Live #0: Di che colore sono i soldi su iCrewPlay?

Il ritorno di PixelJunk Monsters è sicuramente una gradita sorpresa per i fan del brand, ma riuscirà a stupire e divertire come in passato?

Dall’arrivo di Nintendo Switch sul mercato bisogna considerare un fattore aggiuntivo per quanto riguarda i titoli multipiattaforma: la portabilità. Se prima le console portatili avevano prodotti esclusivi rispetto a quelle casalinghe, ora non è più solo così e bisogna ragionare attentamente sulla piattaforma per la quale recuperare alcuni videogames. Pensate anche al Dragon Ball FighterZ appena annunciato per la “nuova” console della grande N: se siete tra coloro che ancora non hanno avuto occasione di recuperarlo, preferireste prenderlo per PlayStation 4/Xbox One, puntando quindi sulla potenza, oppure per Nintendo Switch, forti della possibilità di giocarlo in treno/al bagno? Questa domanda può essere trasposta anche per moltissimi altri titoli, tra i quali anche il PixeJunk Monsters 2 che andremo ad analizzare oggi, Tower Defense realizzato dai ragazzi di Q-Games che approda sul mercato per PlayStation 4, Pc e Nintendo Switch al prezzo di circa 15 euro. Ma quale sarà la versione da recuperare?! Non vi preoccupate, questa volta la risposta è più facile del previsto!

Versione testata: Nintendo Switch

Dall'arrivo di Nintendo Switch sul mercato bisogna considerare un fattore aggiuntivo per quanto riguarda i titoli multipiattaforma: la portabilità!


Tikiman Vs. The World
PixelJunk Monsters 2 non offre una vera e propria “modalità storia”

Com’era logico pensare, PixelJunk Monsters 2 non offre una vera e propria “modalità storia”, ma ci mette nei panni di una simpatica creatura mascherata chiamata Tikiman con lo scopo di difendere i piccoli Chibis dall’assalto di numerosi tipi di mostri. Pur non potendo parlare di trama e narrazione, segnaliamo come nell’hub di gioco, prima di intraprendere uno dei 15 livelli suddivisi in cinque differenti aree, sia possibile parlare con alcuni NPC per ottenere informazioni e qualche linea di dialogo aggiuntiva. Niente di neanche lontanamente interessante, ma ci tenevamo comunque a segnalarne la presenza. L’atmosfera di gioco viene pesantemente influenzata dallo stile grafico cartoon e dobbiamo ammettere di esserne rimasti molto affascinati, soprattutto vista la trasposizione da 2D a 3D che ha cambiato leggermente le carte in tavola (e della quale parleremo nel paragrafo dedicato alla parte tecnica).

Tower Defense portatile
Il gioco risulta essere decisamente appagante e, nonostante non stupisca certo per innovazione, presenta la possibilità di affrontare le missioni in compagnia di un amico offline o di altri 3 online

Per quanto riguarda il gameplay, PixelJunk Monsters 2 si presenta esattamente come il primo capitolo: come un Tower Defense nel quale dovremo investire le nostre monete per trasformare gli alberi in armi e difendere i piccoli Chibis dagli assalti delle terribili creature. Creature che potranno essere di vario genere che, di conseguenza, necessiteranno di specifiche armi per essere abbatute. Ogni arma, inoltre, potrà essere potenziata fino a un massimo di cinque volte grazie alle preziose gemme, ottenibili esplorando l’ambiente di gioco oppure sconfiggendo alcune ondate di nemici. Il gioco risulta essere decisamente appagante e, nonostante non stupisca certo per innovazione, presenta la possibilità di affrontare le missioni in compagnia di un amico offline o di altri 3 online, garantendo ore aggiuntive di divertimento.

Una pecca che abbiamo constatato durante le partite con altre persone, però, è l’impossibilità di allontanarsi troppo l’uno dall’altro, cosa che rende alcune sezioni particolarmente fastidiose.

