetitive e noiose.
Il comparto sonoro invece offre degli ottimi remix di alcuni brani delle colonne sonore dei precedenti capitoli, più ovviamente dei temi tutti nuovi che accompagneranno i nostri Poké-Toys nelle avvincenti battaglie. Il gioco è completamente tradotto in italiano, e non presenta alcuna traccia vocale, se non per i versi dei 649 mostriciattoli.

Pokémon Rumble U risulta comunque menomato per coloro che hanno giocato i capitoli precedenti,sia per alcune scelte di potenziamento, sia per la profondità del gameplay, che non offre più gli sbocchi passati e si riduce ad una continua pressione casuale dei tasti.

Verdetto
6 / 10
Un po' come Pinocchio
Commento
Se non avete l'intenzione di comprare almeno due o tre statuine NFC dall'Inghilterra, o dagli altri paesi in cui sono disponibili, Pokémon Rumble U vi annoierà presto, soprattutto per le carenze rispetto alla versione 3DS o anche solo al primo capitolo di questa serie spin-off. In caso contrario, oltre ad aumentare di un punto la valutazione, Rumble U risulta l'episodio del brand più vicino alla serie principale, grazie al potenziamento delle statuine infatti, sembrerà di allevare il nostro Pokémon giocattolo personale. Rumble U rimane comunque un titolo dedicato solo agli appassionati dei mostriciattoli di Game Freak (come i precedenti) e difficilmente farà colpo su i non amanti dei Pokémon.
Pro e Contro
Il primo gioco a sfruttare la NFC di Wii U
Finalmente tutti i Pokémon disponibili

x Menomato rispetto ai capitoli precedenti
x Non piacerà se non si amano alla follia i Pokémon