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Recensione Octodad:Dadliest Catch (PC)

Ci sono giochi che nascono come progetti universitari ma si rivelano dei veri e propri diamanti grezzi. Diamanti grezzi che sbarcano su Kickstarter e vengono finanziati per diventare migliori e lucenti.
È il caso di Octodad: Dadliest Catch, creato dai ragazzi di Young Horses e, dopo una fruttuosa campagna su Kickstarter, a due anni e mezzo di sviluppo dal progetto universitario iniziale, sbarca su Steam a 13,99 € (e nei prossimi mesi arriverà anche su PS4).

Il papà che tutti vorrebbero

Octodad: Dadliest Catch è un gioco d’avventura che narra delle vicende mondane di un polpo, sposato con un’umana e con due figli anch’essi umani.
La sua famiglia, accecata dall’amore che prova per lui, non capisce che il caro Papà è in realtà un polipo arancio antropomorfo, sebbene quest’ultimo gorgogli e si muova stranamente dimenandosi coi propri tentacoli. Octodad si veste sempre elegante e vive la sua vita come se non fosse un animale acquatico, e il travestimento sembra funzionare, l’unica persona a riconoscerlo è un cuoco dall’accento russo, che durante le quasi cinque ore di gioco cercherà in tutti i modi di friggere il nostro eroe.
La breve durata di Octodad riesce comunque a trasmettere un forte messaggio sulla diversità, sebbene l’atmosfera del titolo sembri tutt’altro che seria, e regala tante risate grazie ai versi e ai movimenti di questo Papà fuori dal comune.
Ogni volta che completerete un capitolo, potrete riaffrontarlo in modalità Free Mode, affrontando e cercando di superare il tempo record degli sviluppatori; inoltre la presenza di cravatte collezionabili sparse per gli ambienti di gioco e del Workshop di Steam aumenterà ulteriormente la rigiocabilità e la longevità del titolo.

Il ballo del Polpo

Muovere Octodad negli ambienti di gioco agli inizi può risultare faticoso, ci vorrà più di qualche tentativo soprattutto per abituarsi a spostare prima un tentacolo e poi l’altro per far camminare il nostro eroe nel modo più dignitoso possibile.
Utilizzando un controller Microsoft (o la tastiera), dovrete alternare LT ed RT, per muovere il tentacolo desiderato, spostandolo con la levetta analogica destra; utilizzando solo quest’ultima, Octodad muoverà il “braccio” destro, mentre utilizzando la levetta sinistra si muoverà logicamente l’altro tentacolo.
Al pulsante A è invece assegnato il comando “Afferra”, il nostro polpo sarà in grado di interagire con quasi tutto l’ambiente circostante, afferrando oggetti, vestiti da poter indossare, o appendendosi a mezzi di trasporto o a leve che lo aiuteranno nel risolvere gli enigmi (Verso la fine del gioco servirà anche ad un’altra azione che però non vi raccontiamo n.d. Guido).
Una volta afferrato un oggetto, potrete muovere il tentacolo con le levette analogiche, più velocemente lo muoverete più lontano potrete scagliare l’oggetto premendo nuovamente il pulsante A.
Con B infine potrete accasciarvi al suolo, sia per evitare sguardi indiscreti, sia per infilarvi in tubi o cunicoli troppo stretti.
Young Horses riesce a fornire un gameplay di movimento ricco e complesso che, se ad un primo impatto può sembrare impreciso ed a tratti snervante, regalerà soddisfazioni una volta fatta la dovuta esperienza, come il muovere Octodad su una trave sottilissima senza cadere nel vuoto.
Purtroppo la difficoltà riscontrata nel muovere il nostro eroe viene accompagnata da una telecamera fissa, che non permette una visione a 360° dell’ambiente di gioco, minando nel complesso i movimenti e l’esplorazione.

Nessuno si muova

Oltre alle classiche missioni degne di qualsivoglia avventura grafica, dove dovremo trovare un oggetto e portarlo da un’altra parte, l’obiettivo principale di Octodad è non attirare l’attenzione degli estranei.
Nel centro della parte bassa dallo schermo troverete un utile rettangolo contenente la missione in corso, sopra di questo, una barra mostrerà il livello di sospetto dei PNG (personaggi non giocanti): ogni volta che il nostro polpo urterà un personaggio, o farà troppo rumore distruggendo l’ambiente circostante, una determinata quantità d’inchiostro riempirà la suddetta barra, quando sarà piena, il gioco andrà in Game Over e bisognerà ripartire dal check-point.
Questo aggiunge meccaniche Stealth al titolo anche se, il non farsi scoprire sarà richiesto esplicitamente dagli eventi solo in determinate sezioni, mentre per la maggior parte del gioco potremo sbizzarrirci distruggendo l’ambiente senza attirare troppo l’attenzione degli ignari esseri umani.

Bulblbl (Gorgoglii sull’aspetto tecnico)

Dal punto visivo, Octodad compete con i migliori cartoni animati 3D in onda sui canali per ragazzi, mostrandosi con uno stile grafico che accentua i tratti somatici distintivi di ogni personaggio, e facendo uso sapiente del cel shading.
Se la colonna sonora, fatta eccezione per il Main theme, non lascerà il segno, essendo composta da brani privi di personalità, Octodad: Dadliest Catch entrerà sicuramente nei cuori dei giocatori per i versi gorgoglianti del polpo arancione.
Ottimo il doppiaggio originale, con voci che si adattano alla perfezione ai personaggi, sottotitoli ben sincronizzati ma purtroppo solo in inglese in questa versione di gioco (speriamo la versione PS4 venga tradotta almeno nel testo).

Octodad: Dadliest Catch si rivela un ottimo titolo indie che regalerà tante risate a coloro che gli daranno una possibilità.

Verdetto
8.5 / 10
BLBLBL
Commento
Quando Octodad: Dadliest Catch venne mostrato durante la conferenza Sony all'E3 2013, pensai subito ad un titolo stupido, che non valeva neanche la pena provare. Fortunatamente, questo è uno di quei casi in cui sono contento di essermi sbagliato. Octodad è capace di conquistare il giocatore che va oltre l'ironia e i gorgoglii del titolo, grazie ad un sistema di movimento immersivo e che mette alla prova il giocatore. Young Horses è l'ennesimo team indie da tenere d'occhio, in grado di divertire il giocatore e di regalargli ore spensierate di fronte al pc.
Pro e Contro
Protagonista divertente e adorabile
Messaggio finale d'impatto
Gameplay interessante

x Forse un po' troppo corto
x Telecamera imprecisa