Le nuove mappe di gioco, infatti, sono molto più vaste rispetto al passato e la telecamera non permette di vedere l’area per intero, cosa che spinge il giocatore (o i giocatori) a muoversi costantemente per difendere il maggior numero di strade percorribili dai mostri possibili. È stata inoltre inserita la possibilità di avvicinare la telecamera alle spalle del nostro Tikiman, ma ammettiamo non solo di aver trovato la cosa pressoché inutile, ma anche abbastanza insensata e fastidiosa. Esplorando il bosco sarà ora possibile trovare anche dei particolari frutti che, se lanciati contro i nostri avversari, ci permetteranno di ottenere comodi vantaggi in attesa dell’ondata finale. Ogni livello di gioco può essere affrontato con tre diversi tipi di difficoltà e, una volta difesa la base dei Chibis senza nessun caduto, verremo ricompensati con un arcobaleno, necessario per aprire nuove aree e per affrontare altri livelli. Completare uno stage con qualche perdita, permetterà comunque al Tikiman di guadagnare monete antiche da spendere per comperare nuove maschere e nuovi gusci, personalizzando così la propria estetica. Abbiamo trovato il sistema di ricompense di PixelJunk Monsters 2 abbastanza scarno, in quanto i gadget indossabili dal nostro eroe non risultano troppo diversi tra loro e difficilmente l’utente si sentirà appagato dopo aver acquistato qualche piccola miglioria. Anche obbligarlo a completare al 100% un livello per ottenere gli arcobaleni necessari a procedere non ci è parsa come la migliore delle idee, in quanto questo meccanismo rischia di rendere le partite molto vicine ai trial and error, spingendo il giocatore a uscire dal gioco e a rientrare anche solo per aver perso uno dei 20 Chibis da difendere. Insomma: bene, ma non benissimo.

L’abbandono delle due dimensioni
Nonostante un leggero spaesamento iniziale, abbiamo trovato la grafica del nuovo lavoro Q Games molto curata

Come accennato nel paragrafo dedicato al comparto narrativo, in PixelJunk Monsters 2 il design è passato dall’essere in due dimensioni a un 3D che per certi versi ricorda i film d’animazione in stop motion. Nonostante un leggero spaesamento iniziale, abbiamo trovato la grafica del nuovo lavoro Q Games molto curata, per quanto il character design si permetta di osare davvero poco, con personaggi e creature provenienti dal primo capitolo e, per quanto funzionali al gioco, mai capaci di stupire davvero. Discorso molto simile per quanto riguarda l’audio, con musiche facilmente dimenticabili e con suoni/rumori senza infamia e senza lode. Ovviamente segnaliamo la totale assenza di bug di qualsiasi tipo, ma abbiamo comunque notato dei caricamenti stranamente troppo lunghi, soprattutto per quanto riguarda le nostre partite con Nintendo Switch utilizzata in modalità portatile.

Verdetto
7.5 / 10
Preparatevi a lunghe sessioni al cesso!
Commento
PixelJunk Monsters 2 è esattamente quello che ci si poteva aspettare dal seguito del primo capitolo: un gioco divertente, con meccaniche quasi del tutto immutate e con un comparto tecnico curato, ma poco coraggioso. Peccato, però, che il nuovo lavoro di Q Games non riesca a spiccare per varietà di situazioni o per qualsiasi caratteristica in particolare, risultando un more of the same che, comunque, merita di essere recuperato, soprattutto se si tratta della versione per Nintendo Switch. La natura ibrida della console della grande N, infatti, si sposa alla perfezione con il gameplay di PixelJunk Monsters 2, permettendoci non solo di giocare ovunque e in qualunque momento, ma anche di condividere l'avventura con un nostro amico (con altri tre, se si considera l'online) semplicemente spartendosi i Joycon. Insomma: non un titolo obbligatorio, ma sicuramente consigliato agli amanti dei Tower Defence e a coloro che cercano un gioco da condividere con gli amici con il quale passare un po' di tempo in allegria.
Pro e Contro
Gameplay rodato e divertente
La portabilità è un valore aggiunto
Possibilità di giocare con un amico dividendosi i Joycon

x Niente di davvero nuovo
x Il gioco non ricompensa adeguatamente il giocatore
x Telecamera ravvicinata abbastanza inutile